Vuelta, Tappa 18: Penultima occasione per gli sprinter

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Centro di Gandia, sede d'arrivo della tappa 18 della Vuelta 2016

Centro di Gandia, sede d’arrivo della tappa 18 della Vuelta 2016

La tappa 17 della Vuelta di Spagna non ha causato sconvolgimenti nella classifica generale. Mathias Frank della IAM è riuscito a vincere la frazione, risultando il migliore tra gli uomini in fuga. Secondo un grande Leopold Konig (Sky), terzo Robert Gesink (Lotto Jumbo). Quintana, Froome, Chaves e Contador sono arrivati insieme a 3’27” dallo svizzero della IAM, dietro di loro un fantastico Jean-Christophe Peraud (AG2R), che ora può puntare alla Top 10 in questa Vuelta, sfruttando le sue doti a cronometro. Perde terreno Samuel Sanchez (BMC), costretto a cedere la sesta posizione in graduatoria a Andrew Talansky (Cannondale). Tengono benissimo gli italiani Formolo (Cannondale) e Scarponi (Astana), rispettivamente ottavo e nono in classifica, entrambi ora potranno attaccare Sanchez nell’ultima tappa di salita.

Tappa 18, Vuelta di Spagna: Il percorso

Nella frazione numero 18 della Vuelta 2016, il plotone andrà da Requena a Gandìa, per una totale di 200,6 km che si svolgeranno tutti nella Comunidad Valenciana. Una tappa dall’altimetria agevole, che porterà i corridori a soli 47 km da Xàbia, sede di partenza della temuta cronometro individuale di domani. Si tratta di una delle poche frazioni di trasferimento in questa Vuelta, per cui non si aspettano attacchi degli uomini di classifica. Il percorso è prevalentemente pianeggiante, con un solo colle di seconda categoria, posto quasi ad inizio gara. Al chilometro 56 infatti il gruppo incontrerà il Puerto de Casa del Alto, 13,3 km al 3,8% di pendenza media. A seguire, la strada tornerà ad essere piatta e la frazione dovrebbe filare via liscia senza particolari emozioni. Da segnalare solo alcune brevi pendenze e contropendenze, che comunque non dovrebbero bastare per impedire l’esito in volata.

Vuelta di Spagna, tappa 18: I favoriti

Questa tappa 18 della Vuelta è una delle più lunghe di questa edizione, grazie ai suoi 200,6 km, ma non presenta difficoltà rilevanti. I big avranno modo di riposarsi e trovare la concentrazione in vista dell’appuntamento di domani, dove non si potrà sbagliare nulla. Troveremo a lavoro, invece, le squadre dei velocisti, che si dovranno impegnare non poco per portare il gruppo compatto allo sprint. Il percorso è piatto e l’inseguimento del plotone dovrebbe essere agevole, tuttavia la fuga di giornata potrebbe essere numerosa e a quel punto le cose potrebbero complicarsi. Dovrebbe ad ogni modo prevalere la voglia dei velocisti di disputare la penultima volata della Vuelta, visto che domani e dopodomani saranno tappe proibitive e di sprint rimarrebbe solo quello della frazione finale a Madrid. Tra le formazioni ancora a secco di vittorie in questa Vuelta, la Giant proverà a lanciare Nikias Arndt, la Dimension Data punta su Kristian Sbaragli, la Trek su Fabio Felline, mentre la Lotto Soudal spera in uno squillo di Tosh Van der Sande. Ma tutti dovranno vedersela con Gianni Meersman (Etixx), già a quota due successi in questa Vuelta.
Attenzione anche a Daniele Bennati in casa Tinkoff, che potrebbe provare sia allo sprint che con un’azione da finisseur (come visto nella tappa 16 vinta da Drucker). A proposito di finisseur, i velocisti dovranno anche tenere sott’occhio le mosse di Luis Leon Sanchez, che ha cercato la vittoria in tanti modi in questa Vuelta e domani potrebbe provare ad inventare qualcosa. Se il murciano non sta puntando la cronometro di venerdì, domani è una delle migliori occasioni che ha per tentare di portarsi a casa una frazione.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: