Tour 17° tappa: Vince Zakarin, le mani di Froome sulla corsa!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


La 17° tappa del Tour 2016, da Berna a Finhaut-Emosson ha visto il trionfo del russo Ilnur Zakarin del Team Katusha, uno dei protagonisti della fuga di giornata e abile, a staccare tutti sull’ultima salita. Jarlinson Pantano della IAM, vincitore a Culoz domenica scorsa, si piazza al secondo posto, mentre Rafal Majka della Tinkoff arriva terzo, dopo aver vinto tutti gli altri gpm di giornata e consolida la sua Maglia a Pois.
Si rafforzano anche la Maglia Verde di Peter Sagan della Tinkoff, che è stato in fuga fino al traguardo volante di Martigny, e la Maglia Gialla Chris Froome del Team Sky, che è arrivato con 7′ 59″ di ritardo rispetto a Zakarin, in coppia con Richie Porte della BMC, l’unico tra i primi che non ha perso secondi rispetto al leader. Fabio Aru dell’Astana ha perso 19″ rispetto a Froome.

La rinascita dopo una grande delusione, è tornato Ilnur Zakarin il corridore della Katusha, dopo la bruttissima caduta al Giro d’Italia nella discesa del Colle dell’Agnello, che gli è costata una grande possibilità di podio finale, va a prendersi una delle più importante vittorie in carriera, una tappa al Tour de France.
Nella 17° frazione, svoltasi completamente in territorio svizzero, con partenza da Berna e l’arrivo in salito durissimo a Finhaut-Emosson è il russo a trionfare. Sulle Alpi si sono viste anche le prime vere scaramucce tra gli uomini di classifica, ma l’unico apparso veramente in condizione, a parte la Maglia Gialla Chris Froome, è stato Richie Porte, a caccia di un posto sul podio.

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Prima parte di gara, com’era scontato che fosse, corsa a velocità folli. Non è riuscita ad andare via la fuga nei primi 50 chilometri, corsi tutti nella prima ora. Due corse in una, come spesso siamo stati abituati in questo Tour, quella per la vittoria parziale e quella per la classifica generale. In gruppo sul Col de la Forclaz si è messa l’Astana di Fabio Aru a fare il ritmo e il primo pesce grosso a perdere contatto è stato Tejay Van Garderen (BMC), in netta crisi.
Davanti invece il copione è stato lo stesso di Culoz, con la coppia Majka-Pantano all’attacco. Iniziata l’ascesa finale però è rientrato anche Zakarin in lotta per il successo. Proprio il russo della Katusha è partito al contrattacco, staccando i due rivali e avviandosi verso la vittoria, con il colombiano in seconda piazza sulle dure rampe della montagna elvetica. Da segnalare il discreto settimo posto del nostro Domenico Pozzovivo.

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La forte andatura nel gruppo maglia gialla fatta dal duo Astana formato da Rosa e Nibali, accompagnata dagli scatti di Alejandro Valverde e Daniel Martin non è riuscita a scalfire il dominio del Team Sky. A 2 chilometri dal traguardo è iniziato lo spettacolo: Richie Porte ha dimostrato una condizione super ed è stato l’unico a tenere il ritmo della Maglia Gialla Chris Froome. Nessuno degli altri uomini di classifica è riuscito a restare con la coppia britannica australiana, con il capitano della BMC che si è seriamente candidato per un possibile posto sul podio. Giornata di difesa per Fabio Aru, arrivato a circa 15” dal leader della generale. Sofferenza per Mollema e Quintana, due dei protagonisti attesi, a 30” dai migliori.

La classifica generale:

Nome Naz. Team Età Tempo
1 Christopher FROOME GBR SKY 31 77:25:10
2 Bauke MOLLEMA NED TFS 30 +2:27
3 Adam YATES GBR OBE 24 +2:53
4 Nairo Alexander QUINTANA ROJAS COL MOV 26 +3:27
5 Romain BARDET FRA ALM 26 +4:15
6 Richie PORTE AUS BMC 31 +4:27
7 Alejandro VALVERDE BELMONTE ESP MOV 36 +5:19
8 Fabio ARU ITA AST 26 +5:35
9 Daniel MARTIN IRL EQS 30 +5:50
10 Louis MEINTJES RSA LAM 24 +6:07
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