Rio 2016, Ciclismo: la campionessa Armitstead vince il ricorso e vola ai Giochi

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui
Lizzie Armitstead, argento nei Mondiali 2015. Fonte: cyclingweekly.co.uk

Lizzie Armitstead, argento nei Mondiali 2015. Fonte: cyclingweekly.co.uk

Rio 2016: Nel ciclismo ci sarà la campionessa Armitstead

La notizia è di mezz’ora fa’ e la riporta l’agenzia di stampa italiana Ansa. Lizzie Armitstead ha vinto il ricorso in appello contro la violazione di una regola antidoping, quindi potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio. La campionessa inglese di ciclismo, era stata sospesa dall’antidoping inglese per aver saltato in un periodo di 12 mesi tre test. La Armitstead ha fatto appello al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas). L’ente ha dichiarato nulla l’effettuazione di uno dei test risalente ad agosto 2015. In quel controllo antidoping, non erano state seguite tutte le procedure e la federazione non aveva contattato la sportiva. La stessa atleta, ha spiegato così l’accaduto: “La questione è di tipo amministrativo – si legge nella nota – ed è il risultato del fatto che l’Ukad non ha seguito le procedure corrette e non ha fatto tutti i tentativi per mettersi in contatto con me, nonostante avessi dato chiari dettagli nel mio whereabouts. Comunque sono stata testata in competizione il giorno dopo aver saltato il controllo, rafforzando la mia posizione: non c’è inganno e non avevo alcuna intenzione di sottrarmi al test. Penso che dovrebbero esserci regole più chiare – continua la ciclista – e mi piacerebbe collaborare con l’Ukad per vedere come migliorare il sistema in modo che nessun altro atleta si trovi nella mia stessa posizione”.  L’atleta rischiava una squalifica di 2 anni e una sospensione dalle gare ciclistiche Armitstead, 27 anni, è l’attuale campionessa del mondo di ciclismo su strada e sarà una dura avversaria per colleghe cicliste in Brasile. Questa sentenza del Tas, potrebbe fare giurisprudenza e permettere ad altri atleti, di ottenere il pass per Rio. Episodi simili, legati a mancati controlli, hanno deciso la squalifica, tra gli altri, del nostro mezzofondista Jamal Chatbi.  La decisione della riammissione della sportiva, è stata duramente criticata in patria da alcuni colleghi. L’ex atleta inglese Zac Purchase, bronzo alle Olimpiadi nel Canottaggio, ha commentato così su Twitter: “Data l’enorme quantità di risorse a loro disposizione, avendo numerosi test mancati(la decisione, ndr) è un errore monumentale!” Poi la stoccata: “Immaginate cosa sarebbe successo se fosse stata russa”. Un altra opinione, arriva dal tre volte olimpionico nel cross-country, Geoff Kabush. Queste le parole del canadese: “Così tante domande. Come mai la Campionessa del mondo è stata sospesa per 3 mesi e nessuno lo sa? Perché la federazione inglese di Ciclismo ha finanziato l’appello?”.

La carriera della ciclista

Nativa di Otley, nel West Yorkshire e classe 1988, Elizabeth Mary Armitstead, comincia a montare in sella ad una bici a 15 anni. Entra nell’accademia del British Cycling ed ottiene i primi successi europei e mondiali nel 2005 e nel 2007, nella specialità dello scratch. Gareggia nel mondiale su pista nel 2007-2008 e si mette in luce come promettente atleta, in altre competizioni su strada. Dal 2010 entra tra i professionisti e alle Olimpiadi di Londra del 2012 si piazza seconda, vincendo l’argento. Nel 2015 trionfa nel Mondiale su strada (gara in linea) di Richmond. Lizzie, ha vissuto quest’anno, uno dei suoi anni migliori nel ciclismo. Nel 2016 ha conquistato sette vittorie e ha vinto quattro delle tredici prove del calendario World Tour (Strade Bianche, Trofeo Binda, Fiandre e Aviva Womens Tour).

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