Vuelta 2016, quarta tappa: Assolo di Calmejane, Atapuma nuova maglia rossa

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui

Giro_d'Italia_2015,_atapuma_(17693062663)Arriva la fuga nella quarta tappa della Vuelta, che prevedeva l’arrivo in salita a San Andrés de Teixido, un’asperità lunga ma con pendenze non proibitive. Esulta a braccia alzate il giovane francese Lilian Calmejane, corridore della Direct Energie alla prima partecipazione in uno dei tre grandi giri. Dietro di lui, seconda piazza per il colombiano Atapuma della BMC, che conquista la maglia rossa di leader della classifica generale. Il gruppo dei migliori arriva sul traguardo con 2’06 di ritardo dal vincitore e con 1’51 da Atapuma.

Nelle prime battute della gara parte una fuga composta da 21 corridori, il gruppo lascia fare e permette ai fuggitivi di raggiungere i 5 minuti di vantaggio. La reazione del plotone non arriva e così la vittoria di tappa se la giocano i 21 davanti. Nella fuga figurano corridori del calibro di Pierre Rolland, Zdenek Stybar, Thomas De Gendt, Darwin Atapuma, ma alla fine a spuntarla è Calmejane. Il giovane francese attacca sulle prime rampe della salita finale, abbandonando tutti i compagni di fuga. Atapuma perde l’attimo, De Gendt e Rolland non sono in giornata e cedono. Il colombiano si lancia all’inseguimento troppo tardi, quando Calmejane è già imprendibile, ma produce ugualmente il massimo sforzo, sentendo odore di maglia rossa. Vince il francese di Albi e la Direct Energie può finalmente festeggiare un successo in un grande giro, dopo ben 1497 giorni di astinenza. Il colombiano giunge al traguardo con 15 secondi di ritardo, ma coglie gli abbuoni validi per il secondo posto e conquista la maglia. Ottima prova di Cesare Benedetti, bravo a centrare la fuga giusta e a giungere decimo. Rammarico invece per l’altro italiano, Enrico Battaglin, giunto sesto ma su un tracciato perfetto per le proprie caratteristiche. Battaglin si fa sorprendere dall’attacco di Calmejane ed arriva al traguardo con soli 24 secondi di ritardo dal primo e 9 da Atapuma, segno che la gamba era quella buona.
In gruppo, la Movistar del leader Ruben Fernandez aumenta l’andatura dopo il cartello dei 3 km al traguardo. La selezione è notevole e alla ruota degli spagnoli restano solo una decina di corridori. Il primo della generale, Ruben Fernandez, cede ma i compagni Moreno, Valverde e Quintana insistono, cercando di ridurre il gap da Atapuma. Alla fine i migliori arrivano tutti insieme, in un drappello composto da Contador (Tinkoff), Froome (Sky), Valverde e Quintana (Movistar), Samuel Sanchez (BMC), Esteban Chaves (Orica), Pierre-Roger Latour (AG2R), Louis Meintjes (Lampre), Andrew Talansky (Cannondale) e gli italiani Michele Scarponi (Astana) e Gianluca Brambilla (Etixx), giunto insieme al compagno di squadra David de la Cruz.

Tappa sicuramente incoraggiante per il favorito numero uno, Alberto Contador. Lo spagnolo non perde un metro e si riscatta dopo la prova opaca di ieri. Froome sembra avere una forma simile a quella del Tour, ma tre settimane sono lunghe. Quintana è come sempre indecifrabile e bisognerà attendere montagne più impegnative per capire realmente come sta il colombiano. L’Italia può sperare grazie a Gianluca Brambilla, fantastico in questi primi due arrivi in salita. Alla lunga l’italiano potrebbe pagare, ma sicuramente sia vittoria di tappa che piazzamento in top 10 sono obiettivi realizzabili.
Domani si riparte e la quinta tappa propone l’arrivo a Lugo, ma per stasera la Direct Energie può godersi l’assolo di Calmejane. Atapuma vestirà la maglia rossa, forte di un vantaggio in classifica generale di 29 secondi su Valverde (secondo) e di 33 secondi su Froome (terzo). Ma di strada ne resta ancora tanta.

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