Giro di voti: il bilancio delle prime quattro tappe

Pubblicato il autore: Erika C. Segui

bilancio delle prime quattro tappe

Il Giro d’Italia riparte. Anzi parte. Dopo la parentesi olandese la carovana rosa è finalmente sbarcata in Italia e dalla Calabria è iniziata la risalita lungo lo stivale. L’occasione è quindi quella giusta per tracciare un iniziale bilancio dopo le prime quattro tappe di questo 99° Giro d’Italia e dare i voti ai vari protagonisti: velocisti, uomini di classifica e guastatori.

Le ruote veloci

MARCEL KITTEL voto 8
Sfodera nella crono una prestazione da specialista, domina i primi due sprint in terra olandese, indossa la maglia rosa e si becca i baci della sua splendida compagna dopo ogni arrivo. Il tedesco è senza dubbio l’uomo copertina di queste prime tappe e meriterebbe un voto più alto, ma la prestazione di oggi, che lo ha visto mollare già a 50 km da Praia a Mare, lascia qualche dubbio sui suoi reali obbiettivi al Giro. Che possa vincere ancora qualche altra tappa ne siamo certi, ma quanto a lungo avremo l’onore di averlo in gruppo? Il suo ritiro dopo la 3a tappa del Giro 2014 non è di buon auspicio.

VELOCISTI ITALIANI voto 6
Era difficile battere Kittel a Nijmegen e ad Arnhem ma prima Modolo e poi la coppia Viviani-Nizzolo ci hanno almeno provato. Ci si aspetta da loro qualche successo parziale nei giorni a venire. Inoltre la lotta per la classifica finale della maglia Rossa dovrebbe essere un affare tra loro. Nella folta schiera delle ruote veloci italiane una menzione la meritano anche Ruffoni, Sbaragli mentre Belletti e Pelucchi al momento sono ancora sotto la sufficienza.

ARNAUD DEMARE voto 5
Il francese è stato il primo dei battuti a Nijmegen, ha fatto qualche passo indietro il giorno dopo e oggi è arrivato a quasi 3 minuti dal vincitore. Ci si aspettava di più forse proprio oggi dall’ultimo trionfatore della Sanremo, ma evidentemente Demare o ha salvato la gamba per la tappa di domani o non è ancora riuscito a digerire le polemiche relative alla sua vittoria nella Classicissima ottenuta con molti dubbi riguardanti il suo rientro sulla Cipressa.

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ANDRE GREIPEL voto 4
Quello che è stato senza dubbio il velocista più forte del 2015 è venuto al Giro a corto di condizione dopo una lunga primavera che lo ha visto distinguersi anche in Belgio. Che le sue ambizioni siano rivolte tutte verso le volate del Tour de France non è un mistero ma da un corridore del suo calibro ci si aspetta sempre che possa lottare su ogni traguardo in volata. La zampata del Gorilla non è da escludere ma la premesse sono tutt’altro che rosee.

Gli uomini di classifica

VINCENZO NIBALI voto 7
I dubbi sulla condizione del Siciliano dopo le insufficienti prestazioni al Trentino e alla Liegi sono stati fugati nel giorno della Crono dove Vincenzo ha fatto registrare il 16° tempo e distanziato gli avversari, seppur di poco. Anche oggi, nell’insidioso finale che portava a Praia a Mare, il capitano dell’Astana ha mostrato tanta sicurezza e una condizione in crescendo che da morale a lui e alla squadra. Anche al Tour del 2014 Nibali aveva iniziato con lo stesso piglio pur essendo uscito da un Delfinato disastroso e se tanto mi da tanto questi primi 4 giorni di Giro sono il buon viatico verso 3 settimane da protagonista.

ALEJANDRO VALVERDE voto 6.5

Lo spagnolo è enigmatico. Oggi ha vinto la volata del gruppo dei migliori e dimostrato di esserci anche nello strappo finale lanciando un segnale agli avversari ma il capitano della Movistar rimane una vera incognita in ottica classifica finale. Tutti sanno che non è da sottovalutare ma due fattori non giocano a suo favore: lo spagnolo è alla sua prima partecipazione al Giro ed è a tutta da diverso tempo. L’ultimo a vincere un Giro dopo una settimana trionfale sulle Ardenne fu Di Luca nel 2007 e da allora molto è cambiato nel ciclismo moderno. Intanto l’impatto di Valverde sul Giro è positivo e il suo atteggiamento gli fa guadagnare senza dubbio un voto al di sopra della sufficienza nel bilancio di queste prime quattro tappe.

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MIKEL LANDA voto 5

Correre con i gradi da capitano non sarà facile per il 3° classificato del Giro 2015. Lo è stato durante il Giro del Trentino ma adesso il palcoscenico è diverso. Ed ecco quindi che la pressione per qualche secondo di troppo perso nella crono inaugurale si trasforma in minor serenità nell’affrontare la corsa giorno per giorno. Oggi tra l’altro sulle rampe dello strappo di Via del Fortino, il capitano della Sky ha ceduto qualche metro agli avversari palesando delle piccole difficoltà che potranno essere fugate solo giovedì dopo la tappa di Aremogna. Staremo a vedere ma finora nel bilancio di queste prime quattro tappe ci si aspettava più brillantezza dal favorito numero 2 della corsa.

TOM DUMOULIN voto 8

La prima maglia rosa del Giro ha colpito anche oggi andando a guadagnare nel finale qualche una manciata di secondi sul gruppo degli uomini di classifica. L’impressione è che l’olandese stia applicando la stessa strategia e la stessa forza di volontà che lo ha visto giocarsi fino alla fine la Vuelta dell’anno scorso. Dove potrà arrivare è un mistero ma è molto probabile che vesta la maglia rosa per ancora tanti giorni.

GLI ALTRI UOMINI DI CLASSIFICA voto 7

L’impressione generale è che i vari Majka, Chaves, Zakarin, Kruijswijk, Uran e Pozzovivo non si limiteranno a semplici ruoli di comparsa. Almeno un paio tra questi hanno le carte in regola per il podio finale ma quel che importa è che finora tutti hanno dato l’impressione di essere supportati da condizione e convinzione. E per il bene della corsa questo è il dato più importante.

I guastatori: cacciatori di tappe e fughe

DIEGO ULISSI voto 8
La splendida vittoria ottenuta oggi a Praia a Mare è l’ennesima perla al Giro, la quinta, che rende questo corridore uno dei migliori del panorama internazionale. Questo è il genere di arrivi che esaltano le qualità del toscano che adesso dovrà lavorare molto di testa per ripetere i suoi exploit anche in altri contesti. Nell’attesa di conferme godiamoci però questo suo piccolo capolavoro che ha regalato al Giro 2016 la prima vittoria per distacco e la prima vittoria italiana.

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MORENO MOSER voto 7

Sembra proprio che questo sia il Giro della rinascita per Moreno. Dopo l’ottima crono di Apeldoorn oggi il trentino ha anche provato l’assolo nel convulso finale di gara. Con Formolo e Uran che guardano alla generale senza l’obbligo di fare il risultato pieno, Moser potrà ritagliarsi qualche spazio in più per sé stesso andando a caccia di traguardi parziali. L’inizio di questo Giro fa ben sperare e il calendario poco stressante affrontato in questo 2016 dovrebbe essere sinonimo di gambe più fresche.

GIACOMO BERLATO voto 7

Pronti via e l’uomo delle fughe si butta sempre dentro diventando beniamino di tifosi e commentatori. Grazie alle sue prestazioni e a quelle di un ritrovato Damiano Cunego (7 anche per lui) la Nippo dimostra di aver meritato la Wild Card al pari di Bardiani e Wilier che con Colbrelli e Busato (6.5 per entrambi) ahnno provato a pescare il jolly nella ghiotta tappa di oggi.

MARTEN TJALLINGII voto 7.5

Il navigato corridore olandese salendo sul podio della maglia rossa ad Arnhem si regala un momento speciale e regala a tutti gli appassionati parole che sanno di vera e propria dichiarazione di amore verso questo sport. Un plauso va a lui e a tutti gli altri faticatori del gruppo.

OLANDA E CALABRIA voto 10
La tre giorni olandese la ricorderemo per il bagno di folla quotidiano che ha fatto passare in secondo piano tutte le polemiche di coloro che storcono il naso quando il Giro parte dall’estero. Ma anche la Calabria non è stata da meno sia nel giorno di riposo, con l’accoglienza riservata ai corridori all’aeroporto di Lamezia Terme, che con la partenza da Catanzaro di stamane. Il Giro è una festa ovunque.
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