Vuelta di Spagna, tappa 9: Si sale ancora, ecco i favoriti

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Il Cristo del Naranco, la scultura che sovrasta la città di Oviedo

Il Cristo del Naranco, la scultura che sovrasta la città di Oviedo vedrà il passaggio della Vuelta di Spagna

Oggi si sale ancora, dopo La Camperona ieri, oggi è la volta dell’Alto del Naranco, dove è posto il traguardo della nona tappa della Vuelta di Spagna.
La frazione porterà i corridori da Cistierna ad Oviedo in 164,5 km. L’arrivo è in cima all’Alto del Naranco, una salita di seconda categoria, lunghezza 5,7 km e pendenza media del 6,1%.
L’ultima asperità sarà preceduta da un percorso molto mosso che potrebbe favorire i primi attaccanti di giornata: in totale sono ben 5 i GPM di giornata, 3 di terza e 2 di seconda categoria.

Il primo vero arrivo in salita si è concluso con l’attacco deciso di Quintana. Il colombiano della Movistar ha conquistato la maglia ed è anche riuscito a staccarsi di ruota il rivale Chris Froome, impresa che sognava già dal Tour de France. Quintana ha guadagnato 25 secondi su un grandissimo Alberto Contador, secondo dei migliori. Froome è invece arrivato al traguardo con 33” di ritardo, insieme ad Alejandro Valverde e un sorprendente Sergio Pardilla (Caja Rural). Da segnalare l’ottima prova degli italiani: Scarponi (Astana) e Brambilla (Etixx) non perdono troppo terreno e scalano posizioni in classifica. Adesso Quintana è primo con 19” di vantaggio sul compagno di squadra Valverde, terzo della generale è Chris Froome a 27”. In quarta posizione a 57” troviamo Esteban Chaves, che ieri ha sofferto decisamente, mentre Atapuma ha limitato i danni più possibile e da primo scivola sesto. Contador è settimo, Brambilla e Scarponi rispettivamente in 9a e in 14a piazza.

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La Vuelta di Spagna arriva ad Oviedo, nelle Asturie, sull’Alto del Naranco. L’asperità che ospita il traguardo non è particolarmente complicata, le pendenze non sono ripide e la strada non è ideale per fare selezione. Si tratta di un arrivo in salita perfetto per scalatori con doti da scattisti e finisseur. Nel 2013, quando l’Alto del Naranco ospitò per l’ultima volta la fine di una frazione della Vuelta di Spagna, fu Joaquim Rodriguez ad imporsi con un’accelerazione nel finale. Lo spagnolo giunge al termine con 11” su Diego Ulissi, Dani Moreno e Samuel Sanchez. Motivazioni extra per quest’ultimo che corre in casa, essendo nativo di Oviedo. L’asturiano della BMC, se non dovesse prendere il largo la fuga è uno dei favoritissimi, insieme a Simon Yates (Orica), Alejandro Valverde (Movistar) e Gianluca Brambilla (Etixx). Tutti e quattro possono compiere un’azione decisiva negli ultimi chilometri di salita e sono dotati di un ottimo spunto allo sprint.
Tuttavia, oggi come ieri, potrebbe risultare vincente la fuga da lontano. L’Alto del Naranco non è selettivo e i rivali di Quintana potrebbero non essere interessati ad inseguire i primi attaccanti. Scalatori puri come Froome, Contador e Chaves non hanno il terreno giusto per mettere in difficoltà il leader della generale. La chiusura del gap dovrebbe spettare alla Movistar, che però avendo già la maglia potrebbe passare la mano. Squadre come BMC e Orica, che hanno due uomini in classifica e la reale opportunità di vincere la nona tappa della Vuelta di Spagna, potrebbero incaricarsi del lavoro. L’atteggiamento della Etixx dipenderà dalla composizione della fuga, tattica identica a quella che dovrebbe adottare l’Astana.

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La formazione kazaka proverà ad inserire in fuga uno tra Cataldo e Luis Leon Sanchez, ma se dovesse restare esclusa allora potrebbe impegnarsi per chiudere. Altri uomini che dovrebbero cercare la vittoria da lontano sono: Mathias Frank (IAM), Alexandre Geniez (FDJ), Igor Anton (Dimension Data), Thomas De Gendt (Lotto Soudal) e Joe Dombrowski (Cannondale). La Katusha proverà a ripetersi con uno dei suoi tanti membri adatti alle fughe: stavolta potrebbe toccare ad Egor Silin.
La Vuelta di Spagna approda nelle Asturie, spettacolo assicurato, in attesa del temutissimo arrivo di domani ai Lagos de Covadonga.

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