Fabio Aru: “Nibali? Mi ha aperto gli occhi”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Fabio Aru

Per Fabio Aru è tempo di pensare al futuro. C’è una nuova stagione da preparare. Intanto, il talento di Villacidro torna a pensare al suo Tour de France concluso con una grande delusione: “Ci ho pensato molto e ho capito di aver sbagliato in tante cose. Mi mancava la gestione di tappe difficili, da interpretare come corse in linea. Il vento dei primi giorni al Tour mi ha impressionato, eccome”. Nel 2017 il nuovo obiettivo è quello di partecipare a più gare individuali per preparare meglio le grandi classiche, Aru lo svela senza timore: “ci ho riflettuto tanto. Io sono uno specialista dei giri, nessuno può entrare nel mio giardino, questo resterà sempre il mio mondo, ma mi serve un’interpretazione diversa, avere esperienze anche in situazioni di corsa più complesse e meno prevedibili. Nibali mi ha aperto gli occhi. Con Vincenzo ho davvero parlato tanto quest’anno, il feeling è forte. A parte il mio primo anno, il 2013, in cui ero suo gregario, poi abbiamo sempre avuto percorsi distinti, ci siamo conosciuti poco. In questa stagione siamo invece stati molto vicini, a Rio eravamo in due, ma una sola cosa, per l’affiatamento che c’era.

Mi ha detto “non pensare solo alle corse a tappe, cerca di fare più gare di un giorno che puoi. Non puoi non correre l’Amstel o le Ardenne, o San Sebastian. Ti danno qualcosa in più che poi puoi sfruttare nei grandi giri”. Io l’ho ascoltato. Mi mancano da morire i risultati. Questa finora è stata una stagione negativa per me. Non ho raccolto nulla. Già in Toscana, se capiterà l’occasione, non me la lascerò sfuggire, e così sino a fine stagione. Io sono uno molto orgoglioso, e il mio sport voglio farlo al massimo. Voglio finire questa stagione in crescendo, soprattutto come sensazioni. Per vivere bene l’inverno, per avere delle certezze in più. Ecco perché dopo il Tour mi sono dedicato solo a corse di un giorno. Per esempio, posso già dire che correrò la Sanremo. Non l’ho mai fatta, e devo farla, voglio scoprire questo mondo, la velocità sull’Aurelia, la grande tensione che c’è. Tutti me ne hanno parlato, ora voglio provarlo. Anche alle Ardenne ci sarò”.

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