Quali insidie nasconde il percorso che i ciclisti affronteranno a Rio? Tutti confidano in Elisa Longo Borghini

Pubblicato il autore: fabia Segui

Elisa Longo Borghini

Quali sono le insidie del percorso che i ciclisti candidati a partecipare le Olimpiadi di Rio dovranno affrontare?

Ecco qualche informazione tecnica nel dettaglio. Se è vero che mercoledì 10 agosto si disputerà “la cronometro valida per le Olimpiadi di Rio 2016” altrettanto  vero è che affronteranno un percorso molto duro oltre che esigente. La gara, di 54 chilometri e 500 metri, avrà luogo quasi interamente sul Grumari Circuit, che caratterizzerà anche la prima parte della gara in linea, che dovrà essere ripetuta circa due volte.

L’insidia della prima parte del percorso è costituita da un paio di saliscendi che però non dovrebbero fare particolari differenze. Circa dopo 9 chilometri la prima vera salita: Grumari Climb grandi rocce, dalle quali guardare il mare.Nella seconda parte della gara ci sarà uno strappo di 1200 metri con una pendenza media del 9% che però arriva fino al 24, con una seconda metà che quasi sempre oltre la doppia cifra.

Probabilmente la parte meno “pericolosa” è la Grota Funda Climb, 2 chilometri al 7% sebbene le pendenze ci saranno in ogni caso arrivando oltre il 10%, pur con un tratto in leggera contropendenza a metà ascesa che potrebbe rompere il ritmo. Dopo ogni salita c’è sempre una discesa, sicuramente, saranno fondamentali le quattro discese, che dal punto di vista cronometrico potrebbero essere addirittura più insidiose delle salite. L’ultima ascesa sarà ad una decina di chilometri dal traguardo.

Tornando agli atleti italiani…Chi ci sarà tra gli italiani a gareggiare? Sicuramente la 24enne Elisa Longo Borghini del team Wiggle-High5 che ha i numeri per tenere testa alle stelle internazionali lungo le salite brasiliane. Le azzurre potranno però contare anche su Tatiana Guderzo ed Elena Cecchini, infine il pensiero cade anche su Giorgia Bronzini, che dovrà mettere sull’asfalto tutta la sua esperienza al fine di contribuire alla vittoria.

 

Pillole su Elisa Longo Borghini

Nasce a Ornavasso, il 10 dicembre 1991 è una ciclista su strada italiana che corre per il team Wiggle-High5. Due volte campionessa nazionale a cronometro, è sorella di Paolo Longo Borghini, ciclista professionista, e figlia di Guidina Dal Sasso, ex sciatrice di fondo.

Nel 2010 debutta con la squadra veneto-trentina Cristoforetti-Cordioli gareggiando come Under-21. Per il 2011 passa allaTop Girls Fassa Bortolo di Lucio Rigato, facendo così il suo esordio tra le Elite, mentre nel 2012 viene messa sotto contratto dalla formazione norvegese Hitec Products-Mistral Home, capitanata da Emma Johansson

Proprio nel 2012 ottiene i primi successi nella massima categoria, vincendo la Woman’s Bike Race di Montignoso e una tappa al Thüringen Rundfahrt in Germania. In stagione si aggiudica anche la maglia bianca della classifica giovani al Giro d’Italia, concludendo la gara al nono posto, e la medaglia di bronzo in linea ai campionati del mondo di Valkenburg, preceduta da Marianne Vos e Rachel Neylan. Conclude la stagione con la vittoria della Norges Cup a Grenland, in Norvegia.

  • 2013 (Hitec Products-UCK, due vittorie)
  • Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio
  • 5ª tappa Emakumeen Euskal Bira (Fruiz > Gatika)
  • 2014 (Hitec Products, sei vittorie)
  • Campionati italiani Prova a cronometro
  • Prologo Tour de Bretagne (Plédran, cronometro)
  • 3ª tappa Tour de Bretagne (Guingamp > Yffiniac) Classifica generale Tour de Bretagne
  • 4ª tappa Trophée d’Or (Cosne-Cours-sur-Loire > Cosne-Cours-sur-Loire) Classifica generale Trophée d’Or
  • 2015 (Wiggle-Honda, cinque vittorie) Giro delle Fiandre
  • 3ª tappa Route de France (Nevers > Avallon)
  • 5ª tappa Route de France (Vesoul > Planche des Belles Filles)Classifica generale Route de France
  • Giro dell’Emilia
  • 2016 (Wiggle-High5, una vittoria)Campionati italiani, Prova a cronometro

 

 

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