Vuelta di Spagna, tappa 15: Altra battaglia in salita

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Alejandro Valverde alla Vuelta di Spagna nel 2013

Alejandro Valverde alla Vuelta di Spagna nel 2013

Sull’Aubisque è finita una grande battaglia, ma il traguardo di Madrid è ancora lontano. Lo dimostra la tappa 15 della Vuelta di Spagna: dopo le fatiche di ieri, il gruppo è atteso ancora da una frazione impegnativa con arrivo in quota. Sarà una tappa breve ed esplosiva, nella quale può di nuovo succedere di tutto. Servirà concentrazione ed energia, quella che è rimasta dopo le interminabili ascese di ieri.

Tappa 15 Vuelta di Spagna: Il percorso

La tappa numero quindici della Vuelta di Spagna è la più breve della corsa, con i suoi 118,5 km.
Si andrà da Sabinanigo fino a Sallent de Gallego, con arrivo in cima alla famosa stazione sciistica Aramòn Formigal. Non ci sarà tanta pianura, ma protagoniste ancora le salite e le discese. Sono previsti tre gran premi della montagna: uno di terza, uno di seconda e uno di prima categoria, con difficoltà crescente. L’avvio sarà scoppiettante con qualche piccolo dente non classificato come GPM, ma che potranno essere utili come punti di attacco per far partire la fuga. Al chilometro 35 inizia la prima difficoltà di giornata: l’Alto de Petralba, 3a categoria di 6.3 km al 5% di pendenza media. Dalla vetta mancheranno 23 km all’inizio della salita successiva: un seconda categoria piuttosto lungo, l’Alto de Cotefablo, più di 12 km al 4,3% di media. In cima all’alto, i corridori si lanceranno in una discesa di 14 km (gli ultimi 5 ripidi e tecnici) che li porterà a valle, dove mancheranno solo 28,5 km al traguardo. La strada mancante tirerà sempre verso l’alto, anche se l’inizio formale dell’ultimo GPM sarà a 14,5 km dal traguardo. L’Aramòn Formigal è un prima categoria abbastanza abbordabile, 14,5 km al 4,6% di pendenza. Si tratta di un’asperità che raramente supera il 7% e l’unica parte dove si raggiunge il 10% è posta quasi ad inizio scalata. Per il resto, questa è una montagna dove sarà difficile vedere grandi distacchi e una selezione netta. Si starà molto bene a ruota e per staccare gli avversari serviranno azioni decise.

Tappa 15 Vuelta di Spagna: I favoriti

Nella tappa 14 della Vuelta di Spagna, la frazione regina, Gesink ha dimostrato di essere Gesink. L’olandese è sempre stato descritto come un regolarista poco vincente, una promessa mancata del ciclismo, ma questa volta il corridore della Lotto Jumbo trova l’acuto che tante volte in carriera è mancato. Gesink ha vinto una tappa stupenda e ha ottenuto un trionfo prestigioso, che avrà un impatto notevole sulla sua autostima spesso messa a dura prova.
Nel gruppo Nairo Quintana sull’Aubisque ha fatto tutto quello che poteva per staccare Chris Froome, ma non è bastato. Il capitano della Sky ha perso le ruote del colombiano in qualche circostanza, ma è sempre stato in grado di aumentare il ritmo gradualmente e recuperare. La Movistar è uscita delusa dalla tappa di ieri, visto che con così tanta salita si sperava di aumentare il distacco da Froome.
La tappa di oggi della Vuelta di Spagna però offre ancora un’occasione a chi volesse attaccare. Il terreno c’è anche se bisognerà capire bene come muoversi per cercare di massimizzare l’efficacia. La salita conclusiva non è eccessivamente dura, su questo strappo sarà difficile operare una selezione definitiva. Nel gruppo dei big potrebbero restare accodati in tanti e, alla fine, nello sprint potrebbe avere la meglio il corridore più veloce (o anche quello che ha risparmiato più energie sull’Aubisque). La frazione 15 sarà in pieno stile Vuelta di Spagna: un percorso breve ma esplosivo, che premierà chi adotterà la tattica più intelligente.
Dopo la battaglia di ieri sul Col d’Aubisque e con una salita finale così pedalabile sembra difficile che la Movistar o la Sky vogliano inscenare un attacco.
L’opzione più plausibile è che a giocarsi la vittoria siano quindi i fuggitivi. Il favorito numero uno è probabilmente l’italiano della Etixx Gianluca Brambilla, che ieri non ha centrato la fuga e potrebbe aver conservato energie fondamentali. Le salite che propone oggi la Vuelta di Spagna non sono ripide e le doti da scattista di Brambilla potrebbero risultare decisive. In più, l’italiano ha già dimostrato di essere interessato alla vittoria di tappa e oggi proverà a giocarsi le sue carte senza dubbio.
Altro candidato alla vittoria è Ben Hermans della BMC. La squadra americana sta cercando in tutti i modi di trovare il successo e per ora non è andata molto bene. Hermans è uno degli uomini che è entrato in fuga più volte in questa Vuelta di Spagna ed ha ottime doti da scalatore. Con una tappa con così poca pianura, Hermans sarebbe un cliente scomodo per i compagni di attacco.
Bisognerà controllare anche le mosse di Louis Meintjes, capitano della Lampre. Il sudafricano ha fatto vedere al Tour de France le sue qualità quando la strada sale, ma in questa Vuelta di Spagna non è stato in grado di mantenere una classifica alta. Meintjes non è quello di luglio, ma con un’altimetria del genere oggi sarà dura batterlo se dovesse entrare in fuga.
Si attende anche il primo squillo di Pierre Latour alla Vuelta di Spagna. Il giovane della AG2R nelle prossime giornate andrà sicuramente alla caccia del trionfo, per ripetere quanto fatto nel 2015, quando si rivelò al grande pubblico. Latour non è più il corridore sbiadito delle prime dieci tappe ed ha dimostrato di avere grande gamba anche in salita. Il suo stato di forma è migliorato di netto e i tempi potrebbero essere maturi per trovare la vittoria.
Il quinto nome è quello di Luis Leon Sanchez, il murciano della Astana. Lo spagnolo è alla ricerca della vittoria e ci ha provato già diverse volte senza fortuna. Oggi potrebbe essere il giorno giusto, visto che le sue caratteristiche si addicono perfettamente alle difficoltà da affrontare: l’ultima salita è adatta ai grandi pedalatori e Sanchez lo è. Se il murciano dovesse entrare nel primo attacco di giornata, sarà dura staccarlo su asperità così morbide, ragione per cui il corridore della Astana diventerebbe estremamente pericoloso.

Nel caso in cui la corsa dovesse restare chiusa (opzione abbastanza remota), sono da segnalare i nomi di Samuel Sanchez, Simon Yates e Alejandro Valverde: nettamente i favoriti, a quel punto, su questo tipo di terreno.

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