Ciclismo, Contador: ‘Ecco quando smetterò di gareggiare’

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui

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L’intervista integrale di Albert Contador a Marca.

Come stai dopo 2 mesi senza competere? Bene e con voglia di competere, che è l’importante. La mia ultima gara è stata la Vuelta al Pais Vasco e ne è passato di tempo, ma ciò mi ha permesso di riposare e di allenarmi per il prossimo Tour.

Qual è l’obiettivo nel giro del Delfinato?
L’obiettivo numero uno è terminare in una buona condizione fisica, pronto per il Tour. E poi ci sono anche tappe dure, tappe che saranno dei test per vedere a che punto sto rispetto ai miei avversari. Non penso alla classifica generale, vedremo come andrà .

Qual è la tua esperienza con l’altitudine?
Recentemente non è andata male. Mi trovo meglio nel Teide, più che l’altitudine sino tre settimane di concentrazione, pensando solo alla bici, facendo buoni allenamenti, sapere che il tempo sarà sempre bello, mangiare bene, fare trattamenti ogni giorni e avere molta tranquillità. A casa mi costa di più avere questa vita.

Qual è il programma fino al Tour, dopo aver terminato il Delfinato?
Al contrario delle altre stagioni, Quest’anjo farò il Campionato di Spagna di fondo, perché riesco a trovare bene ul ritmo e anche perché è un’altra gara che prepara ai Giochi Olimpici.

Qual è il suo massimo rivale nel prossimo Tour?
Ce ne saranno tantissimi e per tutti bisogna avere il massimo rispetto, ma se ne dovessi scegliere due sarebbero Froome e Quintana, quest’ultimo perché è molto forte nell’ultima settimana e Froome ovviamente perché sa come si vince il Tour.

Può essere questo il tuo ultimo anno? Se sì, ciò cambia qualcosa negli allenamenti e nel modo di approcciare la stagione?
Questa stagione non sarà l’ultima, questo posso confermarlo al 100 e anche se lo fosse non cambierebbe niente. Sono sempre stato molto professionale, ho sempre avuto alte aspettative e da quando sono passato al professionismo ho mantenuto la stessa regolarità e lo stesso impegno. Secondo i piani farò altre due stagioni.”

Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto a continuare?
Diversi motivi, ma forse il più importante è stato il supporto della gente che ho ricevuto attraverso i social media, per la strada, nelle gare, ovunque. Tutto quello che mi hanno detto mi ha fatto riflettere, e inoltre il fatto che fisicamente sto bene come non mai. Se negli allenamenti avessi visto di esser calato anche dell’1%, la decisione sarebbe cambiata. Ma se vedi che superi i tuoi record subito, ciò ti motiva e inoltre hai il supporto della famiglia, e quindi decidi di continuare.

Sai in quale squadra correrai l’anno prossimo?
Lo solo solamente al 20%. Siamo in contatto con varie squadre e abbiamo alcune opzioni che mi rendono motivato, ma in questi momenti ciò che voglio è concentrarmi nelle fare e lavorare per lo sponsor che ho fino a fine anno, Tinkoff. Le negoziazioni sono sempre più vicine a chiudersi, ma fino al primo agosto non ci sarà nulla di ufficiale.

Intanto nella frazione inaugurale del Giro del Delfinato a vincere è stato proprio Contador, che ha chiuso in 11’36”, 12″, davanti a Richie Porte (Bmc) e al britannico Chris Froome (Team Sky). Prima giornata opaca per gli italiani, il meglio classificato è stato Diego Rosa (Astana) al nono posto, ben 37 secondi distante da Contador. Tempo di 12′ 44″ per Fabio Aru

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