Vuelta, tappa 17: Arrivo in salita per giganti

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Tom Dumoulin, protagonista alla Vuelta 2015, quando perse la maglia rossa solo alla penultima tappa

Tom Dumoulin, protagonista alla Vuelta 2015, quando perse la maglia rossa solo alla penultima tappa

La Vuelta 2016 si appresta a vivere le ultime cinque tappe, dopo il secondo giorno di riposo. Mancano due frazioni di pianura, una cronometro individuale e due arrivi in salita: di spazio per fare male ce n’è ancora tanto e i giochi non sono ancora fatti. I primi quattro della classifica generale sono racchiusi in 4 minuti e possono tutti ancora sperare di vincere questa Vuelta. Nairo Quintana è il favorito d’obbligo, avendo 3’37” sul secondo in graduatoria, Chris Froome. Il britannico ha dalla sua la cronometro individuale, frazione di quasi 40 km nella quale può recuperare 2′ o 2’30” al colombiano. Esteban Chaves è terzo a 3’57” e può fare affidamento su una condizione che cresce, dovrà comunque sperare in un calo di forma di chi lo precede in classifica. Alberto Contador è quarto a 4’02” e sarà quasi impossibile che riesca a ribaltare la situazione, ma se c’è qualcuno che ha il coraggio e il talento per farlo questo è proprio lui. Simon Yates è quinto a 5’07”, non è un grande cronoman e il capitano della Orica è Esteban Chaves: è troppo lontano per ambire alla vittoria finale, ma se gli altri dovessero avere un cedimento, lui può inserirsi per il podio.
La Vuelta del 2015 fu risolta alla tappa 20 (penultima frazione, con arrivo in discesa a Cercedilla) da una azione spettacolare dell’Astana, che riuscì a mettere in crisi il leader Tom Dumoulin, consegnando il giro iberico a Fabio Aru. Restano ancora cinque giorni e, come dimostrato dal sardo nella passata edizione, alla Vuelta si dà battaglia fino all’ultimo.

Vuelta, tappa 17: Castellòn-Llucena. Camins del Penyagolosa

Si partirà da Castellòn, sulla costa, per arrivare poi nell’entroterra della Comunidad Valenciana in località Llucena, in cima al Camins del Penyagolosa. La frazione 17 della Vuelta di Spagna misura 177,5 km e prevede quattro gran premi della montagna: 2 di seconda categoria, 1 di terza e la salita finale è un prima categoria. A 20 km dal via, i corridori affronteranno subito un colle, l’Alto del Desierto de las Palmas (2a cat., 7,3 km al 5,1% di pendenza media). La Vuelta 2016 ha sicuramente affrontato difficoltà maggiori, ma affrontare un’asperità nei primi chilometri di gara non è mai facile. Al termine della successiva discesa, inizierà la parte centrale della tappa: 140 km molto mossi, con due GPM, tante salitelle e diversi tratti con la pendenza a favore. Quando saranno stati percorsi 173,5 km, i corridori approcceranno il Camins del Penyagolosa, un prima categoria di 3,8 km al 12,5% di media, ma con punte del 22%. Una salita da brividi, dove il plotone troverà tanti punti oltre il 15% e i metri sembreranno non passare mai. Sarà un arrivo in pieno stile Vuelta: una scalata breve ma di difficoltà elevatissima.

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Vuelta, tappa 17: I favoriti del giorno

In questa tappa 17 della Vuelta di Spagna una cosa sola è certa: l’asperità finale modificherà la classifica generale. Il Camins del Penyagolosa farà selezione anche da solo, viste le pendenze che dovranno affrontare i corridori. Detto questo, è veramente difficile prevedere in che direzione potrebbe andare questa frazione, viste le tante incognite. L’opzione più plausibile è che siano gli uomini di classifica a contendersi il successo parziale, con qualcuna delle squadre dei big ad impegnarsi per chiudere sulla fuga. Le formazioni dei primi quattro hanno tutte una valida ragione per attaccare: la Movistar potrebbe voler dare il colpo di grazia a Froome, la Sky vorrebbe ridurre il distacco da Quintana, la Orica potrebbe cercare di ribaltare tutto, la Tinkoff (ancora a zero vittorie nella Vuelta 2016) vorrebbe la tappa con Contador.
Se dovesse essere questo lo scenario, allora oggi il favorito numero uno è il capitano della Orica, Esteban Chaves: il colombiano si trova a suo agio su pendenze arcigne e in questa Vuelta ha dimostrato una condizione sempre crescente. Se i calcoli del suo staff sono corretti, Chaves dovrebbe essere al top della forma in questa settimana conclusiva. Inoltre, il capitano della Orica potrebbe godere di un pò di libertà (fattore da non sottovalutare), visto che è distante da Quintana e a cronometro non va forte.
Altro candidato per il successo di tappa è proprio Nairo Quintana: il leader della classifica generale verrà messo sotto pressione dagli avversari, ma fino ad ora è stato decisamente il più forte in salita. Se il colombiano non dovesse incappare in una giornata storta, potrebbe resistere agli attacchi e poi provare a staccare tutti nel finale. Il capitano della Movistar si è abituato sin da piccolo a pedalare su pendenze dure e, se oggi dovesse avere la possibilità di dare il colpo di grazia a Froome, non si farà pregare.
Chris Froome ha invece tanta voglia di riaprire la Vuelta e mettere Quintana a distanza di cronometro. Recuperare anche solo 20/30” vorrebbe dire tantissimo per il britannico, che però dovrà fare i conti con il Camins de Penyagolosa, una montagna non adattissima alle sue caratteristiche. In più, il leader della Sky alla Vuelta non ha la condizione straripante del Tour de France e su questo tipo di scalata potrebbe pagare. Nonostante tutti i limiti, però, Froome resta un campione ed è vietato stupirsi se oggi dovesse fare qualcosa di straordinario.
Altro corridore con voglia di rivincita è Alberto Contador, che non vorrà mai e poi mai abbandonare la Vuelta senza almeno la vittoria di tappa. Siamo sicuri che lo spagnolo ha fatto più di un pensiero su quel GPM di seconda categoria posto ad inizio frazione (Alto del Desierto de las Palmas), trampolino ideale per un tentativo di far saltare il banco. Il madrileno oggi può trovare il primo successo nella sua Vuelta, perchè ha tante soluzioni: azione da lontano, scatto ad inizio del Camins del Penyagolosa, attacco nel finale. La gamba c’è, la classe anche, il coraggio non manca. E in più, negli ultimi chilometri Contador potrebbe godere di una minima libertà, visto che Quintana potrebbe anche decidere di curare solo Froome.

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Vuelta, tappa 17: Fuga ed altre opzioni

Se invece Orica e Tinkoff non dovessero avere intenzioni bellicose, potremmo assistere ad una partita a scacchi tra Movistar e Sky fino all’ultima salita. In questo caso, la fuga avrebbe la meglio ed assisteremmo ad una corsa doppia, con i fuggitivi a dare battaglia per la vittoria e il gruppo dei migliori a lottare per la maglia rossa. Domani infatti è lecito attendersi corridori di grande qualità nell’attacco dei primi chilometri: si aspettano Pierre-Roger Latour, Darwin Atapuma, Tejay Van Garderen, Haimar Zubeldia, Louis Meintjes, Romain Sicard e Kenny Elissonde, uomini alla caccia della prima tappa nella Vuelta 2016 e tutti non facili da raggiungere su una montagna di 3,8 km.
Esiste però un’alternativa ai due scenari più probabili (lotta tra big per il successo di tappa, doppia corsa tra fuga e uomini di classifica): l’attacco da lontanissimo di Alberto Contador o degli uomini Orica. Lo spagnolo ha fatto intendere di voler ancora provare a vincere la Vuelta e può farlo solo inventandosi qualcosa. Oggi la tappa inizierà con una salita di seconda categoria, dove Contador potrebbe cercare di far esplodere il gruppo con degli scatti a ripetizione. Lo ha già fatto una volta in questa Vuelta, potrebbe infiammare la corsa anche oggi.
Altra formazione che potrebbe inventare è la Orica: la squadra di Esteban Chaves potrebbe sfruttare la presenza di Simon Yates in classifica per mettere sotto scacco gli avversari. Il britannico ha dimostrato di andare molto forte in questa Vuelta e non ci stupiremmo di vederlo all’attacco sin dai primi chilometri.

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