Giro d’Italia, 18ma tappa: Trentin beffa Moser e alza le mani al cielo

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

trentin

Diciottesima tappa del Giro D’Italia 2016 tra Lombardia e Piemonte, partenza da Muggiò e arrivo a Pinerolo, paese che ha legato il suo nome all’impresa di Fausto Coppi nel 1949. E’ la tappa più lunga del Giro con ben 240 km con una prima parte pianeggiante e un finale ricco di insidie con la salita di Pramartino e il muro di Via Principi D’Acaja, una rampa con pendenze fino al 20%.
La fuga parte subito e quando il gruppo dei 24 corridori prende fino a tredici minuti di vantaggio si capisce che la corsa avrà due finali differenti. Davanti tra i fuggitivi ci sono anche Oss e Kung della BMC, Moser e Navarsdauskas della Cannondale, Trentin e Brambilla della Etixx Quick Step, McCarthy, Rovny e Brutt della Tinkoff. Ed è proprio il russo, vincitore di una tappa del 2008 ad aprire le danze al primo passaggio sul muro del Pinerolo, la sua azione, però, termina a ventisei km dal traguardo all’inizia della salita di Pramartino quando scattano l’ex maglia rosa Gianluca Brambilla in compagnia di Moreno Moser. Al loro inseguimento si lanciano in quattro: Modolo, Trentin, Arndt e Rovny, ma il tandem di testa resiste fino all’ultimo km. Moser si toglie l’auricolare e si prepara alla volata senza accorgersi che dalle retrovie sta rinvenendo Matteo Trentin. Brambilla smette di dare cambi e favorisce il ritorno del compagno di squadra che infilza tutti sul traguardo e trionfa, con un Moser veramente contrariato per la beffa subita. Per il ventiseienne trentino, già vincitore di due tappe al Tour De France, è il primo successo al Giro. Quarto Sasha Modolo che completa così il poker tutto italiano.
Dopo 13 minuti e 24 secondi arriva anche il gruppo dei migliori con Alejandro Valverde che regola in volata Kruiswijk, Majka e un vivace Vincenzo Nibali.
Tutto invariato in classifica dove l’olandese difende la maglia rosa con 3 minuti di vantaggio su Chaves e 3 minuti e 23 secondi su Valverde. Domani la diciannovesima tappa con partenza a Pinerolo e arrivo a Risoul. Kruiswijk e compagni scaleranno il Colle Dell’Agnello, cima Coppi di questo Giro d’Italia 2016 con ben 2744 mt, prima della salita finale dove Nibali fu secondo in maglia gialla al Tour 2014. E’ l’ultima occasione per i sogni d’ambizione alla conquista del Giro per lo “Squalo dello Stretto” che si vuole rifare dopo le disastrose gare dell’ultima settimana e i suoi continui crolli che hanno addirittura fatto pensare a problemi fisici. Il siciliano nella mattinata si è sottoposto a una lunga serie di prelievi ematici per verificare eventuali patologie: i risultati arriveranno nei prossimi giorni. Il capitano dell’Astana si trova veramente molto distante da Kruiswijk cheta un vantaggio di oltre 4 minuti e che ha il trionfo finale quasi in tasca visto il grande margine accumulato sui rivali. Ci aspetta allora una tappa entusiasmante che potrà sconvolgere ancora una volta la classifica generale, quantomeno dalla seconda posizione in poi, a meno di clamorosi colpi di scena.

ARRIVO DELLA 18ESIMA TAPPA DEL GIRO
1. Trentin
2. Moser
3. Brambilla
4. Modolo +20″
5. Arndt +30″
6. Rovny +34″
7. Busato +1’10”
8. Knees + 1’16”
9. Domont +1’24”
10. Malacarne +4’28”

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 18ESIMA TAPPA
1. Kruiswijk
2. Chaves +3’00”
3. Valverde +3’23”
4. Nibali +4’43”
5. Zakarin +4’50”
6. Majka +5’34”
7. Jungels +7’57”
8. Amador +8’53”
9. Pozzovivo +10’05”
10. Siutsou + 11’15”

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