Clàsica di San Sebastiàn 2016: la rivincita di Mollema

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui


Mollema-San-Sebastian
Bauke Mollema
beffa gli avversari sulla discesa del Murgil Tontorra e conquista in solitaria la Clàsica di San Sebastiàn 2016, la corsa che si svolge nei Paesi Baschi e che regala al capitano olandese della Trek Segafredo la prima vittoria di quest’anno ed una rivincita dopo un buon Tour de France rovinato dal crollo (dalla seconda posizione in generale a fuori dalla top ten) nelle ultime tappe. Inoltre è la quarta vittoria per l’Olanda nella storia della Donostia Klasikoa. Dietro a Mollema si piazza un gruppo di tre corridori rimasti spiazzati dalla discesa dell’olandese e che in pianura non hanno saputo rispondere all’attacco, ovvero Tony Gallopin della Lotto-Soudal, Alejandro Valverde della Movistar(che comunque dimostra in questa stagione un ottimo stato di forma, anche in vista di Rio) e Purito Rodriguez della Katusha all’ultima apparizione nella Clàsica. Buona prova da parte degli italiani, tra cui non si può non citare un sesto posto di Gianluca Brambilla della Etixx Quick Step e i tre della Cannondale-Drapac Moreno Moser (vincitore del primo Gran Premio della Montagna), Davide Villella e Davide Formolo: il primo entra a far parte dei sei attaccanti che staccano il gruppo a pochi chilometri dal via, mentre i secondi impostano i ritmi sull’Alto de Arkale.

La cronaca della Clàsica di San Sebastiàn 2016

Nei primi km scatta la fuga con protagonisti Moreno Moser, Pirmin Lang della IAM, Przemyslaw Niemiec della Lampre-Merida, Jaques Janse Van Rensburg della Dimension Datacon, Loïc Chetout della Cofidis, Solutions Crédits  e Jaime Roson della Caja Rural-Seguros RGA con un vantaggio massimo di sei minuti nei primi km della corsa. Nel frattempo la testa del gruppo è regolata dai ritmi della Movistar e dell’Orica Bike Exchange con il vincitore uscente Adam Yates.
A meno 70 km i battistrada si portano a un minuto e 38 e  calano progressivamente da cinque a quattro (Roson, Niemec, Van Tesnburg e Moser) perdendo prima Lang e poi Chetout. Nel frattempo, l’Astana si impone sulla testa del gruppo sulla prima salita dell’Alto de Jaizkibel.
Nella testa della corsa partono i primi scatti con Niemiec che rompe il ghiaccio e anche negli inseguitori con lo scatto ai meno 62 di Dario Cataldo seguito da Mikel Landa nel gruppo, dimostrazione che non ci sarà molto tatticismo in questa gara. Landa e Cataldo vengono poi raggiunti da un gruppo di cinque corridori comprendente Alessandro De Marchi della BMC, Michael Woods della Cannondale-Drapac, Sergei Cherneskiy del Team Katusha, Ilia Koshevoy della Lampre-Merida e David De La Cruz dell’Etixx-Quick Step. I sette così formati raggiungono i quattro al comando, per formare così un unico gruppo di testa di undici corridori in vista della seconda salita dello Jaizkibel che mieterà una vittima, ovvero un deludente Michal Kwiatkowski che scivola in coda al gruppo.
Ai meno 50 il peloton raggiunge il gruppo di testa per arrivare  a ranghi compatti sulla penultima salita dell’Alto de Arkale, con il ritmo imposto dal corridore della Cannondale Villella che poi cede la staffetta a Formolo. Meno 20: attacca il corridore della Dimension Data Igor Anton ma è un fuoco di paglia subito spento da Paolo Tiralongo dell’Astana. Arriviamo al primo passaggio sul traguardo di San Sebastiàn con 70-80 corridori guidati dalla Movistar. Considerate le asperità che si avvicinano, gruppo in fila indiana e via sulla salita finale di Murgil Tontorra, con l’attacco ai meno 9 di Rigoberto Uran a cui rispondono Adam Yates e Greg Van Avermaet. Il corridore della Orica rilancia e si pone in testa ma viene raggiunto e superato da Purito Rodriguez, alla cui ruota si approcciano anche Nicolas Roche e Alejandro Valverde.
Siamo arrivati allo strappo con pendenze anche del 25%, e qui si decide la corsa: Purito allunga su Yates e saltano sulla loro ruota anche Valverde, Gallopin e Mollema. Ma dopo lo scollinamento l’olandese delle Trek prende in contropiede gli avversari e guadagna in discesa con 10” di vantaggio sul gruppo formato da Valverde, Gallopin e Rodriguez. Il capitano della Movistar prova a reagire ai meno 5 ma la pianura livella i tre contrattaccanti la cui incertezza sul da farsi non fa altro che avvantaggiare ulteriormente Bauke Mollema, che taglia così da solo il traguardo di San Sebastiàn. Il resto del podio è completato da Tony Gallopin e sul gradino più basso Alejandro Valverde.

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