Vuelta di Spagna, tappa 14: L’Aubisque può ribaltare tutto

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Michele Scarponi, uno dei protagonisti delle tappe in salita della Vuelta di Spagna, qui con Nibali al Tour del 2014

Michele Scarponi, uno dei protagonisti delle salite alla Vuelta di Spagna, qui con Nibali al Tour del 2014

Domani tappa 14 della Vuelta di Spagna con arrivo sulla vetta del Col d’Aubisque, in località Gourette, in Francia. Una frazione costruita sullo stampo delle tappe regine del Tour de France, con ben 4 gran premi della montagna da prima categoria in su. Dopo i primi 40 km non ci sarà più un metro di pianura, per un dislivello totale di ben 4800 metri. Quest’anno anche la Vuelta di Spagna avrà una regina: la frazione numero quattordici.

Presentazione percorso, tappa 14 Vuelta di Spagna:

Il tracciato di domani della Vuelta di Spagna partirà da Urdaz-Dantxarinea, dove era posto l’arrivo della frazione di oggi. I primi chilometri saranno in pianura, ma al chilometro 50 cambieranno le cose. Inizierà la salita verso l’inedito Col d’Inharpu, duro e con sede stradale ridotta, 11,5 km al 7,1%. Dopo il GPM, i corridori si lanceranno in una discesa veloce e ripida, soprattutto nella sua parte centrale. La strada porterà il gruppo a valle, fino a Tardets-Sorholus. Da qui mancheranno solo 6 km all’inizio dell’interminabile Col du Soudet, che torturerà il plotone per ben 24 km. La lunghezza del Col du Soudet darà fastidio a molti, così come la sua irregolarità: la pendenza media è del 5,2%, ma ci sono due tratti al 15%. Una volta scollinato, si affronterà una discesa di 20 km molto tecnica, dove servirà grande concentrazione. Arrivati in fondo, ci sarà un breve tratto ondulato, fino alle pendici della terza asperità di giornata: il Col de Marie-Blanque, 9,2 km al 7,5%. Gli ultimi 3 km saranno costantemente sopra il 10%. Dalla vetta mancheranno circa 40 km al traguardo, ma, dopo una discesa di 10 km, in realtà si comincerà subito a salire. A 16,5 km dalla fine, inizierà l’ultima difficoltà di giornata, il mitico Col d’Aubisque, che non è mai stato affrontato in una tappa della Vuelta di Spagna. L’Aubisque è classificato come categoria speciale, ma non è una salita estremamente proibitiva, 16,5 km al 7,1% di media. Non si supera mai il 10% e ci sono diversi tratti inferiori al 8%. Il problema è la lunghezza (16,5 km sembreranno non finire mai) e la posizione (la montagna francese arriverà dopo tanti chilometri in salita).

Favoriti, tappa 14 Vuelta di Spagna:

Sarà una giornata massacrante, per vincere serviranno le gambe ma soprattutto servirà tanta testa. Su un percorso di questo genere sbagliare il tempo di un attacco o fare un fuori giri al momento meno adatto può costare carissimo. La tappa potrebbe essere interpretata in tanti modi diversi. La possibilità di assistere ad una doppia corsa non è da escludere, con i fuggitivi a giocarsi la vittoria e i big della generale a darsi battaglia. Molto dipenderà dall’atteggiamento della Movistar, se la squadra spagnola vorrà alzare il ritmo fin da subito per la fuga diventerà complicato andare al traguardo. Nairo Quintana, capitano della Movistar e maglia rossa di questa Vuelta di Spagna, vorrà attaccare Froome. Il colombiano vuole arrivare alla cronometro con un vantaggio più ampio e l’Aubisque è lo scenario perfetto per un attacco. Per questo, probabilmente la formazione del leader vorrà fare corsa dura, mantenendo un ritmo infernale. La vittoria dovrebbe essere un affare tra uomini di classifica.
Fino ad ora, gli scalatori più forti della Vuelta di Spagna sono sembrati Quintana e Froome, favoriti d’obbligo. Il colombiano sembra essere al top della condizione, domani vorrà staccare il rivale e portarsi a casa il suo secondo successo in questa edizione della corsa spagnola. Il capitano della Sky è meno brillante rispetto al Tour e in una giornata lunga e dura come questa potrebbe pagare gli sforzi. Il britannico non finisce mai di stupire e comunque resta uno dei migliori nella gestione delle energie.
La mina vagante della frazione di domani della Vuelta di Spagna sarà ancora lui: Alberto Contador. Il campione spagnolo potrebbe tendere un’imboscata, il percorso è come piace a lui: tanta salita e poca pianura, il terreno ideale per uno dei suoi famosi attacchi da lontano. Lo spagnolo ha una grande gamba e domani sarà imprevedibile: potrebbe giocarsela con i big fino all’ultimo, oppure muoversi in anticipo. Contador è subito dietro Froome e Quintana negli scalatori di questa Vuelta di Spagna e, se indovinasse la tattica, ha la classe e la forza per andare al traguardo.
Altro nome da tenere in considerazione è quello di Esteban Chaves. Il capitano della Orica fino ad ora non ha disputato un grande giro. Il distacco dai migliori non è abissale ma lui non è mai sembrato al loro livello in salita. Dopo il giorno di riposo ha fatto vedere qualcosa, con un attacco violento e deciso, perfettamente nel suo stile. Il colombiano sta visibilmente migliorando e forse domani potrebbe già essere in grado di giocarsi la vittoria di tappa. Chaves non ha intenzione di mollare perchè tiene molto alla Vuelta di Spagna, obiettivo su cui ha deciso di puntare dopo il secondo posto al Giro d’Italia. Se si dovessero presentare le giuste condizioni, domani assisteremo almeno ad un suo tentativo.
Michele Scarponi proverà a fare il suo meglio, cercando di superare ancora qualcuno in classifica generale. Scalzare Leopold Konig e Simon Yates è un obiettivo alla sua portata, in questo modo il marchigiano raggiungerebbe il sesto posto.
Dietro, Andrew Talanski proverà ad entrare in top 10 nella Vuelta di Spagna, a svantaggio di Samuel Sanchez. L’americano è undicesimo al momento e domani avrà modo di recuperare terreno.

Tappa 14, Vuelta di Spagna: Nomi per la fuga:

Domani in tanti proveranno ad inserirsi nel primo attacco di giornata. Tuttavia, in pochi sarebbero in grado di resistere al ritorno del gruppo, con un percorso con così tanti chilometri di salita dura. Un corridore che è sicuramente adatto è Robert Gesink. L’olandese ha qualità ed è uno scalatore di prima fascia. Se dovesse andare all’attacco, andare a riprenderlo non sarà un gioco da ragazzi. Romain Sicard vorrà onorare l’arrivo nella sua Francia. Il transalpino si esalta nei tapponi pirenaici e domani potrebbe andare in cerca di gloria. Un altro capace di grandi cose su questi tracciati è Darwin Atapuma. Il colombiano della BMC va forte sia in salita che in discesa e, quando attacca da lontano, è sempre un osso durissimo.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: