3° Tappa Delfinato Boen sur Lignon – Tournon sur Rhone: grande vittoria di Fabio Aru!

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui


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Doveva essere un’altra tappa all’appannaggio dei velocisti, nella quale si prevedeva un altro successo di Bohuanni, o uno di Kristoff, ma il sardo dell’Astana ha stupito tutti e ha guadagnato la vittoria di tappa dopo un emozionante fuga durata 14 km. Grazie a questa dimostrazione di forza, Fabio Aru ha fatto capire che è in ottima forma e che può dire la sua in questo mini-tour, oltre a far intendere ai più forti corridori che correranno al Tour de France, che dovranno stare molto attenti al ventiseienne dell’Astana.

Il racconto della tappa

La terza tappa di oggi conteneva tre gran premi della montagna, due di quarta categoria e un ultimo di seconda con pendenza media sul 8%, posto a 21 chilometri dal traguardo. Al Comando, a 37 km dalla fine figurano Thomas De Gendt (Lotto Saudal), Dimitri Claeys (Wanty – Groupe Gobert), Niki Terpstra (Etixx – Quickstep) e  Cyril Gautier (AG2R La Mondiale) . Il vantaggio si assottiglia sui ’47 dopo 2 km, grazie all’ottimo lavoro di traino degli uomini della Katusha, che si è resa protagonista di un’ottima condotta di tappa. Il gruppo riprende i quattro battistrada a 26km dalla fine. Arrivati all’ultima salita, prende per primo l’iniziativa Tony Martin, che si stacca dal gruppo riuscendo a lasciarlo a ’20, all’inseguimento si gettano Pierre Rolland e Tsabu Grnay. Si aggiungono Van der Broecke e Landa tra gli inseguitori, ma soprattutto Fabio Aru, che compie la prima azione significativa di questo giro del Delfinato. Lo spagnolo dell’Astana Luis Leòn Sanchez anche si stacca dal gruppo e riesce a rientrare su Tony Martin; passa poco tempo prima che il tedesco venga ripreso da ben nove uomini, tra cui figura anche Aru. E’ proprio il corridore sardo ad attaccare e spingere verso una fuga che sembra impossibile, considerata la pressione dei velocisti, ma inaspettatamente riesce a conservare un prezioso vantaggio di ’10 dal gruppo per tutta la durata del tragitto mancante. Aru è autore di una vera e propria cronometro, tiratissima e ben gestita grazie all’abilità con cui riesce a prendere le tortuose curve che si trovano negli ultimi 10km, che di fatto causano la caduta di uno degli uomini della Ettix Quick Step; da segnalare la foratura di una gomma della bici del leader della classifica generale Alberto Contador, ma lo spagnolo riesce a recuperare il gruppo in fretta, finirà col aggiungere ‘4 di vantaggio su Chris Froome. Aru continua a resistere e a mantenere intatto il suo vantaggio fino all’arrivo finale al traguardo, che decreta la sua vittoria di tappa.

Un Fabio Aru in forma da Tour

Grazie a questa splendida prova di oggi, Aru scala al 27° posto della classifica generale, e anche se il sardo ha detto a tutti di non aspettarsi grandi cose dal Delfinato, che ha scelto di partecipare giusto per mettere un po’ di chilometri alle gambe, è lecito aspettarsi sorprese da parte sua alla fine di questo mini giro a tappe. E’ ovvio che tutti prevedono eccellenti risultati da questo giovane talento, ormai arrivato alla consacrazione dopo aver vinto la Vuelta, l’anno scorso, soprattutto dopo questo exploit di giornata, ma è meglio non mettere troppa pressione al ragazzo. Il giovane cresciuto a Villacidro, comunque, è certamente in ottima forma e pronto a disputare un buonissimo Tour de France, il cui successo arriverebbe già da un suo possibile arrivo al podio finale. Per quanto riguarda gli altri aspiranti vincitori della Grand Boucle, Contador sembra voler mettere già le grinfie sul suo terzo tour e non si sta risparmiando più di tanto in questo giro del Delfinato, che a quanto sembra, una sua vincita porta molta fortuna in vista del Tour; d’altronde, quando vinse il Delfinato Chris Froome (2013 e 2015), s’aggiudicò anche i Tour de France.

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