Froome e Sagan in forma Tour de France

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

froome delfinato 2016In attesa del Tour de France, due attesi protagonisti della corsa francese, Froome e Sagan, cominciano a scoprire le carte

Domenica di gloria e record per Froome e Sagan, protagonisti nelle due classiche pre tour per eccellenza, il giro del Delfinato e il Giro di Svizzera.
Froome vince la classifica finale con ampio margine sia in termini cronometrico che di prestazione. Ha controllato Contador nei pochi tentativi dello spagnolo di fare la differenza in montagna anche grazie a un team Sky in forma Tour. Un Giro del Delfinato atipico sotto molti punti di vista, con prestazioni e controprestazioni evidenti nell’arco di tutta la settimana. Ha vinto in giallo, maglia di leader per quasi tutte le gare a tappe di questo periodo, l’uomo più costante e più calcolatore. Froome ha vinto con autorevolezza l’unica tappa che poteva portare dei distacchi considerevoli e per il resto ha controllato e, dettaglio non trascurabile, vinto.
Con la giornata di ieri è poi diventato il corridore ad aver indossato la maglia di leader della corsa per più giorni, 14. Evidentemente il keniano/inglese si trova particolarmente bene in terra di alta Savoia.

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Sagan, protagonista mediatico in questi giorni più per la svelata volontà di correre le olimpiadi di Rio nella corsa in linea non su strada ma in mtb, ha vinto da dominatore assoluto la prima volata del Giro di Svizzera, con almeno una bici di vantaggio e tanti saluti agli avversari di giornata che per la maggior parte lo saranno anche al Tour de France e diventa il corridore ad aver vinto più tappe, 12, nella corsa a tappe elvetica.
In terra di Francia come è noto punterà alla maglia verde, ormai sua da 5 stagioni, ma anche a centrare la famosa vittoria di tappa che in tempi di eterno secondo ha sempre mancato.
Gli Italiani hanno dato segnali contraddittori. Fabio Aru, atteso protagonista al Tour, ha vinto una tappa al giro del Delfinato ma è scomparso sulle montagne e la cosa non fa ben sperare. Il ritardo di condizione è evidente e il non aver corso affatto durante l’anno può essere deleterio. Gasparotto, il vincitore della Amstel Gold Race 2016, è stato fermato in terra di Svizzera per valori fuori dalla norma, ovvero vicino parente del doping.
Per fortuna nel giro della Slovacchia, sempre in maglia gialla, ha vinto Mauro Finetto, 31 anni da Verona. Gara minore è vero ma sempre meglio vincere.
Ultima nota, non proprio al margine, il ritorno agli italiani in linea e a cronometro di Fabio Felline, corridore caduto e a rischio paralisi nel corso dello scorso Giro delle Fiandre. In cocca al lupo.

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