Ciclismo, Europei 2016: Italia, quante medaglie!

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

Continua a rimpinguare il proprio bottino la Nazionale Italiana di ciclismo, impegnata questa settimana a Plumelec, nella Francia bretone, dove si stanno disputando i primi Campionati Europei 2016 aperti anche ai professionisti. Dopo le medaglie arrivate nei giorni scorsi nelle prove a cronometro grazie alle Juniores Lisa Morzenti e Alessia Vigilia, rispettivamente oro e argento, Filippo Ganna, argento tra gli Under 23, e uno splendido Moreno Moser, bronzo nella categoria Elite, ecco che i nostri ci regalano altre gioie nelle prove in linea.
In particolar modo, nella mattinata di ieri, è arrivato un bellissimo argento ad opera di Elisa Balsamo, che si è dovuta arrendere dopo un lungo sprint alla tedesca Liane Lippert. Dietro di loro, invece, un amaro quarto posto per la nostra Elisa Paternoster, assegnato al fotofinish a vantaggio della britannica Sophie Wright. Nel pomeriggio, quindi, si è disputata la gara in linea maschile, sempre categoria Juniores, che ha visto i sogni del nostro Filippo Zana, giunto sesto all’arrivo dietro al connazionale Samuele Battistella, frantumarsi a poche centinaia di metri dal traguardo, dopo aver attaccato ai piedi della salita finale.
Nella giornata odierna, invece, doppietta di bronzo per la nostra Nazionale, che sale sul gradino più basso del podio sia nella prova in linea dedicata agli Under 23, grazie ad Andrea Vendrame, che in quella dedicata alle donne Elite, che hanno corso in gara unica con le U23, con Elisa Longo Borghini. In particolare, per il trevigiano in forza Team Zalf Euromobil Desiree Fior è stata una bellissima rivincita, dopo che ad aprile era stato investito in allenamento, riportando un forte trauma cranico-facciale che lo aveva costretto al riposo forzato per lungo tempo. Per nostra Elisa, invece, un bronzo che sa molto di remake olimpico, in quanto anche a Rio era giunta terza con l’olandese Anna Van der Breggen vittoriosa.

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Europei 2016

Il podio U23: Bjorn Lambrecht (argento), Alexandr Riabushenko (oro), Andrea Vendrame (bronzo)

Domani la grande chiusura con la prova su strada che assegnerà il titolo di campione europeo tra i professionisti, con la nostra nazionale che si candida ad un ruolo da protagonista, puntando ad una medaglia soprattutto con Diego Ulissi. Il toscano di Cecina, reduce dal terzo posto a Montréal e pienamente adatto a percorsi ondulati come quello francese, sarà supportato da una formazione solida, con Moscon, Moser e Villella (che ha sostituito all’ultimo l’infortunato Brambilla) a proteggerlo, Visconti ed Aru che proveranno a fare corsa dura, magari attaccando da lontano, per far fuori le ruote più veloci in grado di dire la loro sulle brevi salite, e Colbrelli e Gasparotto che scopriranno il loro ruolo in base alle dinamiche della corsa, con quest’ultimo che ha già dimostrato alla Amstel Gold Race 2016 di saper ancora far male con la sua esplosività.
Servirà quindi un’Italia aggressiva che, in virtù dei nove uomini a disposizione (come noi soltanto il Belgio di Gilbert, la Francia di Alaphilippe e la Spagna di Luis Leon Sanchez) dovrà cercare in tutti i modi di sfiancare quel fenomeno che risponde al nome di Peter Sagan, ovviamente candidato numero uno alla vittoria finale, visto e considerato quello che ha dimostrato nelle recenti corse di un giorno, sebbene sulla carta non disponga di compagni all’altezza della situazione.

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