Tour de France: l’analisi del percorso dell’edizione 2016

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

tour de franceIl Tour de France 2016 prenderà il via sabato 2 luglio da Mont Saint-Michel, per poi concludersi, come da buona tradizione, nella splendida cornice parigina degli Champs-Élyseés, domenica 24 luglio.Ventuno le tappe previste del Tour de France 2016 (intervallate – come di consueto – da due giorni di riposo: il primo tra la nona e la decima tappa, il secondo tra la sedicesima e la diciassettesima), per un totale complessivo di 3519 chilometri. Nove tappe del Tour de France presentano un tracciato sostanzialmente pianeggiante, ma ben sette sono quelle di alta montagna (quattro delle quali si concludono in salita), dove la corsa verosimilmente si deciderà; cinque le tappe di media montagna, mentre due sono le prove contro il tempo (per un totale di 54 km a cronometro). Un Tour de France che, dunque, ancora una volta, strizza l’occhio agli scalatori. La prima maglia gialla del Tour de France 2016 verrà assegnata in Normandia, al termine di una frazione in linea che condurrà la corsa a Sainte-Marie-du-Mont, e più precisamente nel luogo passato alla storia come Utah Beach, teatro  il 6 giugno 1944 del celebre Sbarco alleato. Alla 7ª tappa è già tempo di Pirenei, con la frazione che termina sull’inedito traguardo di Lac de Payolle; nel finale la classica ascesa al Col d’Aspin, la cui sommità è posta è soli 7 km (quasi interamente di discesa) dalla conclusione. La tre giorni pirenaica del Tour de France 2016 termina domenica 10 luglio con lo sconfinamento in Spagna e la conclusione ad Andorra, in cima all’Arcalis, asperità più volte affrontata dalla Grande Boucle: 10,1 km è la lunghezza della salita finale, la cui pendenza media è del 7,2%.

Tour de France: le tappe alpine

A questo punto la classifica del Tour de France 2016 potrebbe risultare delineata, ma rischia di essere scombussolata ulteriormente già l’indomani: la 13ª tappa è infatti una cronometro individuale di 37,5 km, che per gli specialisti rappresenta una ghiotta occasione di distanziare gli scalatori, i quali avranno comunque in seguito altro terreno per recuperare. Dopo lo sconfinamento in Svizzera,  la 17ª tappa del Tour de France 2016, che terminerà in quota sull’inedito traguardo di Finhaut-Emosson (nel Canton Vallese, al confine con la Francia), presenta un finale pressoché senza respiro; dei 30 km finali, 23 sono in salita: si affronteranno, in rapida successione, il Col de la Forclaz (13 km al 7,9% di pendenza media) e l’asperità conclusiva (10,4 km all’8,4%).
Si arriva così al weekend conclusivo. La 19ª frazione è un nuovo tappone alpino: arrivo in salita a Saint-Gervais Mont Blanc Le Bettex (9,8 km all’8% di pendenza media), ultimo di quattro gran premi della montagna tra i quali spicca l’inedita Montée de Bisanne (12,4 km all’8,2% di media). Non meno impegnativa è la ventesima tappa, che come la precedente si sviluppa tra la Savoia e l’Alta Savoia e presenta nuovamente quattro colli da scalare; l’ultimo di questi è il micidiale Col de Joux Plane: 11,6 km all’8,5% di pendenza media per una delle salite più impegnative tra quelle regolarmente affrontate dal Tour de France. Dalla vetta, una picchiata di 12 km per raggiungere il traguardo di Morzine, che incoronerà definitivamente il vincitore del Tour de France 2016. Per colui che porterà addosso la maglia gialla, l’onore e la gloria della passerella finale sugli Champs-Élyseés; per tutti gli altri, la soddisfazione di aver portato a compimento la corsa più prestigiosa al mondo, al termine di un’avventura lunga tre settimane.

  •   
  •  
  •  
  •