Il borsino azzurro a una settimana dalla sfida iridata di Doha

Pubblicato il autore: Erika C. Segui
Viviani e Nizzolo

Viviani e Nizzolo

 

Mancano sette giorni ai Campionati del Mondo di ciclismo che si svolgeranno nella capitale del Qatar, Doha. Il commissario tecnico azzurro Davide Cassani ha diramato la lista dei nove titolari e delle due riserve 10 giorni fa al termine del Gran Piemonte e oggi si è corsa la Parigi-Tours, ultima gara premondiale prima della settimana iridata.
La classica francese mai come quest’anno può dare indicazioni in vista della corsa all’iride, dato che si tratta di una corsa adatta ai velocisti su una distanza di oltre 250 km, inoltre quest’anno è tornata a disputarsi prima dei mondiali. Quale occasione migliore dunque per dare un’occhiata al borsino azzurro a una settimana dalla sfida iridata di Doha?

Viviani e il treno azzurro: segnali d’allarme?

L’Avenue du Grammont quest’anno ha premiato l’astuto Gaviria, capace di inventarsi finisseur e anticipare la volata, e ha visto in prima linea velocisti molto attesi a Doha come i due capitani della Francia Arnaud Demare e Nacer Bouhanni, e l’iridato del 2011 Mark Cavendish, rispettivamente 2°, 7° e 6° all’arrivo.
Ci si aspettava molto da Elia Viviani, uomo di punta azzurro e capitano della corazzata Sky oggi in Francia, ma il veronese anche oggi ha dato l’impressione di essere rimasto con la testa a Rio. Viviani nel convulso finale non è riuscito a lottare per la vittoria o un piazzamento, nonostante il gran lavoro dei compagni, e ha chiuso con un 23° posto. C’è da sperare che magari, una volta perso il treno giusto, Viviani abbia tirato i freni per non rischiare in vista dell’appuntamento che vale la maglia iridata, ma occorre sottolineare che da un mese a questa parte il miglior piazzamento per l’eroe azzurro del velodromo di Rio è un 5° posto nella tappa finale del Tour of Britain. Dopo di ciò solo piazzamenti lontanissimi dalla top 10 e un malanno buscato alla vigilia dell’ Eneco Tour che forse sta pesando troppo sul suo stato di forma. A questo punto salgono le quotazioni di Nizzolo come capitano unico anche se la carta Viviani può tornare utile dato che la squadra azzurra non partirà di certo con i favori dei pronostici.
Altri due corridori, che andranno a comporre il treno azzurro a Doha, erano impegnati oggi in Francia: Guarnieri e Sabatini. Il primo in veste di gregario del russo Porsev, 2° qualche giorno fa a Bourges, non ha avuto fortuna nel finale al pari del suo capitano ed è finito nelle posizioni di rincalzo, mentre Sabatini ha svolto il suo solito duro e oscuro lavoro per mettere in condizioni Gaviria di stare davanti nell’ultimo chilometro, anche se nei propri piani della Etixx avrebbe preferito lanciare il colombiano con un classico treno.

Trentin gran gamba. Oss e Quinziato d’argento

A fare da contraltare alla prestazione opaca di Viviani, sul lunghissimo rettilineo di Tours si è messo in evidenza Matteo Trentin, vincitore della passata edizione e 4° oggi al traguardo. Un piazzamento che da morale visto che a vincere è stato il proprio compagno Fernando Gaviria e soprattutto perché il corridore trentino non è proprio un velocista ed è riuscito a mettere la sua ruota davanti a dei velocisti come Cavendish e Bouhanni. Chissà se tra sette giorni Trentin non possa inventarsi un numero alla Gaviria o possa essere utilissimo per il treno azzurro nel finale. Su lui Cassani può contare.
Qualche ora prima rispetto alla conclusione della Parigi-Tours, a Doha si assegnavano invece le prime medaglie con le Cronometro a Squadre maschili e femminili. Due azzurri di Cassani, Oss e Quinziato, erano chiamati a difendere il titolo iridato della propria squadra, la BMC, conquistato 12 mesi fa a Richmond. Purtroppo è arrivato “solo” un argento ma i due italiani hanno fatto la loro parte dimostrando condizione e affidabilità. Per Quinziato, prima della prova in linea di domenica prossima, ancora un’altra prova a cronometro: quella individuale di mercoledì 12 ottobre.

Chi non ha corso: Nizzolo, Bennati, Colbrelli

Dopo il breve ritiro con la nazionale, i tre azzurri non impegnati in gara (Nizzolo, Bennati e Colbrelli) hanno continuato l’avvicinamento a Doha allenandosi a casa. In particolare l’altra punta azzurra, Giacomo Nizzolo, ha svolto l’ultimo allenamento lungo con sessione di dietro moto guidata per l’occasione dal compagno Eugenio Alafaci. La condizione è delle migliori, come testimonia la vittoria al Gran Piemonte, e il corridore della Trek sta facendo di tutto per mantenerla e addirittura migliorarla.

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