Ciclismo, Nibali querela Reda e Le Iene

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Nibali

Il ciclismo è stato uno degli sport più seguiti nel mese di ottobre. Dopo le olimpiadi di Rio 2016, il ciclismo è tornato alla ribalta anche tra gli spettatori italiani, ormai appassionati solo di calcio. In questa settimana però è scoppiato un vero e proprio caos che ha come protagonista Vincenzo Nibali. Infatti, domenica il programma di Mediaset Le Iene, ha mandato in onda un servizio sul doping nel ciclismo, facendo riferimento in particolar modo al campione italiano Vincenzo Nibali. Il corridore Reda ha raccontato che si era verificata durante gli scorsi Campionati italiani, un’anomalia nel controllo antidoping di Vincenzo Nibali, che ha suscitato grandi perplessità nella sua poi vittoria di quei campionati. Va da sé che Nibali non è rimasto certo con le mani in mano, anzi senza alcun timore ha subito pubblicato sui social, l’immagine di quel controllo antidoping. La vicenda però non è finita qui. Nella giornata di oggi, Lo Squalo dello Stretto ha deciso di agire per vie legali, querelando non solo Reda, ma anche Le Iene.
Riportiamo la dichiarazione sulla vicenza in questione, dell’avvocato Malucchi presente nella Gazzetta dello Sport: “Il servizio era scandaloso, con la prospettiva che Vincenzo avesse saltato il test si insinuava l’idea che ci fossero ciclisti che la facessero sempre franca. Ma è tutto inventato di sana pianta, fondato sul nulla, chiacchiericcio da bar: Vincenzo quel controllo l’ha fatto subito dopo il podio, in piena regolarità e trasparenza. Se gli altri hanno avuto problemi, non ci riguarda. Stiamo redigendo un esposto al garante delle comunicazioni e valutando di intentare una causa civile contro le Iene e Mediaset. Vedere trattato così il massimo ciclista italiano, da sempre simbolo dello sport pulito, fa male”.

 

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