Nibali e Rosario: la vittoria dello squalo e quella dedica speciale

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

Nibali dedica Rosario

Nibali e la dedica a Rosario.

Una pagina storica di ciclismo è stata scritta ieri, al traguardo di Risoul, da Vincenzo Nibali: la corsa alla maglia rosa che sembrava ormai un sogno irraggiungibile, un traguardo diventato troppo difficile da raggiungere, si è di nuovo riaccesa. Vincenzo Nibali, al termine di una tappa davvero incredibile, è riuscito a mettere le sue due ruote davanti a tutti, riaprendo in maniera clamorosa il Giro. Tra lo squalo e la nuova maglia rosa, Esteban Chaves, ci sono solamente 44 secondi e dunque i giochi sono completamente aperti. Di certo, fino a ieri, non era stato un Giro semplice per Nibali, probabilmente la troppa pressione stava finendo per schiacciare il corridore siciliano che dopo aver tagliato il traguardo, si è lasciato andare ad un pianto liberatorio. Intervistato doopo la gara, lo squalo ha spiegato il perchè del suo pianto e, come riportato da Sportmediaset.it, ha dichiarato: “Mi sono un pò lasciato andare a uno sfogo, dopo tutto quello che ho passato in questi giorni. Devo ringraziare la mia squadra: ha fatto un gran lavoro. È stata una tappa durissima, ma sono felice. Voglio restare con i piedi per terra, domani c’è una tappa durissima e non sarà facile.

Nella tappa di ieri Nibali è apparso molto diverso da quello visto nelle ultime settimane e lo stesso corridore siciliano conferma di aver raggiungo un ottimo stato di forma: “Oggi stavo bene, è stata una giornata bellissima. Ci abbiamo creduto tutti fino alla fine. È stata un pò una rivincita, ma ora sarà dura perchè Chaves sta molto bene”. E a chi gli ha chiesto un parere sulla sfortunata caduta di Kruijswijk, costatagli la maglia rosa, lo squalo rha risposto: “Il ciclismo è così, ma lui ha dimostrato di stare bene e domani potrebbe ancora essere protagonisti. Sia lui che Valverde sono vicini, dovremo essere molto attenti. Sarà una battaglia”.
Nibali ha poi spiegato la strategia che c’è stata dietro alla splendida vittoria di ieri, chiarendo come l’attacco sferrato sia stato stabilito a tavolino nel corso di una riunione con i compagni di squadra: “Abbiamo fatto una riunione e puntavo alla vittoria. Sull’Agnello ho visto che stavo bene e ho provato ad accelerare, prendendo la discesa abbastanza veloce. Poi Kruijswijk è caduto, abbiamo cambiato le strategie con Scarponi e abbiamo tirato a tutta fino all’arrivo”.

Nella splendida vittoria ottenuta ieri però, oltre alla grande impresa compiuta dal ciclista italiano ed oltre ad un giro che si è completamento riaperto, regalando fantastiche emozioni a tutti gli appassionati di questo splendido sport, c’è stato un momento particolarmente commovente che vale la pensa sottolineare: dopo aver tagliato il traguardo, Nibali è stato fermato dai giornalisti presenti all’evento per rilasciare alcune dichiarazioni a caldo, e le prime parole pronunciate dallo squalo sono state: “La dedica è per Rosario“.  Vale a dire Rosario Costa, ragazzino di 14 anni che faceva parte nella squadra dilettantistica fondata dalla stesso Nibali, tragicamente morto in un incidente qualche settimana fa.
Dunque, in occasione di una vittoria molto importante, lo squalo ha voluto rendere omaggio ad un giovane corridore che ha perso la vita, con una dedica davvero speciale.

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