Giro d’Italia 2016, il giovanissimo Ciccone trionfa a Sestola. Cambia la maglia rosa!

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

ciccone 1

Grandissime emozioni e colpi di scena in questa decima tappa del Giro d’Italia 2016. A trionfare nel traguardo in salita di Sestola è il giovanissimo Giulio Ciccone. Classe 94, al suo primo anno da professionista, compie una impresa stratosferica arrivando in solitaria dopo una lunghissima fuga. Il giovane chietino, militante nella Bardiani CSF al termine della gara ha espresso tutta la sua felicità:
Oggi sto vivendo la giornata più bella della mia vita, mi sembra di sognare. E’ stata una tappa durissima e vorrei ringraziare tutta la squadra che è davvero una famiglia per me, un gruppo compattissimo  ed è grazie a loro che sono riuscito in questa impresa e ringrazio soprattuto Boem che con il suo lavoro incredibile ci ha permesso di rientrare nel gruppo della fuga. Spero di aver ripagato la sua fiducia“.

Il Giro, arrivato alla decima tappa (da Campi Bisanzio a Sestola di 218km), dopo il ritiro di Marcel Kittel ha visto ritirarsi anche uno dei corridori maggiormente in lizza per il titolo: Mikel Landa. Lo spagnolo del team Sky ha dovuto arrendersi ad un virus gastrointestinale e intorno al 60esimo km ha alzato bandiera bianca.

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Alle spalle di Ciccone, che ha terminato la corsa in 5 ore 44 minuti e 32 secondi, è arrivato il russo della Tinkoff Ivan Rovny, terzo il colombiano del team BMC Darwin Atapuma; nella top ten della decima tappa altri due corridori italiani: Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini), giunto settimo a 2’04” da Ciccone e Giovanni Visconti della Movistar, a +2’11”. Ottavo lo spagnolo Alejandro Valverde che in classifica generale guadagna 4 secondi su Vincenzo Nibali, quattordicesimo in questa tappa a 2’15” da Ciccone.

La maglia rosa invece passa dalle spalle di Gianluca Brambilla a quelle di un suo compagno di squadra: l’olandese Bob Jungels, primo con 26” di vantaggio sul costaricano Andrey Amador e a +50” sullo spagnolo Ernesto Valverde. E’ stato proprio grazie a Brambilla che il lussemburghese è riuscito a mantenere i secondi di vantaggio da Amador, che durante la discesa prima della salita finale era arrivato a guadagnare fino a 1 minuto di vantaggio sul gruppo degli uomini di classifica, il corridore ormai ex maglia rosa dopo essersi staccato nella salita di Pian del Falco è riuscito prima a rientrare in discesa e poi si è messo a lavorare per il suo compagno di squadra Jungels permettendogli di azzerare il distacco dal costaricano.

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Appuntamento a domani con l’undicesima tappa. Frazione divisa nettamente in due parti: la prima totalmente pianeggiante da Modena fino ai piedi di Asolo di circa 200 km e una seconda molto più complessa e articolata che porta all’arrivo. Si attraversa tutta la pianura Padana. Anche in questa tappa gli attraversamenti urbani sono caratterizzati da rotatorie, cordoli, spartitraffico e dossi. Dopo Maser si affronta la salita breve, ma molto impegnativa della Forcella Mostaccin (fino al 16%) con successiva discesa impegnativa che porta alle colline di Monfumo e Castelcucco con una serie di saliscendi che immette sulla salita finale di Asolo. A 5 km dall’arrivo si sale a Asolo con una rampa di 1 km attorno al 7% che immette nel centro storico attraverso una porta medievale e un tratto in pavé. Segue una veloce discesa su strada larga che termina all’ultimo km. Ultima curva a 900 m e quindi lungo rettilineo leggermente arcuato largo 7.5 m sul asfalto perfettamente livellato. Primo e unico arrivo ad Asolo nel 2010, tappa terminata con la vittoria di Vincenzo Nibali.

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ARRIVO DELLA DECIMA TAPPA – Campi Bisanzio a Sestola di 218km
1. Ciccone
2. Rovny +42″
3. Atapuma + 1’20”
4. Brown +1’53”
5. Cunego +2’04”
6. Amador + 2’10”
7. Visconti +2’11”
8. Valverde
9. Chaves
10. Fuglsang
11. Majka +2’15”
12. Kruijswijk
13. Pozzovivo
14. Nibali
15. Jungels
16. Uran
17. Zakarin
18. Ulissi
19. Henao +2’20”
20. Pirazzi +2’20”

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA DECIMA TAPPA
1. Jungels
2. Amador + 25″
3. Valverde +50″
4. Kruijswijk
5. Nibali + 52″
6. Brambilla + 1’11”
7. Majka +1’44”
8. Fuglsang +1’46”
9. Zakarin + 2’08”
10. Chaves +2’26”

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