Vuelta, Tappa 20: Froome vuole prendersi la Vuelta

Pubblicato il autore: Lorenzo Siggillino Segui
Froome alla caccia di Quintana, per vincere la Vuelta il britannico deve recuperare 1'21'' al colombiano

Froome alla caccia di Quintana, per vincere la Vuelta il britannico deve recuperare 1’21” al colombiano

La cronometro individuale della Vuelta ha emesso sentenze pesanti. Chris Froome ha stravinto la prova, arrivando prima di Castroviejo di ben 44”. Nairo Quintana ha perso 2′ 16”, mentre Contador 1’57”. Naufraga Chaves, che arriva 24esimo a 3’13” dal vincitore. Adesso il capitano della Sky è distante dal colombiano solo 1’21” in classifica generale, terzo Contador a 3’43”, quarto Chaves a 4’54”. Nella tappa 20 della Vuelta, con arrivo in salita all’Alto de Aitana, ci si gioca tutto: Froome vuole recuperare lo svantaggio, Quintana deve tenere duro, Contador non molla e crede ancora nell’impresa, Chaves all’attacco per raggiungere il podio. I 193 km che separano il gruppo dalla passerella di Madrid saranno una battaglia totale, nella quale sarà fondamentale mantenere lucidità e nervi saldi. Il britannico della Sky è pronto a correre con intelligenza, mentre il leader della generale è concentrato sul suo obiettivo. Ma Contador può trasformare la frazione in una guerra senza esclusione di colpi e gli avversari dovranno essere freddi come ghiaccio per non cadere in trappola.

Vuelta, tappa 20: Arrivo in salita in cima all’Alto de Aitana

La penultima tappa della Vuelta 2016 si preannuncia uno spettacolo unico. Si andrà da Benidorm fino all’Alto de Aitana, dove, a 1500 metri di altitudine, è posto il traguardo. I corridori hanno solo questi 193,2 km per provare a raggiungere i propri obiettivi, o per vederli sfumare all’orizzonte. Sarà una frazione sfiancante, il teatro ideale per la battaglia decisiva tra due campioni: Chris Froome e Nairo Quintana. Il gruppo affronterà 4 salite di 2a categoria nei primi 150 km, prima di arrivare ai piedi dell’Alto de Aitana, ultima difficoltà di questa Vuelta 2016. La scalata decisiva è classificata come Categoria Especial, con una lunghezza di 21 km ed ha pendenza media del 5,9%. I corridori staranno in salita per tanto tempo e questo sarà certamente un fattore. I primi 10 km non sono duri: ci saranno diversi tratti morbidi e si starà bene a ruota, il gruppo qui potrà fare grande velocità per attaccare al meglio la parte più impegnativa. Negli ultimi 11 km la strada sarà costantemente al 7-8%: non sono pendenze impossibili, ma il dislivello totale della tappa 20 della Vuelta alla fine risulterà massacrante e la selezione sarà inevitabile. I corridori troveranno tratti al 9-10% durante i 5 km conclusivi e sarà qui che si deciderà la Vuelta di Spagna.
L’Alto de Aitana, quando affrontato dalla Vuelta, ha portato sicuramente bene agli italiani: nel 2009 trionfò Damiano Cunego, mentre nel 2004 si impose Leonardo Piepoli. Oggi, le nostre speranze sono riposte in Gianluca Brambilla, già vincitore di una tappa in questa edizione della Vuelta.

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Vuelta, tappa 20: I favoriti

Frazione difficile da interpretare per via delle diverse tattiche che potrebbero adottare i corridori. Chris Froome è distante solo 1’21” dal sogno Vuelta e potrebbe anche attendere l’ultima asperità per fare la differenza che gli serve. L’Alto de Aitana non è durissimo, ma è molto lungo e in 21 km di ascesa si può sicuramente recuperare un tale distacco. La scalata inoltre non presenta grandi pendenze e corridori abituati ad utilizzare i rapporti agili saranno leggermente avvantaggiati. La frequenza di pedalata elevata potrebbe permettere al capitano della Sky di fare meglio di Quintana, ma resterebbe comunque da vedere di quanto. Ad ogni modo, visto che sia Contador che Froome vogliono provare a vincere la Vuelta, è probabile che a giocarsi la vittoria di tappa siano proprio gli uomini di classifica e questo rende Chris Froome il favorito numero uno per il successo parziale.
Un altro indiziato per trovare gloria sul traguardo dell’Alto de Aitana è Alberto Contador. Lo spagnolo ha già annunciato che correrà in attacco, se dovesse avere le gambe per farlo. Il leader della Tinkoff vuole provare a ribaltare la corsa, ma per recuperare 3’43” avrà bisogno di far esplodere la gara ben prima dell’ultima difficoltà. La squadra russa è abituata a portare attacchi non convenzionali, mentre in questa Vuelta le formazioni avversarie non sono state sempre pronte a reagire a situazioni nuove. Il madrileno darà fondo a tutte le sue energie per dare battaglia e un suo attacco da lontano potrebbe trasformare la tappa in un calvario per molti. Contador è un autentico fuoriclasse quando si tratta di correre al di fuori di ogni schema e oggi, alla ricerca dell’impresa, potrebbe comunque trovare la prima vittoria di tappa nella sua Vuelta 2016.
Altro nome da citare per il successo parziale è quello di Esteban Chaves. Il colombiano della Orica nella cronometro di ieri si è visto sottrarre il podio ed ha una voglia matta di riprenderselo. Chaves, dovesse mancare la top 3 della generale, vorrebbe almeno lasciare la Vuelta mettendo la firma su una frazione ed oggi è una grande occasione. Sul Camins del Penyagolosa il capitano della Orica è sembrato il migliore tra i big e sull’Alto de Aitana la sua gamba ritrovata potrebbe portarlo al trionfo (sarebbe il quarto degli Orica nella Vuelta 2016). Peccato che la difficoltà finale non si addica alle sue qualità: non ci saranno grandi pendenze e servirà più la potenza che l’esplosività. Tuttavia, Froome e Quintana potrebbero lasciargli quel minimo di libertà che potrebbe risultare decisivo.
Nairo Quintana invece dovrebbe correre in difesa e cercare di gestire lo sforzo nel migliore dei modi. Il leader della classifica generale non vuole rischiare nulla ed è probabile che sull’Alto de Aitana non si metterà ad inseguire ogni attacco. La sua unica preoccupazione sarà marcare Chris Froome e assicurarsi di arrivare al traguardo a meno di 1’20” dal rivale, andando così ad aggiungere la Vuelta alla bacheca dei trofei. Il colombiano sarà concentrato sul bersaglio grosso, ma se dovesse sentirsi molto sicuro potrebbe anche suggellare la vittoria finale con un successo in solitaria ad Aitana.

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Vuelta, tappa 20: Gli outsider

Oggi è l’ultima tappa dove si può provare a vincere da lontano, visto che domani, a Madrid, le squadre dei velocisti non dovrebbero lasciare scampo ai fuggitivi. Tanti corridori potrebbero provare l’attacco ai piedi della salita decisiva, tentando di anticipare le mosse dei big della Vuelta. Su tutti, sembra il caso di menzionare Robert Gesink: l’olandese si è già portato a casa una frazione, su un traguardo prestigioso come l’Aubisque, ma sembra voler provare ancora. Lo scalatore della Lotto Jumbo ha provato anche sul Camins del Penyagolosa ed è andato vicino alla doppietta. Oggi potrebbe cercare il suo secondo acuto in questa Vuelta di Spagna. Altro nome da tenere sotto controllo è quello di Louis Meintjes: il sudafricano della Lampre, come Gesink, sulle montagne è di un’altra categoria, ma nella corsa a tappe spagnola non ha ancora fatto vedere di cosa è capace. Meintjes ha già cercato la fuga in frazioni con tanta salita e oggi riproverà, alla caccia della prima vittoria alla Vuelta e nei grandi giri. Potrebbe essere pericolosa anche la coppia della Katusha, composta da Matvey Mamykin ed Egor Silin. Entrambi hanno dimostrato di avere un’ottima forma e oggi potrebbero cercare la vittoria anticipando le mosse dei big. Ultima nota per Pierre Latour, che non si è fatto notare troppo in questa Vuelta, ma in questo 2016 è stato in grado di stupire tutti gli appassionati. Il francesino della AG2R è sembrato in netto miglioramento nella seconda metà del giro e oggi potrebbe provare l’acuto. La classe non manca, il talento nemmeno. Inoltre, la sua formazione rimarrà probabilmente esclusa dalla Top 10 generale e vorrà provare qualcosa per non abbandonare la Vuelta senza successi.

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