Giro d’Italia 2017: Froome snobba il Giro e parla del doping

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Froome

Il Giro d’Italia 2017 si avvia verso la sua 100esima edizione. La partenza è prevista in Sardegna, a maggio con ben tre tappe, per poi spostarsi in Sicilia. Molti corridori saranno presenti, ma tra i big ce n’è uno che snobba la manifestazione. Stiamo parlando di Froome, che pensa di rinunciare alla centesima edizione del Giro per preparare al meglio Tour de France e vincerlo per la quarta volta. Ecco le sue dichiarazioni al riguardo riportate da La Repubblica: “La mia presenza al Giro d’Italia non è ancora sicura. Non posso ancora dirlo con certezza, ma secondo me è difficile vincere il Tour se si è già corso il Giro. Si la centesima edizione del Giro è bella, ma il Tour è più affascinante. Per me resta l’obiettivo più importante”. Sono parole molto forti che mettono quasi sicuramente la parola fine alla sua partecipazione ad una delle manifestazioni più ambite dai ciclisti. Manca ancora tanto tempo alla partenza del Giro d’Italia 2017 e noi tutti ci auguriamo che Froome possa cambiare idea e partecipare al giro regalando emozioni nella competizione con gli altri corridori.
Froome è stato protagonista negli ultimi tempi di diverse interviste e non sono passate inosservate alcune dichiarazioni rilasciate sul doping e in particolar modo sul caso del suo ex compagno di squadra Wiggins: “Per quanto riguarda le esenzioni terapeutiche presentate da Wiggins, penso che restino aperte delle domande intorno ai sintomi che avrebbero reso indispensabile il trattamento; inoltre sarebbe importante capire quali vantaggi può aver ottenuto da esso. Le informazioni prodotte finora da “Wiggo” non bastano per capire se abbia operato dentro le regole o in una “zona grigia” a metà tra regolarità e abuso”.
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