Giro d’Italia Nibali: ”la mia vittoria è per Rosario”

Pubblicato il autore: Davide Serioli Segui
Giro d'Italia Nibali ''per Rosario''

Giro d’Italia Nibali ”per Rosario”

Giro d’Italia Nibali ”dedico la vittoria a Rosario” poi le lacrime: ”sono felice”

Vincenzo Nibali, grande ciclista italiano, aveva deluso per le sue prestazioni in questo Giro d’Italia, dando l’impressione di non riuscire a reggere il ritmo necessario per ottenere l’agognata maglia rosa.
A Risoul però Vincenzo Nibali è stato capace di dimostrare che tutte le critiche nei suoi confronti erano infondate, è riuscito a vincere la tappa in una maniera strepitosa lasciando delle forti emozioni per tutti i suoi sostenitori.
La maglia rosa Kruijswijk cade in discesa dal colle dell’Agnello, va in difficoltà e perde l’enormità del suo vantaggio di 4’54’’.
Nibali vince la tappa staccando Chaves ma la maglia rosa va al colombiano che promette di far qualsiasi cosa per riuscire a vincere.
Tutto verrà deciso nei 134 km che separano Guillestre da Sant’Anna di Vinadio: si scala Vars, Bonette e Lombarda prima dell’ultimo arrivo in salita. Quello che incoronerà il re del Giro.

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Questo l’ordine di arrivo e l’attuale classifica:

ARRIVO 1. Vincenzo NIBALI (Astana) 162 km in 4.19’54”, media 37,399 km/h; 2. Nieve (Spa) a 51”; 3. Chaves (Col) a 53”; 4. Ulissi a 1’02”; 5. Majka (Pol) a 2’14”; 6. Valverde (Spa); 7. Uran (Col); 8. Preidler (Aut) a 2’43”; 9. Roche (Irl) a 2’51”; 10. Dupont (Fra); 14. Jungels (Lus) a 3’45”; 16. Kruijswijk (Ola) a 4’54”.

CLASSIFICA 1. Esteban CHAVES (Col, Orica-GreenEdge); 2. Nibali a 44”; 3. Kruijswijk (Ola) a 1’05”; 4. Valverde (Spa) a 1’48”; 5. Majka (Pol) a 3’59”; 6. Jungels (Lus) a 7’53”; 7. Amador (C. Rica) a 9’34”; 8. Uran (Col) a 12’18”; 9. Siutsou (Bie) a 13’19”; 10. Pozzovivo a 14’11”.

La corsa alla maglia rosa è di nuovo aperta e Nibali finalmente ci può credere veramente poiché lo svantaggio di ”44 è facilmente raggiungibile.
Il messinese all’arrivo della scorsa tappa si è fatto travolgere dall’emozione poiché è riuscito a riaprire un giro che sembrava già scritto.
Una vittoria memorabile per lui, fatta di orgoglio, fatica e un pizzico di fortuna che gli ha permesso di vincere.
All’arrivo il pianto, ”non sono una macchina”’ aveva dichiarato e l’ha dimostrato, dimostrando di avere un cuore e sentimenti dopo una vittoria tanto importante.

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Giro d’Italia Nibali e la dedica all’amico scomparso

Queste le parole di Nibali visibilmente emozionato per come fosse andata la gara “Scusate, ma mi sono lasciato anche io andare un poco alla sfogo, non è facile quello che ho passato in questi giorni – spiega Nibali dopo la tappa -. La dedica è sicuramente a Rosario, il ragazzo siciliano di 14 anni che faceva parte della sua squadra e che è morto in un incidente stradale proprio mentre si allenava con la sua fedelissima bicicletta, ma penso che tutta la squadra abbia fatto un grandissimo lavoro. Sono felice, questa è stata una tappa durissima”.
Le stesse emozioni sono state condivise dal diesse dell’Astana Beppe Martinelli:”: “Oggi Vincenzo ha dimostrato di essere un campione. Forse abbiamo dovuto rinunciare alla vittoria di Scarponi ma credo che Nibali avesse bisogno di fare qualcosa di importante”. Gli fa eco anche l’allenatore dello Squalo, Paolo Slongo: “Vincenzo ha avuto due o tre giorni in cui non stava tanto bene e non riusciva a fare i suoi watt normali ma in questi giorni ha saputo recuperare. Sapevamo che le due tappe erano durissime ma abbiamo detto di giocarci tutto e abbiamo riaperto la classifica, ma restiamo coi piedi per terra”.
Da sottolineare, come fatto da Martinelli, il cuore e la bontà d’animo di Michele Scarponi, uomo fedele a Vincenzo che in testa alla corsa viene fermato per permettere all’amico di vincere.
Un grande gesto, il ciclismo è anche questo.

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