Rio Ciclismo, Cancellara si congeda vincendo la cronometro

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui
Rio 2016, Fabian Cancellara oro olimpico nella cronometro di ciclismo su strada

Rio 2016, Fabian Cancellara oro olimpico nella cronometro di ciclismo su strada

Fabian Cancellara si ripete e vince l’oro olimpico per la seconda volta dopo l’oro di Pechino 2008 e si congeda da campione dalle corse a cronometro

Tanti favoriti, Froome e Thomas reduci dal Tour de France, Toni Domoulin con l’incognita dell’infortunio e tra i possibili outsider in molti tra cui Fabian Cancellara.
Il cielo di Rio oggi 10 agosto era pieno di nuvole ed acqua sui ciclisti impegnati nella specialità a cronometro. Prima le donne e a seguire gli uomini, su un percorso difficile reso ancor di più impegnativo dal fondo scivoloso.

La gara

Cancellara è partito forte segnando il miglior tempo al primo intermedio ma si è subito capito che la crono olimpica di 54,6 km per due giri del circuito di Grumari e quattro salite in tutto sarebbe stata un’alternanza di emozioni. Nel secondo intermedio passa a condurre infatti l’australiano, ex primatista dell’ora, Rohan Dennis con Domoulin e lo spagnolo Castrovejo, l’intruso di giornata, a superare lo svizzero. Sembra segnata la gara per lo svizzero che in realtà da quel momento non permetterà più a nessun di avvicinarlo nei successivi split e chiudere da assoluto dominatore di giornata.
Oro a Fabian Cancellara, alla presumibilmente ultima gara a cronometro della carriera.
Secondo finirà l’olandese Domoulin e terzo un costante e sempre efficace Chris Froome, bronzo come a Londra 2012.
Dennis chiuderà quinto, dopo aver avuto anche un problema alla bici, con la rottura dell’appendice sinistra e si è dovuto fermare per il cambio del mezzo. L’unico azzurro in gara, Damiano Caruso, reduce anche da qualche linea di febbre e problemi intestinali, ma comunque non tra i pronosticato, ha chiuso la prova in 1.19’46” al 27esimo posto.

Oro all’ultima e gli altri

La storia di Fabian Cancellara è nota agli appassionati di ciclismo per lo straordinario impatto avuto nel ciclismo su strada soprattutto nel marchio di fabbrica, la cronometro individuale. Nel corso della carriera, di una costanza invidiabile, ha saputo sfruttare la sua indole di passista in finali epici, soprattutto nelle classiche del nord.
Quest’anno ha annunciato il suo addio e vinto a marzo, per la terza volta, l’affascinante la Strade Bianche a Siena dove è diventato un simbolo. Concludere con l’alloro olimpico non è cosa da tutti.
Toni Domoulin è caduto al tour de France e rischiato seriamente di non partecipare alle olimpiadi. Frattura al radio e tanti dubbi. Ha sofferto e aspettato con i dubbi del caso. Ha provato la corsa in linea sabato scorso ma non ha trovato le giuste sensazioni e ha preferito non rischiare ritirandosi al 12esimo chilometro. Fortuna ha voluto contrasse la giornata da secondo posto olimpico anche se si tratta soprattutto di tanta forza e capacità di un campione capace di vincere fin dalla Tirreno Adriatico a febbraio, al Giro d’Italia e al Tour. Argento meritato.
Così come meritato bronzo per il campione inglese Chris Froome visto l’impegno nella corsa in linea fino alla fine, la voglia di partecipare alle gare olimpiche nonostante le fatiche e la vittoria del Tour.
Dennis è stato sfortunato, per l’inconveniente tecnico e per le condizioni climatiche particolari ma è stato comunque protagonista così come lo spagnolo Castrovejo che, medaglia di legno, ha il solo rammarico di non aver centrato la medaglia nella gara migliore in carriera.

Ordine d’arrivo

1. Fabian Cancellara (Svi) 54,6 km in 1.12’15”, media 45,255; 2. Tom Dumoulin (Ola) a 47″; 3. Chris Froome (Gb) a 1’02”; 4. Castroviejo (Spa) a 1’06”; 5. Dennis (Aus) a 1’10”; 6. Bodnar (Pol) a 1’50”; 7. Oliveira (Por) a 2’00”; 8. Izaguirre (Spa) a 2’06”; 9. Thomas (Gb) a 2’37”; 10. Roglic (Slo) a 2’40”; 27. Caruso a 7’31”

Classifica e intermedi cronometro maschile

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