Lo Squalo dello Stretto azzanna Cipollini?

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui
Cipollini
C’è una frase che recita “L’importante che se ne parli”, ma c’è anche un popolo che si domanda: ”Cosa non si fa per un po’ di pubblicità”? Questa è la storia della diatriba tra Mario Cipollini e Vincenzo Nibali che ha avuto luogo nella giornata di ieri. Il primo con delle dichiarazioni al veleno: Nibali avrebbe dovuto offrire 100.000 dollari a Henao per vincere l’oro alle Olimpiadi di Rio”, ha sollevato un polverone che ha rischiato di intaccare l’immagine di un grande campione dedito al sacrificio, l’umiltà e il lavoro per essere al massimo ogniqualvolta chiamato in causa. Il secondo, Vincenzo Nibali, non è rimasto a guardare. Tramite la sua pagina ufficiale su fb, ha pubblicato uno status che fa pensare, se pur scritto in maniera indiretta, che sia una risposta non chiara, ma chiarissima alle dichiarazioni di Mario Cipollini. Ecco come recita lo status di Vincenzo Nibali: “Sono perplesso!!! Leggendo alcuni articoli di ciclismo credo che bisogna usare in maniera più saggia la libertà di pensiero”.
Non è dato sapere se ci sarà un seguito a questa particolare vicenda, però è giusto ricordare anche un’altra importante dichiarazione rilasciata da Mario Cipollini su Vincenzo Nibali: “In verità l’errore è stato uno. Vincenzo ha corso la prova olimpica con un paio di ruote molto belle e performanti, ma diverse da quelle che è solito usare con il suo club di appartenenza. Conosco entrambi i prodotti, buonissimi ma con caratteristiche molto differenti, che richiedono guidabilità diverse. Quella sbandata è frutto di una minore sensibilità nella guida. Capita di commettere degli errori, è umano, ma è stato un vero peccato vederlo a terra a soli 6 km dal traguardo. Vincenzo era il più forte di tutti e l’oro in quel momento della corsa non glielo avrebbe tolto più nessuno”
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