Giro d’Italia 2016: Kittel inarrestabile vince allo sprint. Dumoulin sempre in rosa

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

giro d'italia 2016
E’ di Marcel Kittel la seconda tappa del Giro d’Italia 2016, prima in linea. I 190 km da Arnhem a Nijmegen hanno consacrato la potenza irresistibile del panzer tedesco della Etixx Quick Step: è la sua terza affermazione nella corsa rosa, dopo i due trionfi nell’edizione del 2014. Quando il gruppo si è allungato per dare il via allo sprint, Fabio Sabatini (ultimo uomo di Kittel) ha perso il teutonico dalla sua ruota ma in realtà il suo capitano era lì, in agguato, alle calcagna del principale rivale Arnaud Demare (FDJ). Per Kittel è stato un gioco da ragazzi saltare il resto della compagnia, con 300 metri vissuti in apnea: nulla da fare proprio per Demare, che ha chiuso secondo appena davanti al veneto della Lampre Sacha Modolo (terzo). Era il favorito della vigilia e non ha tradito le attese il biondo della Etixx: per lui si tratta del 9° urrà di una stagione che lo sta restituendo ai palcoscenici che merita dopo un 2015 da tregenda tra cadute e stato di forma approssimativo. Ora Kittel fa sentire il fiato sul collo alla maglia rosa Tom Dumoulin: grazie all’abbuono ora si trova a un solo secondo dall’olandese, e domani in caso di vittoria potrà vestirsi di rosa.

La frazione odierna nella terra dei mulini è stata contrassegnata da una lunga fuga a tre: protagonisti il portacolori della Nippo-Vini Fantini Giacomo Berlato, l’olandese della Lotto NL Jumbo Marteen Tjallingii e lo spagnolo del Team Dimension Data Omar Fraile Mattaranz, che hanno raggiunto fino a 10 minuti di vantaggio facendo incetta di traguardi volanti durante il percorso (Fraile è anche la prima maglia azzurra di questo Giro, avendo fatto suoi l’unico gran premio della montagna di giornata). I tre hanno resistito fino ai 22 km dal traguardo, quando Berlato si è sganciato proseguendo in solitaria per altri 10 km abbondanti. Troppo veemente però il ritmo del gruppo, che lo ha acciuffato proprio in prossimità del cartello dei 10 km all’arrivo di Nijmegen. Domani presumibilmente spazio di nuovo alle rotelle veloci del gruppo: la terza tappa del Giro d’Italia 2016 prevede il percorso inverso di quella di oggi con traguardo ad Arnhem senza neanche un metro di salita.

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