Vuelta 2016, 7a tappa: Sprint vincente di Van Genechten, secondo Bennati

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Il belga Van Genechten alla Harelbeke Challenge

Il belga Van Genechten alla Harelbeke Challenge

La spunta Van Genechten. Il belga della IAM ha vinto la settima tappa della Vuelta 2016 con un finale magistrale. Ancora seconda piazza per un corridore italiano, stavolta Daniele Bennati. Valverde giunge terzo e riesce ad ottenere i secondi di abbuono che lo avvicinano ulteriormente ad Atapuma nella classifica generale. Il finale di tappa è stato entusiasmante, con il gruppo che è riuscito a chiudere sull’attacco di Luis Leon Sanchez e Simon Clarke solo a 400 metri dal traguardo.

La settima tappa della Vuelta 2016 porta il gruppo da Maceda a Puebla de Sanabria, in una frazione di 158,5 km, classificata come media montagna. Si arriva in Castiglia e Leòn, abbandonando dopo tanti chilometri la Galizia. Il percorso odierno prevede tre gran premi della montagna di terza categoria, l’ultimo dei quali, l’Alto de Padornelo, termina ai -18 dall’arrivo. Questa asperità era stata indicata come il punto chiave della corsa, poiché seguita da 8 km di discesa. Allo sprint, la strada torna a salire per 500 metri, con pendenze del 5,5%.
La partenza viene data intorno alle 14:00. Nei primi chilometri si compone una fuga di sei attaccanti: Victor Campenaerts (Lotto NL Jumbo), Johan Le Bon (FDJ), Sander Armée (Lotto Soudal), Vegard Laengen (IAM Cycling), Luis Angel Mate (Cofidis) e l’italiano Davide Villella (Cannondale). Il gruppo concede spazio fino al primo GPM di giornata, quando il ritardo accumulato supera i 3 minuti. Dopo la salita, però la Etixx si mette in testa al plotone a tirare, coadiuvata dalla Trek Segafredo e dalla Giant Alpecin. A guidare l’inseguimento sono le formazioni dei velocisti: la Etixx vuole dare a Meersman l’opportunità di fare tripletta, la Trek spera in Fabio Felline (spesso piazzato ma mai vincente in questa Vuelta 2016) e la Giant punta sul tedesco Nikias Arndt. Intanto, i fuggitivi transitano anche al secondo GPM di giornata, ma il loro vantaggio è sensibilmente ridotto. L’Astana intorno ai -50 dal termine effettua un cambio di ritmo deciso in gruppo. La corsa torna così compatta, quando mancano 42 km al traguardo. I kazaki sanno che Luis Leon Sanchez su un percorso del genere può essere un cliente scomodo per gli avversari e provano a metterlo in condizione di vincere.

Intorno ai 30 km dalla fine arriva l’attacco dell’Astana, con Cataldo e proprio lo spagnolo Sanchez, seguiti da Gianluca Brambilla (Etixx), ancora Luis Angel Mate (Cofidis) e Simon Clarke (Cannondale). I cinque scalano l’Alto de Padornelo con una trentina di secondi di vantaggio sul gruppo, dal quale provano ad evadere in tanti ma senza successo. Davanti attacca ancora Luis Leon Sanchez e se ne va insieme a Simon Clarke. Intanto il gruppo insegue deciso e va subito a riprendere Brambilla, Cataldo e Mate. La coppia di testa arriva agli ultimi 5 chilometri con 15 di secondi sul resto del plotone, che però non cede. All’ultimo chilometro il distacco è minimo e la corsa è ancora apertissima. Il gruppo si riporta sugli attaccanti solo negli ultimi 500 metri e vince a sorpresa Van Genechten (IAM), secondo posto per l’esperto italiano Daniele Bennati (Tinkoff). Il belga della IAM si è mosso alla perfezione nell’ultimo chilometro e trionfa con merito. Valverde si butta nello sprint e coglie un ottimo terzo posto, prendendo secondi di abbuono che lo avvicinano alla maglia rossa di Atapuma.
Domani giornata per giganti: c’è l’Alto de La Camperona.

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