Tour, Chris Froome vola e si aggiudica la 17esima tappa

Pubblicato il autore: luigi gatto Segui
RODEZ, FRANCE - JULY 18:  Chris Froome of Great Britain and Team Sky prepares to start stage 14 during the 2014 Tour de France, a 187.5km stage from Rodez to Mende, on July 18, 2015 in Rodez, France.  (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)
Chris Froome vince la tappa dell’Emosson e mette ancor di più una seria ipoteca sulla maglia gialla. Una giornata in cui è stato sempre costante, capace di fare la differenza quando contava: negli ultimi 1,5km il ciclista del Team Sky mette il turbo e va a riprendere Richie Porte, concludendo la gara con importanti secondi di vantaggio rispetto a tutti gli altri: Adam Yates arriva a 8”, Fabio Aru a 19”, Nairo Quintana a 28”, Bauke Mollema a 40”.

CLASSIFICA — 1. Chris FROOME (Gb, Sky);
2. Mollema (Ola) a 2’27”
3. Yates (Gb) a 2’53”;
4. Quintana (Col) a 3’27”
5. Bardet (Fra) a 4’15’
6. Porte (Aus) a 4’27’
7. Valverde (Spa) a 5’19’
8. Aru a 5’35”
9. D. Martin (Irl) a 5’50”
10. Meintjes (Saf) a 6’07”.

“È stata una tappa dura sono veramente contento faccio i complimenti ai miei compagni”, ha detto Fabio Aru,  ora è ottavo in classifica a 5’35”. “I miei compagni hanno reso la corsa dura. Io non me la sono sentita di partire a 6 km anche perché era la prima tappa di quattro giorni duri. Froome e Porte hanno fatto la differenza. Il ritmo era alto. L’importante è dare il massimo in questi giorni. Adesso la cronoscalata di Megeve sarà importante e darà altre risposte. Pensiamo ora a riposare, domani vedremo cosa succede”.

A vincere invece la Berna-Finhaut Emosson (184,5 km) è stato a sorpresa ma considerati i recenti risultati non così tanto Ilnur Zakarin, già vincitore nel Giro di Romandia e nella tappa di Imola al Giro d’Italia. Nell’ultima corsa rosa era stato vittima di una spaventosa caduta in discesa dal Colle dell’Agnello che gli era costata la frattura di una clavicola.

ARRIVO — 1. Ilnur ZAKARIN (Rus, Katusha) km 184,5 in 4.36’33”, media 39,920 km/h; 2. Pantano (Col) a 55”; 3. Majka (Pol) a 1’26”; 4. Durasek (Cro) a 1’32”; 5. Feillu (Fra) a 2’33”; 6. Voeckler (Fra) a 2’46”; 7. Pozzovivo a 2’50”; 8. Clement (Ola) a 2’57”; 9. Morabito (Svi) a 4’38”; 10. Porte (Aus) a 7’59”; 11. Froome (Gb); 12. Yates (Gb) a 8’07”; 13. Bardet (Fra) a 8’10”; 14. Aru a 8’18”; 16. Quintana (Col) a 8’27”; 18. Mollema (Ola) a 8’39”; 19. D. Martin (Irl) a 8’46”.

 Le dichiarazioni di Diego Rosa: “Van Garderen si era staccato, era giusto portare Fabio più su. Un gradino alla volta” ha detto il 27enne riferendosi alla classifica generale. Tanel Kangert ha aggiunto: “Il team Sky sembra imbattibile, controllano la tappa dall’inizio alla fine. Noi andiamo avanti, non ci siamo arresi”.

Pozzo Vivo: “È stata una tappa ad andatura folle. Ho provato sin dall’inizio a entrare nelle fuga, alla fine siamo riusciti ad andare via a 70 km. Ci sono altre due tappe belle dopodomani e sabato speriamo di essere ancora protagonista”.

Pantano: “A mio figlio prima di partire per il Tour ho detto: “Geronimo ti prometto che vinco una tappa”. E lui mi ha risposto: Papà non credo che ci riuscirai perché tu sei un po’ vecchio (ha 27 anni, ndr)”.

Intanto rimanendo in tema ecco un’intervista a Contador.

Può essere questo il tuo ultimo anno? Se sì, ciò cambia qualcosa negli allenamenti e nel modo di approcciare la stagione?
Questa stagione non sarà l’ultima, questo posso confermarlo al 100 e anche se lo fosse non cambierebbe niente. Sono sempre stato molto professionale, ho sempre avuto alte aspettative e da quando sono passato al professionismo ho mantenuto la stessa regolarità e lo stesso impegno. Secondo i piani farò altre due stagioni.”

Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto a continuare?
Diversi motivi, ma forse il più importante è stato il supporto della gente che ho ricevuto attraverso i social media, per la strada, nelle gare, ovunque. Tutto quello che mi hanno detto mi ha fatto riflettere, e inoltre il fatto che fisicamente sto bene come non mai. Se negli allenamenti avessi visto di esser calato anche dell’1%, la decisione sarebbe cambiata. Ma se vedi che superi i tuoi record subito, ciò ti motiva e inoltre hai il supporto della famiglia, e quindi decidi di continuare.

Sai in quale squadra correrai l’anno prossimo?
Lo solo solamente al 20%. Siamo in contatto con varie squadre e abbiamo alcune opzioni che mi rendono motivato, ma in questi momenti ciò che voglio è concentrarmi nelle fare e lavorare per lo sponsor che ho fino a fine anno, Tinkoff. Le negoziazioni sono sempre più vicine a chiudersi, ma fino al primo agosto non ci sarà nulla di ufficiale.

  •   
  •  
  •  
  •