Giro d’Italia 2016: show di Ulissi nella quarta tappa. Dumoulin torna in rosa

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

giro d'italia 2016
Show di Diego Ulissi al giro d’Italia 2016. Il toscano della Lampre-Merida, nella Catanzaro-Praia a Mare (200 km), ha griffato il primo sigillo italiano nella 99esima edizione della corsa rosa con un guizzo da finissuer fatto e finito: la sua sparata sulla rampa del Fortino è un’impresa cartolina, che gli ha fruttato il 5° successo in carriera al Giro. Dietro di lui ha regolato il gruppo Tom Dumoulin, l’olandese della Giant Alpecin che si è ripreso perentoriamente il simbolo del primato dopo averlo lasciato per un giorno sul corpaccione dello sprinter tedesco Marcel Kittel. Sul tortuoso e angusto tracciato calabrese, ci ha messo un po’ a prendere forma la fuga, che ha visto protagonisti l’americano Joey Rosskopf (Bmc), il passistone austriaco Matthias Brandle (IAM Cycling), lo sloveno Matej Mohoric (Lampre-Merida) e il veneto Nicola Boem (Bardiani-Csf), quest’ultimo transitato davanti a tutti nel primo gran premio della montagna di giornata a Bonifati. Il gruppo ha giocato al gatto col topo con i quattro per via dell’attivismo degli uomini della Nippo-Fantini, il cui diktat del DS Giuliani era proprio quello di inserirsi nella fuga.

Nulla da fare però per il quartetto durante la seconda ascesa, quella di San Pietro, dove il gruppo con un forcing deciso voluto dalla Alpecin di Tom Dumoulin li ha risucchiati (al gpm primo Damiano Cunego della Nippo-Fantini, che a questo punto ha dato segnali di interesse nei confronti della maglia azzurra degli scalatori). Creatisi diversi tronconi, ci hanno provato i francesi della Ag2r Bonnafond e Domont, ma l’avanscoperta dei due è durata solo pochi km. Nei saliscendi a poco meno di 30 km dal traguardo, si è formato un altro di impavidi plotoncino di attaccanti, con l’infaticabile Bonnafond (Ag2r), De Marchi (Bmc), Conti (Lampre), Pirazzi (Bardiani), Serry (Etixx), Wellens (Lotto Soudal). Dietro però si è messa in moto la macchina di Alejandro Valverde e dei Movistar, e per i sette i km di gloria sono stati poco più di dieci, ripresi da un manipolo di controattaccanti fra i quali il capitano della Lampre Diego Ulissi. Il quale, sullo strappo secco del Fortino (a 10 km e spiccioli dall’arrivo), ha piazzato una delle sue micidiali rasoiate lasciando la compagnia lingua a terra. Da lì, 8 infiniti km di apnea per arrivare a Praia a Mare a braccia alzate sotto gli occhi del Ct azzurro Davide Cassani, ringalluzzito dall’operato del livornese. Che ora strizza l’occhio anche alla rosa: Dumoulin infatti guida la graduatoria con 20” su Bob Jungels, e subito dietro c’è lui: nelle prossime tappe mosse di questo Giro d’Italia 2016 ci riproverà di certo.

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