Froome clamoroso: anche lui nell’elenco dei dopati?

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui

Chris Froome
La notizia che scuote il mondo del ciclismo. Il nuovo attacco degli hacker ha fatto uscire tanti nomi di atleti che avrebbero assunto sostanze dopanti, insieme alle sorelle Williams e Simone Biles ci sono anche Chris Froome e Bradley Wiggins. Una coppia che negli scorsi anni aveva destato qualche sospetto per le prestazioni straordinarie. Sir Bradley Wiggins era stato sospettato di fare uso di doping dopo la sua vittoria brillante al Tour de France: gli appassionati lo conoscevano come un pistard, un cronoman purissimo, ma in quel Tour de France 2012 aveva retto in salite dure, contro i migliori del mondo.
Allo stesso modo, Chris Froome, compagno di Wiggins alla Sky, aveva attirato l’attenzione degli organi competenti, per via di un miglioramento evidente e repentino delle sue prestazioni. Il britannico è sempre stato molto promettente, tuttavia i suoi risultati alla Vuelta del 2011 ed in Francia nel 2012 in appoggio a Wiggins sembravano un pò esagerati.

L’attuale capitano della Sky deve già fare i conti con un ambiente che non lo adora, perchè il suo modo di correre ogni tanto robotico non lo aiuta a fugare i dubbi di doping. Sono spesso capitati episodi negativi al giro francese, dove Froome ha vinto 3 volte ed è assolutamente beniamino di una parte del pubblico. Il britannico è stato spesso insultato durante le tappe dai tifosi, che non hanno usato termini gentili per dirgli cosa pensavano di lui: che fosse un dopato.
Froome è stato raggiunto dal ciclone provocato dagli hacker russi, in cui è stata travolta anche Simon Biles, atleta americana che ha ottenuto 4 ori a Rio 2016. Froome ha risposto alle notizie con assoluta tranquillità, ribadendo ciò che gli organi competenti già sanno, ovvero che lui ha chiesto ed ottenuto due volte un’autorizzazione per assumere sostanze classificate come proibite dall’UCI. La deroga è stata ammessa per un problema fisico del capitano della Sky, il quale deve necessariamente assumere dei farmaci per motivi di salute. Il problema è che i principi contenuti nelle dosi, sarebbero comunque proibite nel ciclismo, in quanto possono migliorare e di molto le prestazioni fisiche.

In conclusione, gli hacker russi non scoprono nulla di nuovo, riportando alla luce del sole una questione di cui già si era parlato tra il 2012 e il 2014, quando vennero portate all’attenzione del pubblico le deroghe concesse a Chris Froome. Sicuramente una notizia che non fa bene a Froome e Bradley Wiggins: due personaggi già investiti da montagne di critiche per il loro sospetto utilizzo di medicinali non consentiti. Sir Wiggins è al tramonto della carriera e si sta per ritirare, ma negli occhi dei tifosi continua a riecheggiare quella stagione 2012 incredibile con vittoria al Tour de France e medaglia d’oro a Londra. Chris Froome è forse al suo apice o comunque può essere competitivo ancora per diversi anni, quindi ad ogni modo sarà necessario che l’UCI e gli organi competenti ribadiscano o rivedano le regole riguardo l’ammissione eccezionale di sostanze dopanti per motivi medici.

  •   
  •  
  •  
  •