Vuelta 2016, tappa 7: favoriti e percorso

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Fabio Felline in azione con la maglia della Trek Segafredo

Fabio Felline in azione con la maglia della Trek 

Alle 13:45 prenderà il via la settima tappa della Vuelta a Espana 2016. Si ricomincia con un’altra giornata incerta, forse la più incerta fino ad ora. Si andrà da Maceda a Puebla de Sanabria, 158.5 km, frazione nella quale la BMC e il suo leader dovranno ancora una volta restare concentratissimi per non cadere in eventuali trappole. La Vuelta 2016, dopo tante tappe di spettacolo, saluterà oggi la Galizia, visto che l’arrivo sarà posto invece nella Castiglia e Leòn.

Il percorso odierno è classificato come media montagna, i corridori affronteranno tre salite di terza categoria, ragione per cui potrebbero muoversi alcuni dei pretendenti alla maglia di miglior scalatore. Tutte le asperità sono lunghe, ma non abbastanza complicate da fare gran selezione. L’ultima salita sarà l’Alto de Padornelo (7 km al 3,2% di pendenza media), dalla cui cima mancheranno 18,5 km al termine. Dopo lo scollinamento, 8 km di discesa veloce per arrivare sotto lo striscione dei dieci all’arrivo. Da qui la strada è piatta e non presenta difficoltà fino all’ultima chilometro, dove si trovano curve strette in rapida successione. Gli ultimi 500 metri sono in leggera salita, pendenza circa del 5,5%.
Una tappa del genere si espone a molteplici interpretazioni, sono tanti gli scenari possibili: potrebbe arrivare la fuga, potremmo assistere ad una volata a ranghi compatti, oppure la corsa potrebbe essere decisa da un attacco sull’ultima salita.
L’ipotesi più probabile è che oggi la fuga riesca a giungere al traguardo. Dopo i primi 50 km, i corridori non troveranno più pianura fino ai -10 dall’arrivo. Il terreno è ideale per gli attacchi da lontano e si è capito che, se non minacciata, la formazione di Atapuma non insegue a tutti i costi. Inoltre, le squadre di classifica, BMC inclusa, cercheranno di salvare la gamba per i prossimi tre giorni, visto che il programma è da brividi: 3 arrivi in salita in successione, il temutissimo Alto de La Camperona domani, l’Alto del Naranco nella giornata di domenica e la scalata ai Lagos de Covadonga lunedì.

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Sembra essere il giorno buono per gli attaccanti da lontano e prevediamo una grossa bagarre per entrare in fuga. Squadre come la Caja Rural, la Katusha e la Lotto Soudal hanno sicuramente cerchiato questa tappa e non vorranno perdere l’occasione. La Caja Rural può giocarsi le carte Pello Bilbao e Jose Goncalves, mentre per la Katusha potrebbe provare Tiago Machado o Rein Taaramae. La Lotto Soudal verosimilmente si affiderà all’esperienza di Thomas De Gendt e Adam Hansen. In casa Astana, Luis Leon Sanchez ieri ha concluso in seconda piazza ed oggi potrebbe cambiare strategia, senza aspettare gli ultimi chilometri di gara per muoversi. Come lo spagnolo, anche Zdenek Stybar della Etixx ha la doppia soluzione: entrare in fuga o giocarsi la vittoria sull’ultima salita in caso la corsa dovesse restare chiusa. Se così dovesse essere, anche Philippe Gilbert è pronto a sfoderare le sue armi. Il belga della BMC difficilmente avrà il via libera per andare subito davanti, ma, se si arrivasse sull’Alto de Padornelo senza distacchi importanti, l’ex campione del mondo sarà uno dei più temuti. Difficile invece la conclusione in volata compatta, visto che tanti corridori faranno carte false per far fuori i velocisti sull’asperità finale. Attenzione però a Fabio Felline, perché il piemontese ha dimostrato di avere una gamba eccezionale e di reggere su pendenze non impossibili. In conclusione, due parole sullo sprint: uno scatto al 5,5% è affare ben diverso da una volata in piano, corridori come Gerrans, Clarke e lo stesso Valverde potrebbero dire la loro in materia.

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Gli uomini di classifica dovrebbero passare la mano quest’oggi. Froome, Chaves e Contador non sono interessati a dare battaglia su un terreno del genere. Difficile anche un attacco di Valverde proprio a ridosso di tappe impegnative come le prossime. Ieri, Simon Yates ha compiuto un autentico numero, andandosi ad imporre in solitaria sul traguardo di Ribeira Sacra. La Movistar, dopo aver lavorato a lungo, non ha lanciato i suoi capitani all’attacco, facendo scattare un poco incisivo Dani Moreno. Segno che probabilmente Valverde e Quintana cercheranno di dare il massimo tra sabato e lunedì. Atapuma dovrà comunque essere attento, perché l’occasione fa l’uomo ladro e lo spagnolo di Murcia di secondi in carriera ne ha rubati veramente tanti.

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