Giro d’Italia 2016: assolo di Wellens a Roccaraso, Dumoulin sempre più rosa

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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Il primo arrivo in salita del Giro d’Italia 2016 premia l’audacia e la classe del Belga della Lotto Soudal Tim Wellens (foto). Con un’azione perentoria, iniziata a oltre 40 km dal traguardo di Roccaraso  con il sostegno cruciale del compagno di squadra olandese Lightart, il 25enne talento fiammingo si è tolto la più grande soddisfazione della sua sin qui breve carriera. Prime schermaglie anche tra gli uomini di classifica: Vincenzo Nibali ha provato a saggiare la gamba degli altri favoriti al successo finale, ma ha scatenato un brillantissimo Tom Dumoulin che ha reagito e staccato gli altri uomini di classifica riportandosi sul danese Fulgsang (primo gregario di Nibali, fuoriuscito dal gruppo a metà salita) e ha incrementato il suo vantaggio in classifica generale. Alla fine pedalata appesantita per il siciliano, che ha ceduto qualche secondo ad avversari coe Majka, Uran, Zakarin e Valverde. Nulla di cui preoccuparsi eccessivamente però.

Gara condizionata dal meteo quella odierna, con sole alternato a pioggia nella prima parte della tappa e sbalzi di temperatura piuttosto repentini. I primi ad andare in avanscoperta sono stati il veterano russo Kolobnev (Gazprom), l’albanese Zhupa (Wilier Southeast) e il lombardo Bisolti (Nippo-Fantini). Dopo il gran premio della montagna situato a metà tracciato, Kolobnev ha preferito non rischiare in discesa sotto la pioggia e si è lasciato riassorbire dal plotone. Dal quale, poi, sono usciti il belga Wellens e l’olandese Lightart (Lotto Soudal) e il lussemburghese Didier (Trek-Segafredo), che in un aen sono tornati sul duo di testa. Iniziata l’ascesa finale verso Roccaraso, dopo uno scatto telefonato di Didier, Wellens ha salutato la compagnia lanciandosi in un formidabile assolo solitario ai 15 km dal traguardo. Una prestazione maiuscola, quella del belga, che dal punto di vista dei tempi non ha sbagliato nulla e trionfato meritatamente. In graduatoria generale ora l’olandese Dumoulin guida con 26 secondi su Fuglsang. Il giro d’Italia 2016 si conferma sempre più in certo: soprattutto, al gruppo non è ancora chiaro fin dove potrà arrivare Dumoulin, atleta che lo scorso settembre ha conteso fino all’ultima tappa la Vuelta di Spagna a Fabio Aru e pur soffrendo le salite più dure, resta comunque un cliente ostico da scalzare. Domani tappa nervosissima da Sulmona (AQ) a Foligno (PG): spettacolo garantito.

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