Ciclismo, Alberto Contador non andrà ai Giochi Olimpici di Rio

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

Lo spagnolo, che domenica si è ritirato dal Tour de France, ha annunciato in una conferenza che dovrà rinunciare anche a Rio 2016 per le conseguenze riportate dopo le cadute. I Giochi Olimpici di Rio 2016 perdono un altro pezzo pregiato. L’ultima defezione è quella di Alberto Contador, che in una conferenza stampa ha annunciato che non prenderà parte alla kermesse a cinque cerchi.

Ecco il suo commento sul ritiro, ricco di amarezza per quest’ennesima occasione persa: “Dopo le cadute dei primi due giorni abbiamo provato. Non potevo continuare più. Queste le poche parole dette di persona da Alberto Contador dopo il ritiro dal Tour de France a 100 km dall’arrivo di Andorra Arcalis della nona tappa. La sua Boucle è stata condizionata si da subito con le cadute nella prima e nella seconda tappa. Su Twitter poi aggiunge: “Dura giornata, dopo mesi di sacrifici e di lavoro. Dopo 9 giorni il Tour2016 è finito per me. Ho resistito, ho provato a combattere… ma oggi il mio fisico ha detto basta. Ora dovrò rivedere tutto e recuperare bene per preparare gli obiettivi futuri. Grazie per l’incoraggiamento”. Inoltre durante la conferenza stampa è stato chiesto al campione se ci sono novità sul suo futuro e Contador si è limitato a rispondere che firmerà un contratto molto presto. Nella prossima stagione il fuoriclasse spagnolo correrà quasi certamente nella Trek Segafredo con un contratto annuale e un ingaggio intorno ai tre milioni di euro. La Trek dovrebbe ingaggiare anche John Degenkolb, per una doppia leadership di grande qualità tra classiche e corse a tappe. Dal 1° agosto i nuovi contratti potranno essere resi pubblici e allora probabilmente arriverà l’annuncio ufficiale dell’ingaggio di Contador alla Trek Segafredo.

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Sullo stop del campione spagnolo, il patron della squadra, Oleg Tinkov: “Per me non è stata una grande sorpresa perché sapevano che non stava bene. Ci ha sorpreso quando ha attaccato” aggiunge Tinkov riferendosi all’azione di Contador all’inizio della tappa. “Siamo stati occupati perché il nostro capitano aveva grossi problemi e abbiamo seguito anche Peter per l’altro obiettivo. È quasi un sollievo adesso che va a casa e si può preparare per il prossimo obiettivo, la Vuelta”.

Il corridore spagnolo si era ritirato domenica durante la nona tappa del Tour de France: quel giorno aveva la febbre, in ogni caso era già stato nei giorni precedenti fortemente condizionato dalle cadute della prima e della seconda tappa. A causa di queste cadute, il Pistolero dovrà stare fermo per almeno quattro settimane, quindi la rinuncia a Rio è inevitabile, oltre che un duro colpo al morale.

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Sfuma quindi, ancora una volta, il sogno olimpico per Contador. Già nel 2012 non aveva potuto partecipare ai Giochi Olimpici di Lodra, in quanto parte finale della squalifica per doping che l’aveva visto coinvolto nella cotroversa faccenda della bistecca contaminata. Al termine di questo mese di stop, il corridore della Tinkoff tornerà comunque in sella. Ha già annunciato che quasi certamente parteciperà alla Vuelta come ultimo grande obiettivo di questa stagione. E per quanto riguarda un possibile cambio di team, ha assicurato che prenderà una decisione insieme al fratello manager.

Sul prosieguo del Tour “la corsa va avanti – prosegue l’uomo d’affari russo -. Combatteremo per la maglia verde, per la maglia a pois e per vincere alche tappa. Speravo che Rafal potesse tenere la maglia degli scalatori” che invece è andata a Thibaut Pinot.

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