Ritorno Malori, arriva la notizia tanto attesa: “Torno in bici il 9 settembre”

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui

ritorno Malori

Ritorno Malori: ecco la data del ritorno sulla bici.

Il 22 gennaio al Tour San Luis, dopo una brutta caduta, il ciclista parmense della Movistar Adriano Malori aveva dovuto dire “arrivederci” alle corse per dedicarsi alla riabilitazione. A 7 mesi di distanza da quella sfortunata giornata vissuta in Argentina, Malori ha annunciato il suo ritorno sulla bici.
Nel corso di una conferenza stampa tenutasi in un hotel in centro a Salsomaggiore Terme, il ciclista parmense ha voluto comunicare la bella notizia: tornerà a correre il nove e l’undici settembre
in Canada, nelle gare di Quebec e Montreal.

Nel corso della conferenza Malori ha ripercorso quel 22 gennaio, ha raccontato i duri mesi di riabilitazione e. come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, ha dichiarato: “Era il 22 gennaio, stavo benissimo. Parlo con Nibali per attaccare nel finale. Di colpo iniziano dei fotogrammi, poco nitidi che sono andati schiarendosi 15 giorni dopo. Mi sono reso conto che ero in ospedale in Argentina con la parte destra del corpo paralizzata. Ero il vicecampione del mondo della crono, dovevo suonare il campanello per andare in bagno. A Pamplona, dopo il trasferimento, mi hanno spiegato tutto perché in Argentina erano rimasti vaghi. Un medico mi ha detto che il cervello si era disconnesso dalla parte destra del corpo. Con un po’ di fortuna e riabilitazione tornerai una persona normale. Un altro mi ha detto ‘ritieniti fortunato se tornerai in bici a comprare il pane’.
Ho continuato poi la riabilitazione. Ho condiviso il mio cammino con gente che stava molto male, ma li invidiavo perché magari camminavano e io stavo su una sedia a rotelle. Però miglioravo e poi sono state le altre persone a guardarmi con invidia. A fine marzo sono ritornato sui rulli, circa un’ora al giorno. Due mesi con 6 ore di riabilitazione più i rulli. L’obiettivo all’inizio non era tornare a fare il corridore ma tornare una persona normale, anche solamente tagliare una bistecca e mangiarla.
La speranza di tornare a correre è tornata a metà aprile. Non ero bello da vedere ma riuscivo a fare i rulli. Il 28 aprile abbiamo fatto una prova con la squadra, mezz’ora in bici con neurologo, fisioterapista. Ho cominciato a sperare di tornare a correre, ma non la dicevo questa cosa. La prova era andata bene, tornando a casa, andavo in bici. Vedevo che però non miglioravo, dopo un’ora e mezza in bici la mano destra diventava dure. Sono ricaduto nel baratro, da metà maggio a metà giugno. Un altro momento molto difficile. A Pamplona, tornando per un controllo, mi hanno detto che avevo perso la retta via. Sono tornato, mi hanno curato, ho continuato ad andarci. Ho fatto solo una sosta a casa per sposarmi con Elisa, che mi è sempre stata accanto. Mi spingeva sulla sedia a rotelle. Fino al 10 agosto ho proseguito la riabilitazione e mi hanno dato il permesso per tornare a lavorare. Andavo in bici fino alle 20.30.
Vi chiedo scusa se non ho parlato, ma volevo parlare solo quando ero sicuro di tornare a correre. Ora lo sono. Sarà in Canada, nelle gare di Quebec e Montreal, il 9 e l’11 settembre. Lo voglio dire, voglio dare una speranza alle persone perché in sette mesi sono tornato
”.

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