Ciclismo, Sagan senza limiti: a Rio correrà in mountain bike

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui
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Peter Sagan è un personaggio unico. Il tracciato della prova olimpica di Rio de Janeiro è troppo duro per lui, è per scalatori come Froome, Contador, Nibali o Aru. E quindi lo slovacco ha lanciato, già a fine gennaio, in gran segreto, il progetto mountain bike. Un ritorno alle origini, visto che Peter aveva vinto il Mondiale juniores in Val di Sole (in Trentino) nel 2008. Il Comitato olimpico slovacco gli ha dato carta bianca e l’ha iscritto nella mtb: domenica 21 agosto, sul percorso brasiliano, l’attrazione più bella sarà proprio Sagan. Dunque niente prova su strada alle Olimpiadi di Rio per Peter Sagan: lo slovacco rinuncia a difendere la maglia di campione del mondo, ma va in caccia di una medaglia nella prova per le MTB, specialità in cui vinse il mondiale juniores.

E così, può capitare che il campione del mondo in carica di ciclismo su strada dia forfait per l’appuntamento più importante della stagione e scelga di tornare a immergersi nella terra e nel fango, lì dove aveva mosso i primi passi di una grande carriera da professionista esemplare. Chi è Peter Sagan? E’ il vincitore del Mondiale corso a Richmond a settembre, che tornerà alle origini partecipando alla gara olimpica di mountain-bike e snobbando, invece, la corsa su strada, considerando non particolarmente adatto alle sue caratteristiche il percorso disegnato sulle colline attorno a Rio de Janeiro: lo slovacco, infatti, è stato campione del mondo juniores di mountain bike, una disciplina largamente praticata in gioventù e affiancata a lungo alle corse su strada.

Il corridore della Tinkoff sta già seguendo un percorso specifico di allenamento per le Olimpiadi: dopo il Giro di California, Sagan si è preparato sulle strade sterrate dello Utah e, una volta concluso il Tour de France, proseguirà la preparazione sulla mountain-bike. In primavera ha invece partecipato a un paio di gare per raccogliere i punti necessari per la qualificazione olimpica, che metteva a disposizione un solo posto per la Slovacchia, e ha ufficializzato la scelta in comune accordo con la federazione del proprio Paese.

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“Tutti pensavano che Sagan, come campione del mondo, corresse la prova su strada a Rio – ha spiegato il presidente della federazione slovacca, Peter Privara -. Invece, ha scelto di rinunciare, cedendo il suo posto in cambio di uno per le mountain bike. Ma non andrà alle Olimpiadi soltanto per il gusto di partecipare: siamo convinti che questa sia la scelta migliore per permettere alla Slovacchia di raggiungere il miglior risultato possibile, e, alla fine del Tour de France, seguirà un allenamento particolare di 4 settimane per poter puntare a un grande risultato a Rio. In passato è stato campione del mondo, quindi pensiamo che le sue possibilità di andare a medaglia siano realistiche”.

Istrionico e unico nel suo genere, dunque, Peter Sagan ha deciso di stupire tutti un’altra volta, inforcando non una bici da strada, ma una mountain bike. Un progetto avviato in gran segreto già a gennaio, per cui il Comitato olimpico slovacco ha dato carta bianca. L’appuntamento per la prova di Mtb è fissato per domenica 21 agosto. E tutti gli occhi saranno puntati su Sagan. Nessuno, nella storia, ha mai vinto la gara olimpica per MTB dopo essere stato campione del mondo di ciclismo su strada. Chissà, che Peto Sagan non finisca davvero per impennare con un oro al collo…

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