Ciclismo: la vittoria di Peter Segan agli europei

Pubblicato il autore: patrizia gallina Segui

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Peter Sagan ed ecco la vittoria che gli trionfa nel ciclismo. Vince la prova in linea agli Europei di Ciclismo di Plumelec. Lo slovacco si impone in volata sul francese Alaphilippe e lo spagnolo Moreno Fernandez.

La prima fuga della corsa si concretizza già in avvio con quattro corridori Lindeman (Paesi Bassi), Lang (Svizzera), Bratashchuk (Ucraina) e Raid (Estonia) che arrivano a guadagnare oltre dieci minuti di vantaggio sul gruppo. Esaurita l’azione dei primi fuggitivi, la gara è tornata a vivacizzarsi a circa 50 km dal termine con la formazione di un ulteriore gruppo di 18 con gli azzurri Aru e Vilella ripreso a tre giri dalla conclusione dopo essere arrivato a un vantaggio massimo di 1 minuto.

Giro conclusivo non senza emozioni. Il primo a staccarsi è Moreno Moser. Con un buon incedere in discesa, il trentino arriva a +20″ dagli inseguitori, dal quale si stacca l’elvetico Frank subito ripreso. A 1.5 km dal traguardo parte Davide Vilella. L’azzurro raggiunge e supera il connazionale Moser ed è ancora avanti dopo lo striscione dell’ultimo km. Si volta Davide e la sua fuga sembra avere buon fine con i componenti del gruppo che si studiano in attesa dell’affondo finale.

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A 500 metri circa dal traguardo, Peter Sagan accelera, si alza sui pedali, lancia la volata lunga e per gli avversari è finita. Lo slovacco vince a braccia alzate e ha anche il tempo di voltarsi a osservare i rivali. La volata degli “altri” la vince Alaphilippe che conquista la medaglia d’argento. Terzo l’iberico Moreno. Il primo degli azzurri è Diego Ulissi, nono.

Con il successo odierno, Sagan diventa, contemporaneamente, campione europeo e del mondo, in attesa dei Mondiali su strada di Doha, previsti il prossimo 16 ottobre.

Europei Ciclismo 2016. Oggi la prova in linea maschile sulla distanza di 232 chilometri che conclude la prima edizione della manifestazione. Partenza e arrivo aPlumelec, città ospitante, su un circuito di 13.9 km che i corridori dovranno affrontare 17 volte.

Percorso da “Classica” con pendenze e contropendenze che raggiungeranno l’apice con lo strappo della Côte de Cadoudal, 1,7 chilometri al 6.2% posto a ridosso del traguardo. Un tracciato che ben si adatta alle caratteristiche di Peter Sagan, grande favorito della corsa, con l’ulteriore motivazione di detenere, eventualmente, i due titoli di campione del mondo ed europeo.

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Tanti i concorrenti per lo slovacco. Su tutti il corridore di casa, Julien Alaphilippe, l’irlandese Nicholas Roche che può rendersi pericoloso sulla salita conclusiva, gli ex campioni iridati Rui Costa e Kwiatkowski a secco di vittorie nella stagione in corso, i cechi Kreuziger e Stybar e l’olandese Poels, altro contendente che si trova a suo agio sugli strappi come ha dimostrato nel successo dell’ultima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi.

Ambiziosa la squadra italiana che annovera anch’essa possibili candidati alla vittoria o al podio. Su tutti Fabio Aru che può fare la differenza sul Côte de Cadoudal, Sonny Colbrelli (primo classificato alla recente Coppa Agostoni), Diego Ulissi e Valerio Conti.

Ed ecco che lo slovacco Peter Sagan scrive un altro pezzo di storia del ciclismo e diventa il vincitore del primo Campionato Europeo riservato ai Professionisti.

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