Ciclismo, Giro di Lombardia 2016: Chaves scrive la storia

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui
Giro di Lombardia

Esteban Chaves, vincitore del Giro di Lombardia 2016

E’ Estaban Chaves  il vincitore dell’edizione numero 110 del Giro di Lombardia, ultima delle cinque classiche monumento nonché appuntamento conclusivo della stagione World Tour. Per il colombiano della Orica-BikeExchange si tratta della prima vittoria in una grande classica, a conferma della crescita esponenziale di questo talento, quest’anno salito sul podio del Giro e della Vuelta, che diventa così il primo corridore extraeuropeo a conquistare la classica delle foglie morte.

Dopo un avvio velocissimo, fuga che riesce a partire sulle prime rampe della Madonna del Ghisallo, prima asperità di giornata, grazie all’azione di Damiano Caruso (BMC Racing Team), Rudy Molard (Cofidis), Michael Cherel (Ag2R La Mondiale) e Stefan Denifl (IAM Cycling). I quattro raggiungono un vantaggio massimo di poco inferiore agli 8′, con gli uomini della FDJ, della Movistar e della Orica-BikeExchange ad alternarsi in testa al gruppo nel fare l’andatura, riducendolo a circa 40 unità. Quando mancano 63 km all’arrivo, sulla salita di Sant’Antonio Abbandonato (6.5 km all’8.9% e punte del 15%), il siciliano della BMC decide di salutare i suoi compagni di fuga, andandosene tutto solo, mentre dietro si scatena la bagarre, con i migliori che iniziano a muoversi scattando in vista dello scollinamento e forzando sulla conseguente discesa. Si forma quindi un gruppetto di inseguitori molto interessante, composto da Esteban Chaves (Orica-BikeExchange), Diego Rosa e Fabio Aru (Astana Pro Team), Robert Gesink (Lotto NL Jumbo), Pierre-Roger Latour e Romain Bardet (Ag2R La Mondiale), David De La Cruz e Gianluca Bambilla (Etixx-QuickStep), Davide Villella e Rigoberto Uran (Cannondale-Drapac), Matvey Mamykin (Team Katusha), Alessandro De Marchi (BMC Racing Team), Giovanni Visconti e Alejandro Valverde (Movistar Team), Warren Barguil (Giant-Alpecin) e Rodolfo Torres Agudelo (Androni-Sidermec), che vanno a riprendere prima Molard e poi Caruso, annullando così la fuga della prima ora.
Sull’ascesa di Miragolo San Salvatore (8.7 km al 7% di pendenza media) arriva il forcing di Diego Rosa per Aru, che causa un’ulteriore scrematura del nuovo gruppo di testa, ridotto ad una decina di unità. Sul Selvino, quando mancano 35 km alla conclusione, Chaves scatta portando con sé il connazionale Uran e Romain Bardet. Gruppo all’inseguimento che esplode, con il solo Rosa in grado di riportarsi sui tre al comando, nonostante gli sforzi fatti in precedenza per il proprio capitano.
I quattro attaccanti scollinano quindi con 40″ di vantaggio sugli inseguitori, raggiungendo un vantaggio massimo di 1’25” e proseguendo sempre di comune accordo, fino all’ingresso di Bergamo Alta.
Sullo strappo della Boccola il primo a rompere gli indugi è Diego Rosa, ma gli altri tre non lasciano spazio. Forza quindi Chaves, con Uran incollato alla sua ruota e Bardet che perde definitivamente terreno, mentre Rosa riesce a resistere, seppur con qualche difficoltà. I tre passano sotto allo striscione del’ultimo chilometro con una manciata di secondi sul francese, con Rosa che lancia uno sprint lunghissimo ma viene bruciato negli ultimi 10 metri da Esteban Chaves, il favorito della vigilia, che non tradisce quindi le aspettative, andando a conquistare il Giro di Lombardia 2016.

“Correre per me in Italia è speciale, e vincere un Monumento come questo è un sogno che si realizza”.
Queste sono le parole a caldo del Colibrì di Bogotà, visibilmente commosso ed esausto al termine di quello che è stato forse il Giro di Lombardia più duro della storia.

Ordine d’arrivo
1- Esteban Chaves (OBE) 6h26’36”
2- Diego Rosa (AST) st
3- Rigoberto Uran (COT) st
4- Romain Bardet (ALM) 6″
5- Davide Villella (COT) 1’19”
6- Alejandro Valverde (MOV) 1’24”
7- Robert Gesink (TLJ) st
8- Warren Barguil (TGA) st
9- Alessadro De Marchi (BMC) st
10- Pierre-Roger Latour (ALM) st

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