Mondiali Ciclismo Doha 2016, Cronosquadre: Vincono Boels Dolmans ed Etixx Quick Step tra l’indifferenza del pubblico

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Mondiali Doha 2016: la Etixx Quick Step trionfa nella cronosquadre maschile

Mondiali Doha 2016: la Etixx Quick Step trionfa nella cronosquadre maschile

Si è conclusa la prima giornata del Mondiali Ciclismo Doha 2016 con i primi verdetti che riguardano i Team in gara. Oggi infatti si è disputata la cronosquadre maschile e femminile nel tracciato di 40 km da Lusail City fino all’isola artificiale The Pearl nella città di Doha.

La cronosquadre femminile

A trionfare sono state le olandesi della Boels – Dolmans (schierate le cicliste Ellen Van Dijk e Chantal Blaak dall’Olanda, Karol-Ann Canuel dal Canada, Elizabeth Deignan dalla Gran Bretagna, Christine Majerus dal Lussemburgo, Evelyn Stevens dagli Stati Uniti) che con un tempo registrato al traguardo di 48’ 41” (e media oraria percorsa di 49,298 km) spodestano la Canyon SRAM Racing (in cui correva, tra le altre, le detentrice del titolo italiano Elena Cecchini), squadra campione uscente, pluricampione di specialità mondiale dal 2012 al 2015 e data per favorita ma che ha registrato 48 secondi di ritardo sulla prima classificata. Ad 1’57”, invece, si piazzano al terzo gradino del podio le svizzere della Cervélo-Bigla Pro Cycling. Da sottolineare il buon quarto posto della formazione italiana, la Bepink che ha fermato le lancette a 2’46” di ritardo dalla Boels – Dolmans.

Mondiali Doha 2016: la trionfa nella cronosquadre femminile

Mondiali Doha 2016: la Boels – Dolmans trionfa nella cronosquadre femminile

Questa la classifica finale:
1) Boels-Dolmans Cycling Team 48’ 41”
2) Canyon SRAM Racing 49’ 29”
3) Cervélo-Bigla Pro Cycling 50’ 38”
4) Bepink 51’ 27”
5) TWENTY16-Riderbiker 51’ 28”
6) Hitech Products 52’ 05”
7) BTC City Ljubljana 52’ 24”
8) Rabobank-Liv Woman Cycling Team 54’ 44”

La cronosquadre maschile

La Etixx-Quick Step con Bob Jungels, Marcel Kittel, Yves Lampaert, Tony Martin, Niki Terpstra e Julien Vermote conquista il titolo mondiale di specialità, impedendo così alla favorita BMC di mettere il sigillo sul terzo titolo iridato consecutivo dopo i successi di Ponferrada 2014 e Richmond 2015. Dopo l’argento dell’anno scorso, la formazione belga stacca i rivali americani per 12 secondi con un tempo finale di 42’ 32”. Un’ottima prestazione per chi come Tony Martin viene da una annata in chiaroscuro ma soprattutto per Marcel Kittel, uno dei favoriti per la vittoria nella gara finale della prossima domenica, la prova in linea élite. Il podio quindi vede piazzarsi al secondo gradino Rohan Dennis, Stefan Küng, Taylor Phinney, Joey Rosskopf, e gli azzurri Daniel Oss e Manuel Quinziato (quest’ultimo impegnato nella crono individuale di mercoledì) e medaglia di bronzo la Orica-BikeExchange con Luke Durbridge,  Alexander Edmondson, Michael Hepburn, Daryl Impey,Michael Matthews e Svein Tuft.
Per la Etixx una giornata da incorniciare, perché dall’Europa arriva la notizia del trionfo di Fernando Gaviria alla Parigi-Tours. Il colombiano beffa allo sprint della Classica di fine stagione il francese Arnaud Demare (FDJ) e il belga Jonas Vangenechten (IAM Cycling).

La classifica finale:
1) Etixx-Quick Step 42’ 32”
2) BMC 42’ 44”
3) Orica-BikeExchange 43’ 09”
4) Team Sky 43’ 26”
5) Team LottoNL-Jumbo 43’ 27”
6) Movistar 43’ 43”
7) Team Giant-Alpecin 43’ 58”
8) Team Katusha 44’ 33”
9) Astana 44’ 53”
10) Verandas Willems Cycling Team 46’ 11”
11) AG2R La Mondiale 46’ 15”
12) Cycling Academy Team 46’ 57”
13) CCC Sprandi Polkowice 46’ 58”
14) Kolss BDC Team 47’ 36”
15) Skydive Dubai Pro Cycling Team – Al Ahli Club 48’ 16”
16) Vino 4ever SKO 49’ 03”
17) Stradalli – Bike Aid 49’ 56”

Mondiali Ciclismo Doha 2016: pubblico non pervenuto, a differenza del caldo

Una nota a margine: l’atmosfera che si è respirata oggi nelle gare era al limite del surreale. Il paesaggio lunare offerto dal deserto del Qatar interrotto qua e là dagli sfavillanti agglomerati urbani certo non è tipico delle competizioni di ciclismo che vediamo durante la stagione, ma persino nella pietraia della cima del Mount Ventoux c’era molta più gente di quella che era presente a bordo strada per assistere all’evento, cioè nessuno. 40 km in cui le uniche presenze erano i corridori, le moto di ripresa, quelle della sicurezza (a proposito, un mezzo a due ruote della polizia locale ha rallentato le atlete della Boels-Dolmans all’uscita di una rotatoria, segno che manca ancora una certa cultura ciclistica) e qualche sparuto gruppo di addetti ai lavori affacciato dalle transenne in prossimità del traguardo. Per quanto lo scenario del deserto che si perdeva a vista d’occhio potesse essere affascinante, lascia un leggero senso di desolazione la totale assenza del pubblico. Per non tacere poi del caldo, che ha fatto arrivare al traguardo atleti di ambo i sessi distrutti dalla temperatura tipica dei Paesi del Golfo. Non ce ne voglia Eddie Merckx, grande ambasciatore del ciclismo in Qatar, ma in vista della gara finale di domenica prossima c’è ancora un po’ da lavorare.
Da domani scatta l’ora delle Nazionali. Per il calendario delle gare e le informazioni sui percorsi clicca qui.

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