Europei di ciclismo: Favoriti per la prova in linea, è Sagan contro tutti

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Europei di ciclismo Peter Sagan

Peter Sagan, favorito numero uno degli Europei di ciclismo (AP Photo/Gerry Broome)

Gli Europei di ciclismo sono arrivati alla prova più prestigiosa, la corsa in linea degli uomini éllite. Tra poco più di 24 ore sarà la volta dei grandi, che si daranno battaglia per 232 km in territorio francese, alla ricerca della prima maglia di Campione Europeo. L’anno scorso a vincere i Giochi Europei di Baku fu Luis Leon Sanchez e lo spagnolo proverà a ripetersi in Francia, per ottenere il titolo ufficiale con tanto di maglia da indossare per 12 mesi.

Europei di ciclismo: Prova in linea, uomini élite

Tanti i finali possibili per questi Europei di ciclismo: il percorso prevede 232 km, che si svolgeranno su un circuito di 13,9 km, da affrontare 17 volte. Prima parte in discesa, per poi arrivare in un tratto ondulato che porterà ai piedi della Cote de Cadoudal, 1,7 km con pendenza media del 6,2%, con punte massime del 7,5%. Il traguardo è posto in cima al colle, quando si farà l’ingresso a Plumelec. L’arrivo in salita è la maggiore incognita di questi Europei di ciclismo: si tratta di un’asperità di 2 km e potranno andare alla ricerca del successo anche gli scalatori più veloci. In una tappa del Tour de France 2008, che proponeva questo arrivo qui, ad imporsi non a caso fu Alejandro Valverde, che domani sarà assente per la gioia di molti. Teoricamente il favorito assoluto è Peter Sagan, ma pochi sono capaci di competere con lui, quindi è lecito aspettarsi che qualche nazionale voglia fare corsa dura e tenere il ritmo alto sui 17 passaggi sulla Cote de Cadoudal.

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Europei di ciclismo: Top 3 dei favoriti

Peter Sagan indossa i panni del favorito d’obbligo: lo slovacco è in grandissima forma e lo ha dimostrato nelle corse canadesi di pochi giorni fa. Sagan ha grande resistenza sui tracciati lunghi e staccarlo sulle salite brevi è davvero tanto difficile, per farlo fuori servirà lavoro di squadra e tempismo negli attacchi. Comunque essere il più forte ha dei lati negativi: se dovesse restare fuori da un gruppo di attaccanti, lo slovacco sa che spetterà a lui ricucire e gli altri difficilmente collaboreranno, questo il fattore che può realmente limitare le sue possibilità di vittoria. Il suo grande rivale del 2016, Greg Van Avermaet sarà assente, in quanto impegnato all’Eneco Tour ed il compito di ostacolarlo sarà tutto sulle spalle di Julien Alaphilippe. Il francese ha già fatto vedere cose eccellenti nelle corse di un giorno, dimostrando di essere al livello di Sagan e Van Avermaet. Per trovare il successo però contro questi giganti, Alaphilippe ha ancora bisogno di migliorare nell’interpretazione della gara. Ad ogni modo, il belga non ci sarà e il francese avrà il pubblico a spingerlo in ogni fase di corsa. Il terzo favorito è italiano ed è estremamente pericoloso: parliamo di Diego Ulissi. Il corridore della Lampre ha fatto vedere di cosa è capace al Giro d’Italia e gli sprint in salita sono farina del suo sacco. L’italiano proverà a mettere in difficoltà Sagan in tutti i modi sulla Cote de Cadoudal, perchè in una volata pura lo slovacco ne ha di più. Motivi per essere positivi ci sono: Ulissi avrà una grande squadra dalla sua, cosa che la Slovacchia non è. Inoltre, a questo ragazzo non si può certo dire di non saper leggere le corse, essendo dotato di un tempismo e di un fiuto per le occasioni eccezionale.

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Europei di ciclismo: Altri nomi per il successo

I tre citati sopra hanno obiettivamente qualcosa in più degli altri, ma saranno in molti a rendersi pericolosi sull’arrivo di Plumelec. Primo della fila, Nicolas Roche, Irlanda. Il traguardo in cima ad una salita gli strizza l’occhio e l’irlandese sicuramente ha delle carte da giocarsi. Nello sprint a queste pendenze Roche può dire la sua, ma avrà bisogno di fare fuori Alaphilippe e Sagan, dai quali verosimilmente sarebbe battuto. Legittime ambizioni anche per il Portogallo, con Alberto Rui Costa, che punterà tutto sulla sua grande esperienza. Il portoghese quest’anno è rimasto all’asciutto di vittorie e gli Europei di ciclismo sembrano essere un’occasione d’oro. Il campione del mondo 2013 ha bisogno di un attacco da lontano, visto che staccare Sagan ed Alaphilippe all’ultimo giro non sarà più possibile. Il gioco d’anticipo potrebbe però pagare, visto che la Slovacchia non ha gli uomini per inseguire e non è detto che la Francia resti in forze negli ultimi 30 km. Alleato prezioso per Rui Costa potrebbe essere Wouter Poels, che correrà adottando una tattica simile. L’olandese tra gli uomini da classiche in salita è il più forte e questo potrebbe pesare con il proseguire dei passaggi sulla Cote. La vittoria alla Liegi-Bastogne-Liegi 2016 di Poels dovrebbe essere un campanello d’allarme per tutti.

Europei di ciclismo: le possibili sorprese

Spagna che ha tra i convocati tanti uomini pericolosi, nessuno perfetto per questo percorso: c’è Samuel Sanchez, c’è Jose Rojas, c’è Luis Leon Sanchez, con loro anche Jesus Herrada e Dani Moreno. Corridori per ogni tipo di soluzione tattica, ma bisognerà attendere la comunicazione dei partenti definitivi per capire di più sulle intenzioni degli iberici (lista provvisoria disponibile in fondo all’articolo).
Giusto citare anche Michal Kwiatkowski, che dovrà tenere alta la bandiera della Polonia: il campione del mondo 2014 non è nuovo ad exploit, ma su questo percorso, con quello stato di forma, gli servirà più un miracolo che altro. Carte coperte per la Repubblica Ceca che potrebbe utilizzare tre punte: Zdenek Stybar, Leopold Konig e Roman Kreuziger. Tuttavia, ancora non è stata comunicata la startlist definitiva per questi Europei di ciclismo e sul fronte ceco potrebbero arrivare delle sorprese. L’Ucraina si affida alla grande forza di Andriy Grivko, Slovenia che spera nel talento incompiuto di Janez Brajkovic, Estonia che coltiva ambizioni di medaglia grazie alla solita coppia formata da Rein TaaramaeTanel Kangert. Può provare qualcosa anche il Lussemburgo, con la presenza di Laurent Didier, che però avrà a disposizione un solo compagno e dovrà praticamente fare tutto da solo. In casa azzura, attenzione a Fabio Aru e Sonny Colbrelli. Il sardo ha fatto vedere nelle scorse settimane di esserci con la forma e con 17 passaggi sulla Cote de Cadoudal c’è spazio per attaccare i favoriti (magari costringendoli ad inseguire, favorendo Ulissi). Colbrelli è reduce da una vittoria importante ed è in fiducia, questi Europei di ciclismo non sono per lui, ma un corridore in fiducia può essere sempre pericoloso.

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Ecco qui la startlist provvisoria:
Europei di ciclismo, uomini in linea, categoria élite

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