Nibali non molla: “Il Giro d’Italia non è finito, aspettatevi sorprese”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

vincenzo nibali

Vincenzo Nibali ha ancora voglia di essere protagonista al 99° Giro d’Italia.
A sei tappe dalla fine della corsa il corridore dell’Astana non vuole mollare la presa e continuare a credere alla maglia rosa, ora indossata dall’olandese della Lotto Kruijswijk distante ben 2’51”.

Per Nibali c’è però tanto rammarico per l’incidente durante la cronoscalata tra Castelrotto e Alpe di Siusi quando una catena rotta ha obbligato il corridore a salire sulla bici di riserva facendogli perdere tempo prezioso:
C’è delusione per come è andata la tappa: io, i tifosi e anche i media italiani ci aspettavamo qualcosa di più. C’è del rammarico perchè è stata una giornata in cui è andato tutto storto: di sicuro non era la mia giornata migliore, poi si sono sommati altri fattori ed il risultato è stato deludente. 
Ho provato a rimettere su la catena, riuscendoci, ma è tornata di nuovo giù nonostante l’intervento del meccanico. Poi si è strappato anche il cambio. Non mi era mai successa una cosa del genere. Tutta una serie di eventi si sono verificati in meno di 300 metri, ero talmente arrabbiato da voler spaccare qualcosa
Nella prima parte avevo guadagnato 20 secondi su Chaves, e sapevo che negli ultimi 3 km avrei dovuto dare il massimo perchè era il punto più impegnativo della tappa. Il distacco di oltre 2 minuti è pesante”.

OCCHIO AL COLPO DI SCENA – Nibali sa di avere un grosso distacco dalla vetta, ma non ne vuole sapere di rassegnarsi. Promettendo delle sorprese:
In un Giro d’Italia ci sono tanti colpi di scena, soprattutto in questa edizione: Tom Dumoulin sembrava una dei candidati alla vittoria finale e invece si è ritirato, anche Landa ha corso una bellissima crono ma il giorno dopo ha pagato caro lo sforzo. Aspettatevi ancora altri colpi di scena, fino alla fine può succedere ancora qualcosa.
Sono in condizione di poter affrontare queste ultime tappe con grande grinta, renderemo la vita difficile a tutti gli altri. La 16ª tappa di 132 km da Bressanone ad Andalo è una tappa difficile ma neanche lunghissima, quindi può essere una tappa dove l’intensità si vedrà sin dall’inizio. Il giorno dopo ci sarà una tappa più facile, ma dobbiamo fare i conti con il tempo”.

ALTO LIVELLO – Lo “squalo” Nibali ha poi giudicato il livello degli avversari che partecipano alla gara:
Siamo tutti ad un alto livello, le differenze tra di noi sono davvero minime, di sicuro Kruijswijk e Chaves non hanno la stessa pressione che c’è su di me, Valverde o Landa.
Tante volte mi è mancato lo spunto per andar via da solo, ma qui tanti corridori ci prendono come punti di riferimento e aspettano che siamo noi a fare la prima mossa prima di attaccare. Ora sono altri ad andar meglio, quindi cambierà il nostro approccio alle prossime tappe”.

GIOCO DI SQUADRA – Infine Nibali ha giudicato il rendimento della sua squadra, l’Astana:
Al momento il nostro giudizio è positivo, siamo primi nella classifica a squadre. Il mio team è stata perfetto, tranne in un giorno in cui sono caduti tutti, e mi ha sempre fatto sentire la sua vicinanza sia nelle tappe di montagna che nelle tappe di pianura. Se ci sarà un’azione d’attacco partirà da tutta la squadra, saremo uniti anche in questo”.

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