Vuelta 2016, 6a tappa: numero strepitoso di Yates, ancora a podio Felline

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Simon Yates al Giro dei Paesi Baschi del 2014

Simon Yates impegnato in salita

Grandissima vittoria di Simon Yates nella sesta tappa della Vuelta 2016. L’inglese della Orica scatta a 4km dall’arrivo, sull’ultima salita di giornata, insiste nella sua azione e si rende imprendibile per tutti. Vittoria da fuoriclasse per Yates, secondo Luis Leon Sanchez (Astana), terzo Fabio Felline, ancora piazzato dopo il secondo posto di ieri.

La sesta tappa prevede 163 km di media montagna, da Monforte de Lemos a Luintra.Ribeira Sacra.
La prima metà del percorso non presenta particolari difficoltà, ma negli ultimi 60 km di gara non c’è un metro di pianura, con tante salite e discese ad alternarsi. Unica asperità valida per la classifica della montagna è l’Alto Alenza, posto a 50 km dalla fine, ma negli ultimi venti chilometri sono presenti pendenze selettive, che rendono difficile un arrivo a ranghi compatti.

La partenza della corsa è fulminante, prima ora intorno ai 48 chilometri orari di media. Prime battute caratterizzate da numerosi tentativi di attacco. La situazione non si stabilizza fino ai 40 chilometri dal via, quando prende piede una fuga composta da undici uomini: Valerio Conti (Lampre), Omar Fraile (Dimension Data), Gert Dockx (Lotto Soudal), Andrey Zeits (Astana), José Mendes e Gregor Muhlberger (Bora Argon), Jan Bakelants (AG2R), Alberto Losada (Katusha), Kevin Reza (FDJ), Mathias Frank (IAM Cycling), Laurent Didier (Trek Segafredo). La BMC si incarica dell’inseguimento iniziale, mantenendo il vantaggio dei fuggitivi sotto i 3 minuti. La formazione del leader Atapuma, infatti, non può lasciar prendere il largo agli 11 davanti, vista la presenza di Mendes, distante meno di 3 minuti in classifica generale.
Omar Fraile attacca ai 60 km dal traguardo, appena inizia la salita di Alto Alenza. Lo scalatore spagnolo stacca i compagni di fuga e transita primo al GPM di seconda categoria, andando a conquistare punti preziosi per la classifica di miglior scalatore. Il corridore della Dimension Data aveva già vinto questa classifica nell’edizione scorsa e spera di ripetersi nella Vuelta 2016. Lo spagnolo scollina con un minuto di vantaggio su Losada, Zeits, Bakelants, Didier e Frank. Poco dietro, insegue la coppia della Bora, alla caccia della maglia rossa con il campione nazionale portoghese, José Mendes. Il plotone principale transita al GPM con 3 minuti di ritardo, trainato dai corridori della Orica, al lavoro per Simon Gerrans ed il capitano Chaves. Nella lunga e stretta discesa (11km), il gruppo guadagna un minuto e riassorbe il duo della Bora, grazie alle tirate di Tinkoff e Movistar. La squadra spagnola prosegue il lavoro anche alla fine della discesa, dando la sensazione che Valverde voglia provare a vincere la frazione.
Ai 19 km dalla fine, Fraile viene raggiunto e staccato da Mathias Frank, che si lancia in un’azione solitaria. Il gruppo, ancora guidato dalla Movistar, prosegue in un inseguimento scatenato. Lo svizzero della IAM arriva da solo all’attacco della salitella finale, ai 5 km dal traguardo, ma il suo vantaggio sul plotone è di soli 40 secondi.

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Quando le pendenze si fanno più dure, si muove Simon Yates (Orica) che riprende e stacca agilmente Frank. L’inglese della Orica pianta un’accelerazione perentoria e non si volta più indietro. A fine salita, da dietro partono Luis Leon Sanchez (Astana) e Fabio Felline (Trek), ma ormai Yates è lontano. Vince l’inglese al termine di un’azione spettacolare, secondo Luis Leon Sanchez, terzo Fabio Felline, colpevoli di aver aspettato troppo per scattare. Delude la Movistar, che dopo tanto lavoro non riesce a raccogliere nulla. Atapuma può festeggiare: in classifica generale resta tutto invariato. In attesa della tappa di domani.

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