Mondiali di ciclismo 2016: ecco il percorso e i possibili favoriti

Pubblicato il autore: Gianpiero Farina Segui

Mondiali di ciclismo

Cresce l’attesa per i mondiali di ciclismo

I mondiali di ciclismo di Doha 2016 sono entrati nel vivo già da qualche giorno. Oggi sono state assegnate le medaglie della crono pro maschile, vinta da uno strepitoso e scatenato Tony Martin. Ma la grande attesa è tutta per domenica, ossia per la gara in linea, atto finale della manifestazione. Andiamo a scoprire il percorso e i possibili favoriti.

PERCORSO

Pianura. Tanta pianura. Probabilmente è questo il miglior modo per descrivere e spiegare il percorso che attende i corridori che parteciperanno alla rassegna iridata. I primi 150 km, in cui si arriverà quasi al deserto, potrebbero creare comunque una certa selezione, a causa soprattutto del fortissimo vento. Proprio quest’ultimo potrebbe risultare un fattore importante e a dir poco determinante. Una gara decisa dalle condizioni meteorologiche? Sembra assurdo da dire, ma la più grande difficoltà e asperità pare essere rappresentate proprio da esse. Dei mondiali di ciclismo che dovranno fare i conti con gli umori temporali insomma.

FAVORITI

In un percorso così semplice i favoriti non possono che essere i velocisti duri e puri o comunque quei corridori dotati di un ottimo spunto veloce. Impossibile quindi non fare il nome di Mark Cavendish. Già vincitore del Mondiale del 2011, il britannico va alla ricerca del bis. Se sarà là negli ultimi metri, avrà sicuramente le capacità tentare la zampata vincente. Occhi puntati sulla Germania e sui due velocisti teutonici Marcel Kittel e André Greipel. Il primo, trionfatore nel 2014, sta faticando a tornare ad alti livelli, ma la sua potenza è e rimane devastante. Il secondo ha dimostrato di sapersela cavare nelle gare di un giorno e al Tour, dove si è imposto sul prestigioso traguardo dei Campi Elisi, ha mostrato una buona condizione. Non ci si può però dimenticare di chi si presenterà da campione in carica, ossia Peter Sagan. Lo slovacco non è senza alcun dubbio un velocista puro, ma ha talento, fantasia, inventiva, resistenza e gamba per colpire ancora una volta. Tra le sorprese, da non sottovalutare il francese Nacer Bouhanni, che dovrebbe arrivare all’appuntamento in grande spolvero.

ITALIA

E l’Italia? Il commissario tecnico Davide Cassani ha creato un bel mix di ottimi passisti e di corridori veloci. La Nazionale azzurra viene dalla beffa olimpica. Una gara perfetta dal punto di vista tattico, ma condizionata e rovinata dalla sfortunata caduta di Vincenzo Nibali, che ha tolto una medaglia praticamente certa e sicura. Quindi, ci sarà anche tanta voglia di riscatto e di rivincita. Sarà molto importante il contributo dell’esperto Daniele Bennati, ma le due punte saranno, senza alcun dubbio, Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani, reduce, lui sì, da una gioia brasiliana, l’oro su pista nell’omnium. E proprio questa vittoria ha dato al veneto un pizzico di sicurezza e di autostima in più, che potrebbe permettergli di gareggiare con leggerezza e serenità, ma anche con determinazione e tenacia. Per quel che riguarda Nizzolo, ha la grande occasione per staccarsi di dosso l’etichetta da eterno piazzato nel giorno più importante, quello dei mondiali di ciclismo. All’Italia il titolo manca dal 2008, dal trionfo di Ballan in quel di Varese. Sarà questa la volta buona per terminare una astinenza che sta diventando fin troppo lunga? Domenica sapremo la risposta.

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