Giro d’Italia: ecco chi è l’olandese maglia rosa

Pubblicato il autore: romolo simonicca Segui

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Finora ha dominato in lungo e in largo l’edizione numero novantanove del Giro d’Italia, Steven Kruijswijk, l’olandese maglia rosa è indubbiamente diventato l’uomo da battere. Chilometro dopo chilometro, tappa dopo tappa si è conquistato lo status di favorito a vestire di rosa fino a Torino, dove quest’anno si concluderà il Giro. Nella sedicesima tappa, lungo i 132 chilometri che portavano al traguardo di Andalo, ha corso letteralmente da padrone: battuto solo sulla linea d’arrivo dal redivivo Valverde, ha risposto agli attacchi di tutti gli uomini di classifica non lasciandosi scappare nessuno e riuscendo nel finale a staccare tutti escluso lo spagnolo. Un Vincenzo Nibali irriconoscibile, paga da entrambi circa due minuti all’arrivo e intorno ai cinque in classifica generale dal leader.
E pensare che Kruijswijk si era presentato alla partenza di questo giro, nella sua Olanda, non certo pensando di poterlo vincere. Uomo di classifica si, ma non troppo, capitano della Lotto NL-Jumbo, in bilico tra il piazzamento in generale e la caccia alla tappa da lontano, questo ci si aspettava prima di vederlo volare leggero sulle dolomiti. Finora e sottolineando il finora, è stato di gran lunga il più forte di tutti, pedalando sempre nelle prime posizioni, pronto a seguire chiunque provasse a far saltare il banco di questo giro che ad oggi è sempre più il suo Giro. Non ha ancora vinto tappe, ma ha già accumulato vantaggi importanti su tutti gli altri uomini di classifica: basti pensare che Chaves e Valverde, rispettivamente il secondo e il terzo della generale sono a 3′ e a 3’23”, Nibali, quarto, addirittura a 4’43”. Distacchi che sembrano incolmabili, anche se il giro è corsa dura fino all’ultima salita, dove le insidie sono sempre dietro l’angolo. Di sicuro gli avversari daranno battaglia nei tapponi di Venerdì e Sabato.

Ma chi è questo olandese dai capelli rossi capace di mettere in riga i favoriti del giro? Chi conosce la sua storia e il suo palmares? Ventinove anni a giugno, dal nome impronunciabile ai più, è professionista dal 2010. In carriera ha corso per Rabobank, Blanco, Belkin e ora Lotto NL-Jumbo e si trova alla sua sesta partecipazione al Giro. Ottimo scalatore e discreto cronoman è da considerarsi un corridore completo anche se in bacheca non vanta grandi vittorie: il campionato olandese under-23 nel 2009, una tappa al Giro di Svizzera nel 2014 e la classifica generale all’Artic Race of Norway sono finora le sue uniche affermazioni in carriera. C’è da dire che nei grandi giri ha sempre ben figurato, giungendo settimo nella generale del Giro 2015 e ottavo in quello del 2011. Al Tour de France vanta tre partecipazioni e un terzo posto nella classifica dei giovani, mentre la Vuelta l’ha corsa solo nel 2011 senza lasciare il segno. Numeri non eccezionali comunque per un corridore che oggi sta dominando a mani basse la corsa rosa davanti a fuoriclasse della bicicletta quali Nibali e Valverde.

Non è comunque ancora finita la corsa: Venerdì ci sarà la Cima Coppi dell’edizione 2016, il terribile Colle dell’Agnello prima dell’arrivo in salita a Risoul, mentre Sabato sarà la volta del tappone privo di pianura con ben tre GPM di prima categoria che porterà a Sant’Anna di Vinadio. Il terreno per attaccare Steven Kruijswijk dunque non manca. Ci aspettiamo grande battaglia e grande spettacolo sulle Alpi piemontesi soprattutto da corridori quali Valverde e Nibali, partiti coi favori del pronostico e ora messi sotto dal sorprendente olandese.

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