Vuelta di Spagna, tappa 13: occasione d’oro per la fuga

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Uno scorcio di Urdaz-Dantxarinea, località che ospiterà l'arrivo della tappa 13 della Vuelta di Spagna

Uno scorcio di Urdaz-Dantxarinea, località che ospiterà l’arrivo della tappa 13 della Vuelta di Spagna

La Vuelta di Spagna riparte per la tappa 13, la più lunga della corsa: 213,4 km da Bilbao fino al confine con la Francia, a Urdaz-Dantxarinea. I corridori lasceranno i Paesi Baschi alla volta della Navarra, dove è posto il traguardo. Il capoluogo basco ha ospitato l’arrivo della frazione di ieri, che ha visto trionfare in volata un grande Jens Keukeleire. Tanti hanno cercato di fare propria la dodicesima tappa della Vuelta di Spagna, ma a spuntarla è stato il belga della Orica, grazie ad uno scatto violento negli ultimi 300 metri. Il nativo di Bruges ha anticipato lo sprint, riuscendo a battere i nostri Felline e Sbaragli, sulla carta più veloci.

Si ricomincia da Bilbao. Il percorso che porterà il gruppo dal capoluogo basco a Dantxarinea è caratterizzato dalla presenza di quattro gran premi della montagna, tutti di terza categoria. L’ultimo terminerà quando mancheranno 60 km all’arrivo. Tuttavia, anche in assenza di GPM resterà difficile controllare la corsa poichè non ci sarà molta pianura. L’ultima parte del tracciato è infatti ricca di salite e discese, fattore che agevolerà non poco i primi attaccanti di giornata. Il finale sarebbe adatto anche all’azione di un finisseur, ma, vista l’altimetria della tappa, difficilmente qualche squadra vorrà impegnarsi a fondo nell’inseguimento. Per questi motivi, il grande favorito di giornata è senza dubbio la fuga.

Dopo il primo giorno di riposo, la Vuelta di Spagna non ha dato tregua ai partecipanti, con un arrivo in salita e una tappa esigente come quella di ieri. Tante squadre prenderanno la frazione odierna come un’opportunità per recuperare energie, anche in vista del traguardo di domani posto in cima al mitico Col d’Aubisque.
La Movistar e la Sky sarebbero contente di vivere una giornata tranquilla. Stesso discorso per la Orica, che non ha ancora abbandonato i sogni di gloria con Esteban Chaves. Il colombiano per tornare protagonista dovrà sfoderare una prestazione maiuscola domani e per farlo avrà bisogno del supporto di tutti i suoi compagni. La Tinkoff di Alberto Contador invece è alla disperata ricerca di un successo in questa Vuelta di Spagna, ma difficilmente potrà trovare il trionfo sull’arrivo di oggi. La squadra danese non ha uomini adatti ad un finale simile, essendo stata costruita intorno alle ambizioni di maglia rossa del campione spagnolo. Più probabile quindi che la Tinkoff tiri il fiato, in attesa di giornate migliori. Al contrario ci sono diverse fazioni che hanno legittime aspirazioni di vittoria a Dantxarinea, a cominciare da Astana e BMC.
La tattica dei kazaki sembra ormai chiara: centrare la top 10 con Michele Scarponi e mettere la firma su una tappa con Luis Leon Sanchez (anche con Zeits se ci fosse la possibilità). Ieri è stata proprio l’Astana a chiudere definitivamente il gap con i fuggitivi e ad operare il forcing sull’Alto El Vivero. L’allungo di Luis Leon Sanchez non è risultato definitivo e il murciano in volata non è riuscito a raccogliere più di un quinto posto che non accontenta nessuno. Oggi i kazaki dovrebbero correre in maniera diversa, mettendo un uomo nella fuga e lasciando che sia questo a giocarsi il successo con gli altri attaccanti. Nomi buoni sono quelli di Dario Cataldo, Andrey Zeits e lo stesso Luis Leon Sanchez.
La BMC ha optato per scelte simili a quelle dell’Astana. Si punta alla top 10 nella generale con Samuel Sanchez, mentre gli altri hanno licenza di attaccare alla caccia di un successo. Gli americani ancora non hanno vinto in questa Vuelta di Spagna e oggi proveranno ancora una volta a sbloccarsi. Ieri Philippe Gilbert ha provato ad entrare nella fuga, senza successo. Il belga non è poi stato in grado di provare una delle sue celebri azioni sull’Alto El Vivero, lasciando il tentativo a Ben Hermans. Difficile che la BMC voglia prendersi il compito di tenere chiusa la corsa, per questo l’opzione più plausibile è quella di far andare via qualcuno già nei primi chilometri della gara. Anche per gli americani tre possibilità: Philippe Gilbert, Ben Hermans, Darwin Atapuma.
Ancora a secco anche la Cannondale. L’uomo di classifica è Andrew Talansky, ma le carte per la tappa di oggi sono tante. Moreno Moser e Davide Formolo potrebbero provare a lasciare il segno sulla Vuelta di Spagna. Mentre probabilmente a Pierre Rolland e Joe Dombrowski sarà lasciata libertà di inventare nella giornata di domani.
In casa Lotto Soudal si vuole rompere l’incantesimo. I belgi hanno un ottimo record di tappe vinte nei grandi giri. Nel 2016, la Lotto ha raccolto 4 successi al Giro e 2 al Tour. Il feeling con la Vuelta di Spagna invece sembra essere smarrito: l’ultima vittoria è datata 2010. Oggi a provare dovrebbero essere Thomas De Gendt e Maxime Monfort.
La Etixx e la Trek, a differenza delle altre, possono lavorare per lo sprint. Se dovesse essere la volata a decidere la tappa 13 della Vuelta di Spagna, Gianni Meersman e Fabio Felline hanno infatti grandi possibilità. Il torinese potrebbe anche cercare la fuga, mentre la Etixx probabilmente manderà davanti uno tra Zdenek Stybar e Pieter Serry, in modo da obbligare altre squadre ad inseguire. Se poi la fuga dovesse avere esito negativo, Meersman sarebbe pronto a mettersi in moto per fare tripletta.

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In tappe che sembrano destinate a terminare con una fuga, sono tanti i possibili protagonisti. Difficile prevedere chi riuscirà ad entrare nell’azione decisiva. Sicuramente ci sarà grande bagarre nei primi chilometri di gara, con tante squadre che vorranno essere presenti nell’attacco.
La Cofidis probabilmente si affiderà ad un esperto delle fughe da lontano: Luis Angel Mate Mardones.
La AG2R invece ha il suo specialista nel solito Jan Bakelants.
La Direct Energie ha già centrato il successo nella Vuelta di Spagna, grazie ad un assolo di Calmejane. Il francese potrebbe oggi tornare in azione, ma è più probabile che a giocarsi la tappa sia Romain Sicard. Il capitano del team non sta curando la classifica e potrebbe cercare il trionfo sulle strade di casa, lui che è nativo di Bayonne, solo 30 km da Dantxarinea.

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Esito incerto in questa tredicesima tappa, ma difficilmente vedremo squadre a lavoro per contenere la fuga. Verosimilmente prevarrà la voglia di ricaricare le batterie in vista di domani, dove il Col d’Aubisque attende la Vuelta di Spagna.

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