Giro dell’Emilia 2016: Il percorso e i favoriti

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui
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Appuntamento imperdibile oggi per gli appassionati di ciclismo, che vedrà disputare la 99a edizione del Giro dell’Emilia, corsa in linea di notevole valore storico che ha visto partecipare e vincere grandi nomi come Costante Girardengo (plurivincitore con 5 vittorie), Fausto Coppi, Gino Bartali, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Gianni Bugno e Jan Ulrich. Si prevede un giro entusiasmante, e la durissima salita di San Luca sarà un teatro di emozionanti battaglie tra gente di altissimo livello, senza levare i favolosi panorami che la bellissima regione emiliana offre.Il Giro chiama a sé ciclisti di spessore come Fabio Aru, i fratelli Adam e Simon Yates, Esteban Chaves, Rigoberto Uran, Philippe Gilbert, Roland Bairdet e l’oro olimpico Elia Viviani. La corsa verrà trasmessa in differita nei canali di Rai Sport alle 18:45.

Il percorso

Saranno corsi ben 213 km, di cui 37 in salita. La partenza, che è situata a Bologna Fiera, prevede un facile tratto pianeggiante fino all’arrivo della salita del Mongardino. Dopo lo scollinamento ci sarà una discesa che porterà a Sasso Marconi per poi affrontare una tratta nuova del Giro: il passaggio in falso piano che costeggia il torrente Brasimone. L’altitudine si alzerà verso i 400 metri nella parte di Castiglione di Tiepoli, dove ci sarà un’ascesa che misura 18 km con pendenze medie del 4%  fino a raggiungere gli 800 del Passo dello Zanchetto. Dopo aver passato Marzabotto, si rientrerà al centro Bologna, dopodiché ci sarà l’ultima e più difficile asperità: la salita di San Luca, 2,2 km di salita con pendenze sul 10% e con punti sul 18%, che sarà affrontata ben 5 volte. Con quasi sicura certezza, sarà lì che i contendenti più forti faranno bagarre per tentare di strappare la vittoria finale, come è sicuro che qualcuno getterà la spugna già alla prima o seconda volta che si ripeterà l’arcigno tratto.

Chi vincera il 99° Giro dell’Emilia?

L’anno scorso abbiamo visto giungere vittorioso al traguardo il belga Jan Bakelans. Dato l’anno d’oro dei ciclisti belgi, sarebbe normale puntare su Philippe Gilbert, specialista delle classiche, ma forse le sue abilità di scattista non saranno abbastanza funzionali in un percorso sopraelevato come questo. Infatti sembra più un percorso adatto alle forti gambe e attitudini dei colombiani Chaves e Uran: il primo ha disputato una splendida Vuelta de Espana arrivando terzo e ha dimostrato molte volte il suo valore sulle dure pendenze, ma anche il secondo è tra i papabili alla vittoria finale. Occhio agli inglesi, i fratelli Yates, anch’essi buoni scalatori, che in quest’anno si sono messi in luce al Tour de France e alla Vuelta de Espana. Naturalmente non si può non considerare uno dei migliori ciclisti e scalatori italiani di oggi come il sardo Fabio Aru, che vorrà sicuramente piazzare un bel colpo e vincere la classica per rendere meno amara questa sua stagione, la quale non ha presentato vittorie, ma un amaro tredicesimo posto al Tour de France e un dignitoso sesto posto alla corsa in linea alle olimpiadi di Rio. Tra i candidati alla vittoria c’è anche il francese Romain Bardet, che si è aggiudicato l’ultimo gradino del podio al Tour de France ed uno dei più pericolosi nei tratti in salita.

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