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Mondiali ciclismo 2016 in Qatar: modificato il percorso

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui
Mondiali di ciclismo 2016 in Qatar

Mondiali di ciclismo 2016 in Qatar

Cambio di percorso ai Mondiali di ciclismo 2016 in Qatar

Il 16 ottobre si disputerà la prova in linea maschile dei Mondiali di ciclismo 2016. Per la prima volta, sarà il Qatar ad ospitare l’ambitissima corsa iridata. Il percorso sembra essere adatto ai velocisti puri, anche se sono state apportate delle importanti modifiche rispetto a quello che era originariamente. Nonostante manchino le salite, infatti, si correrà nel deserto, dove il vento potrebbe diventare un fattore determinante ai fini della vittoria finale. Il campione uscente è Peter Sagan, 26enne fuoriclasse slovacco che cercherà di bissare il titolo del 2015 di Richmond, in Virginia.

Mondiali di ciclismo 2016, ecco il nuovo percorso

Secondo le scelte iniziali degli organizzatori, il percorso prevedeva, ab origine, una fase iniziale di ottanta chilometri da correre nel deserto e un circuito interno a Doha da correre undici volte (con tratti in pavè). Stando, invece, al nuovo percorso dei Mondiali di ciclismo 2016, la parte nel deserto è stata quasi raddoppiata, con circa 150 km che si correranno sulla superficie arida. I giri nel circuito di Doha sono stati ridotti a sette. L’obiettivo degli organizzatori è quello di incrementare le difficoltà dei corridori, i quali, altrimenti, si sarebbero trovati di fronte un percorso in cui l’arrivo in volata sarebbe stato ben più che probabile. In seguito alle modifiche apportate, invece, la maggiore imprevedibilità potrebbe essere data dal vento, quasi sempre presente nelle aree desertiche. In un percorso del genere, potrebbero crearsi numerose insidie, come ad esempio i tanto temuti ventagli, che potrebbero tagliar fuori numerosi corridori dalla corsa.

Possibili favoriti dei Mondiali in Qatar

Con il nuovo percorso, dunque, potrebbero rimescolarsi le carte per quanto riguarda i favoriti del Mondiale di ciclismo 2016. Crescono, così, le possibilità di vittoria per gente come Degenkolb, Kristoff e Wout Pouls, ma il favorito numero uno resta sempre lui: Peter Sagan. La sua imprevedibilità e la sua abilità in volata ne fanno l’uomo da battere anche per questi Mondiali in Qatar. In questa grande stagione disputata dal 26enne, il bis mondiale potrebbe rappresentare la ciliegina sulla torta di uno dei ciclisti più forti del panorama internazionale. Ricordiamo la sua scelta di non gareggiare nella prova in linea maschile alle Olimpiadi di Rio 2016 per dedicarsi alla gara di Mountain Bike, dove era tra gli aspiranti alla vittoria finale prima di essere tagliato fuori da una sfortunata, quanto beffarda, foratura.

Mondiali in Qatar: e gli italiani?

Nei mesi scorsi, nel corso dei sopralluoghi effettuati dal ct Davide Cassani e da alcuni possibili convocati, Sacha Modolo, Manuel Quinziato e Andrea Guardini avevano denunciato la pericolosità del percorso: “Il vento è un fattore a sè, e comunque non pericoloso. Quello che mi preoccupa è il tipo di circuito: restringimenti, tantissime rotonde, inversioni a U pericolose. Il mondiale sarà nervoso e pericoloso perché 200 corridori in strade del genere ci stanno stretti“ le parole di Quinziato, considerato uno degli atleti più esperti del gruppo. In attesa delle convocazioni, comunque, non sembrano molto alte le possibilità, per gli atleti azzurri, di conquistare una medaglia iridata.

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