Vuelta a Espana, tappa 8: ora si fa sul serio, c’è l’Alto de La Camperona

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Chris Froome in maglia gialla al Tour de France 2013

Chris Froome in maglia gialla al Tour de France 2013

La Vuelta a Espana oggi propone un arrivo in salita, in cima ad una delle vette più dure d’Europa. Si partirà da Villalpando e dopo 181,5 km si arriverà all’Alto de La Camperona/Valle de Sabero. La tappa è totalmente pianeggiante, esclusa l’asperità finale, che porterà i corridori a 1600 metri di altitudine. Dunque a decidere tutto sarà La Camperona, lunga 8,5 km con pendenza media intorno al 7%, ma con diversi tratti al 20% ed oltre. Gli ultimi 3,5 km saranno davvero brutali, quasi sempre sopra il 15% e senza possibilità di rifiatare.

Dopo la vittoria in volata di Van Genechten di ieri, ecco una giornata che dovrebbe favorire un confronto a viso aperto tra i big di questa Vuelta a Espana. Lo scenario più plausibile sembra essere quello di una fuga ripresa dal gruppo su La Camperona, con tutti i più forti a giocarsi la vittoria.
Tuttavia, con altri due arrivi in salita nei prossimi due giorni, i migliori della generale potrebbero anche decidere di risparmiare le squadre quanto possibile e lasciar andare gli attaccanti. L’impegno di tenere la corsa chiusa spetterà tutto a BMC e Movistar, le uniche formazioni che potrebbero realmente farlo. La Tinkoff non si dannerà per riprendere i fuggitivi, visto che Contador non è brillante dopo esser caduto ieri, riportando diverse escoriazioni. La Sky ha perso per ritiro Kwiatkowski e continuerà a correre in maniera conservativa. Difficile tiri la Orica di Esteban Chaves, il colombiano sa che ci sono scalatori molto più blasonati e non spetta a lui mettere la squadra davanti. In caso non dovessero essere i big a giocarsi la tappa, possiamo comunque escludere che arrivino tutti insieme. La Camperona è una salita che fa selezione da sola e non serviranno nemmeno grandi attacchi per creare divari.

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Se la corsa dovesse restare chiusa, gli occhi di tutti saranno puntati sul capitano della Sky e fresco vincitore del Tour de France, Chris Froome. Se il britannico dovesse essere in forma (e per ora sembra proprio di sì), su una salita del genere è l’uomo da battere. Le pendenze sono importanti, ma c’è la giusta lunghezza per mettere in funzione il motore. In casa Movistar, finalmente si capiranno le reali condizioni di Nairo Quintana e Alejandro Valverde. Il colombiano è reduce da un Tour poco brillante, ma se dovesse essere tornato sui suoi livelli oggi ha un’occasione da prendere al volo. Lo spagnolo di Murcia ha già fatto Giro d’Italia e Tour de France raccogliendo risultati straordinari, per ora è sembrato competitivo anche qui, ma questa salita dirà di più anche a lui. L’Orica spera in Esteban Chaves, il colombiano ha sfiorato la vittoria al Giro e si presenta con ambizioni di vittoria credibili, la sua preparazione alla Vuelta a Espana è stata migliore di quella dei rivali e la salita finale gli si addice bene. Contador al pari di Chaves si è avvicinato alla corsa di casa con attenzione e cura, ma la caduta di ieri non lo metterà in condizioni di fare grandi cose. Grandi curiosità intorno a Gianluca Brambilla, oggi lo attende un confronto con i vertici del ciclismo mondiale e l’italiano farà del suo meglio per contenere i distacchi. Atapuma invece dovrà difendere la maglia, la sua forma sembra ideale, ma non è detto questo sia sufficiente a resistere a Froome, Quintana, Valverde e Chaves. Il leader della generale sarà coadiuvato da Samuel Sanchez, che però su salite lunghe e ripide potrebbe pagare dazio.

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Se la BMC e la Movistar dovessero lasciare andare la fuga, diventano nomi interessanti per la vittoria di tappa quelli di Joe Dombrowski, Alexandre Geniez, Mathias Frank, Kristijan Durasek, Dario Cataldo, Pierre Rolland, Hugh Carthy e Jose Goncalves.
Spettacolo assicurato alla Vuelta a Espana, buon Alto de La Camperona a tutti.

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