Giro d’Italia 2016. Ultim’ora: Vincenzo Nibali fiducioso. Cancellara con la febbre.

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Nibali
Domani partirà la 99° edizione del Giro d’Italia.
Sarà una partenza particolare, in quanto il via sarà dato da Apeldoorn, ridente cittadina dei Paesi Bassi.
Ormai non è una novità la partenza dall’estero e, a quanto pare, il ritorno, che si ottiene anche in termini economici, spingerà sempre a partenze più originali.
Anche stavolta come nel passato ci saranno città oltre i confini del nostro paese che si tingeranno di rosa e questo non dispiace. Semmai dispiace che ancora una volta il Giro non toccherà la Sicilia. Stavolta la località più a sud toccata dalla carovana sarà Catanzaro, dove la corsa ciclistica nazionale sbarcherà il 10 maggio, dopo aver lasciato l’Olanda.
Il Giro d’Italia si concluderà a Torino il 29 maggio con la 21° tappa.
La “Cima Coppi” è prevista il 27 maggio, sul Colle dell’Agnello, valico alpino delle Alpi Cozie, a ovest del Monviso, a 2748 metri di altitudine.
Tutti gli occhi degli sportivi italiani saranno puntati su Vincenzo Nibali, che, assente negli ultimi due anni dalla corsa e reduce dal Giro del Trentino, è apparso fiducioso e nell’ultima intervista alla Gazzetta dello Sport ha avuto parole rassicuranti “Ho faticato un po’ al Giro del Trentino, però dopo la mia ultima corsa, la Liegi-Bastogne-Liegi, ho recuperato bene. Mi sono preparato al meglio possibile per questo Giro d’Italia“.
Ma la concorrenza appare agguerrita.
Coloro che gli contenderanno la vittoria finale appaiono oggi gli spagnoli Mikel Landa e Alejandro Valverde e l’olandese Tom Dumoulin.
Mikel Landa, al Giro come capitano del Team Sky, anche se cerca di passare inosservato, come lasciano intendere le sue parole “Ho ricominciato a correre solo poco tempo fa, quindi non penso di aver già raggiunto il massimo della mia forma al Giro del Trentino. Sono convinto di poter ancora migliorare”, appare agli occhi della critica uno dei contendenti principali alla conquista della maglia rosa.
Alejandro Valverde, uno dei veterani, a 36 anni, ha forse l’ultima occasione per fare suo il Giro. L’esperienza e la grande forza di volontà potrebbero essere le armi vincenti.
L’olandese Tom Dumoulin è al suo primo Giro. La partenza da casa sua e la predilezione per le crono lasciano supporre una partenza a razzo.
Oltre al tris di favoriti, poi c’è da menzionare il colombiano Rigoberto Uran, non nuovo ad exploit sulle montagne, e lo svizzero Fabian Cancellara.
Quest’ultimo magari non punta alla vittoria finale, ma sicuramente dirà la sua nelle tappe a cronometro, nelle quali è specialista. Preoccupano, perciò, i suoi supporter i 38 gradi di temperatura con i quali questa mattina si è svegliato e le successive parole “Dopo l’allenamento di ieri, problemi allo stomaco e febbre mi costringono a letto stamattina. Ma adesso riposo e resto positivo in vista della cronometro di domani non sono sembrate sufficientemente rassicuranti.
La speranza che Vincenzo Nibali, dopo il trionfo al Tour de France del 2014, riesca ad affermarsi di nuovo nella prestigiosa corsa a tappe che attraversa l’Itaia, rinverdendo il successo del 2013, spingerà gli appassionati della bicicletta ad incollarsi davanti al televisore, come facevano ai tempi mai dimenticati in cui il “Pirata” seminava gli avversari e si involava solitario verso il traguardo.

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